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giovedì 23 aprile 2009, 07:00

Il G8 sul clima Vi svelo chi sta barando sui gas serra

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L’Italia presiede a Siracusa il G8 sul clima e torna al centro dell’attenzione nel mondo la responsabilità dei Governi su scelte che incidono pesantemente nell’economia mondiale.
Ricordiamo che finora nessuno è riuscito a stabilire con rigore scientifico il legame tra attività umane e aumento della temperatura media dell’atmosfera (Global Warming). Le uniche certezze sono le misure sulla concentrazione crescente della percentuale di anidride carbonica (CO2) e di altri gas a effetto serra (com’è il metano) nell’atmosfera. Il problema da risolvere sono le origini di questo incremento. Infatti nel bilancio globale ci sono «sorgenti» e «pozzi» naturali per questi gas-serra.
L’atmosfera è come un grande mantice che assorbe ed espelle anidride carbonica. Questo meccanismo è azionato da tre pompe: l’oceano globale (superficie liquida della Terra che è due volte più vasta di quella solida), la Terra solida (piante e suolo) e l’uomo. Le tre pompe hanno potenze diverse. Le prime due sono molto più potenti di tutte le attività umane. Si calcola che l’oceano globale immette nell’atmosfera circa il 48% di CO2; il respiro del suolo ne immette il 24%; quello delle piante ancora il 24%. Le attività umane, inclusa la deforestazione, contribuisce al livello del 4%. Passiamo all’assorbimento. L’oceano globale assorbe poco più del 50%. La fotosintesi ne assorbe poco meno del 50%. Nel bilancio tra immissione e assorbimento di CO2 rimane un «surplus» che corrisponde a circa tre miliardi di tonnellate di CO2. Attenzione: questo surplus è nel bilancio globale. È quindi importante conoscere bene le «sorgenti» e i «pozzi» naturali di CO2 e gas-serra.
Ed ecco una novità su cui imperversa il silenzio dei media. Nessuno finora aveva pensato che potessero partecipare al bilancio dei gas-serra anche le calotte polari. Trovare che sotto le calotte polari i batteri possano essere attivi a 40 gradi sotto zero è una assoluta novità.
Due scienziati americani, Vladimir Romanosky dell’Università di Alaska e Nicolai Panikov dell’Istituto Tecnologico del New Jersey hanno scoperto che sotto le calotte è come se i batteri si mettessero a dormire, continuando però a produrre anidride carbonica e metano. Questa scoperta apre un fronte nuovo nella ricerca delle sorgenti naturali di gas-serra. Le zone permanentemente ghiacciate della superficie terrestre (un quinto del totale) erano considerate come efficientissimi pozzi per i gas a effetto serra. Se le scoperte di Panikov e Romanosky venissero confermate, questi pozzi diventerebbero potenti sorgenti, riducendo a livelli minimi l’effetto delle attività umane.
C’è un’altra novità su cui i media tacciono. Come tutti sanno quest’ultimo inverno ha visto un forte abbassamento della temperatura ed enormi precipitazioni d’acqua e neve in diverse zone del mondo inclusa l’Europa il cui clima dipende fortemente dall’estensione settentrionale del cosiddetto Gulf-Stream che arriva fino alle fredde acque della Groenlandia.
In un articolo su Nature GeoScience un gruppo di specialisti americani e francesi dimostra che nell’ultimo inverno le correnti marine - dopo avere circolato sulla superficie atlantica scaldandosi - ritornano a inabissarsi nelle acque fredde della Groenlandia. Questo fenomeno determina l’equilibrio climatico in quanto contribuisce alla ridistribuzione del calore tra le regioni polari ed equatoriali. Si è rimesso in moto un meccanismo di inabissamento delle acque superficiali e calde dell’Atlantico che era scomparso da molti anni senza che se ne capissero i motivi. La scomparsa dell’inabissarsi delle correnti oceaniche potrebbe spiegare il Global Warming mentre il loro ritorno a inabissarsi spiega il freddo dell’ultimo inverno. Ecco un altro esempio di fenomeni che mettono in crisi le origini del Global Warming.
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49 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#49 rokko (1122) - lettore
il 27.04.09 alle ore 11:09 scrive:
Caro signor Calò, ripeto quanto scritto: mi sfugge il motivo per cui quei batteri si mettano a produrre CO2 in modo proporzionale a quanta ne produce l'uomo con le sue attività. Faccia un piccolo sforzo, ce la può fare.
#48 Michele Calò (243) - lettore
il 24.04.09 alle ore 13:33 scrive:
Last answer for rokko. Anche i microcefali hanno un'anima a quanto pare. Quando sarà andato a qualche corso serale e saprà qualcosa del metabolismo mitocondriale e del Ciclo di Krebs ce lo faccia sapere: resteremo estasiati dal suo dire. Nel frattempo può rendersi utile andando sul Gran Sasso a visitare l'immenso laboratorio del CNR di cui gran merito ha lo sconosciuto(per lei ed i suoi sodali)Prof.Zichichi e divulgare la notizia presso altri ostatori del vero.Se riesce poi ad arrancare sino alla Normale di Pisa o al Politecnico di Torino o al MIT o all'Accademia delle Scienze a Mosca magari scoprirà cose di Zichichi inimmaginabili(sempre per lei ed i suoi sodali).Nel mentre faccia un favore a se stesso ed a noi poveri ignoranti:scriva solo se ha qualcosa di intelligente da dire.Magari dopo avere frequentato qualche scuola ed avere trovato il coraggio di palesarsi senza nickname(fa così vilmente anonimo, sa?).
#47 rokko (1122) - lettore
il 24.04.09 alle ore 11:05 scrive:
Ripeto la domanda, soprattutto a beneficio del sig. Michele Calò che evidentemente si era distratto: ammesso che le ricerche dei due americani si concludano con esito positivo, mi sfugge il motivo per cui quei batteri si mettano a produrre CO2 in modo proporzionale a quanta ne produce l'uomo con le sue attività.
#46 rokko (1122) - lettore
il 24.04.09 alle ore 10:53 scrive:
Caro Michele Calò: sono d'accordo con lei, occorrerebbe essere andati a scuola per poterne parlare, quanto meno quella dell'obbligo. Ma non è evidentemente il caso suo.
#45 clorindo (500) - lettore
il 23.04.09 alle ore 22:46 scrive:
sig. bruno la prego abbia la decenza di contare fino a10. nature, american scientific, etc. sono la bibbia delle scienze. che ci siano dubbi sulle analisi è noto a tutti, che ci sia confronto è auspicabile..che ci siano scienziati di destra e sinistra fa pena ed è solo di questo paese...adesso tutti voi siete d'accordo con zichichi solo perchè scrive sul vs giornale..non per motivi scientifici, ma politici...sig. bruno l'effetto serra non avvelena solo i comunisti, ma anche lei***
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