Il gip fa un copia e incolla dell'atto del pm: annullato l'arresto del fratello di Riina

Il Riesame di Napoli rigetta la richiesta di arresto per Gaetano Riina, fratello del boss Totò. Motivo? Il gip ha copiato e incollato la richiesta del pm, commettendo anche errori grossolani

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Si è comportato come lo studente scansafatiche che copia il compito in classe del secchione di turno. Ma il gip del tribunale di Napoli ha fatto di più: ha pure copiato male, facendosi beccare. Il tema in aula non aveva come oggetto la vacanza estiva, bensì l'accusa di concorso esterno in associazione camorristica nei confronti di Gaetano Riina, fratello del capo dei capi di Cosa nostra, Totò. 

Insomma, un cognome di quelli che pesano e che enfatizza la scarsa attenzione posta dal giudice per le indagini preliminari, il quale si sarebbe limitato a riassumere la richiesta di arresto formulata dai pm della procura napoletana. Ma più che riassumere, il tribunale del Riesame parla di un vero e proprio copia e incolla, di errori grossolani e clamorosi. Un esempio? Nello scritto il gip non ha sostituito nemmeno le parole "questo pm" con "questo gip", mantenendo inoltre l'espressione "presente richiesta di misura cautelare". 

Come riporta il Giornale di Sicilia, "il mandato di cattura era stato emesso lo scorso novembre e il gip riteneva Gaetano Riina in combutta con i clan dei Casalesi nella gestione del trasporto su gomma di frutta e verdura verso i mercati del centro e nord Italia".

Provvedimento annullato, appunto, dal Riesame campano per "inesistenza della motivazione". La decisione che ha portato al rigetto delle richieste del gip è spiegata molto chiaramente: "Il provvedimento impugnato consiste nella totale testuale trasposizione della richiesta del pubblico ministero, con il solo inserimento di una breve parte introduttiva di carattere meramente giuridico", si legge sul quotidiano siciliano.

E come se non bastasse i giudici del Riesame continuano: "Manca il riferimento espresso al provvedimento o all'atto richiamato...così come è del tutto carente qualsiasi accenno di autonoma valutazione in ordine agli elementi indiziari emersi nel corso delle indagini preliminari". Non è farina del suo sacco, sentenzierebbe un insegnante.

La sentenza nei confronti dello stesso gip l'hanno fornita gli stessi giudici del Riesame: "Ha dimostrato di essere venuto meno al suo ruolo, omettendo ogni controllo e ogni valutazione sul risultato delle indagini preliminari, si esclude che abbia preso cognizione del contenuto delle ragioni esposte nella richiesta del pm". Una bocciatura senza appello.

Chiamatela negligenza o imperizia. Magari il gip sarà stato oberato di lavoro da non potere dedicare tanto tempo al fratello del boss mafioso. Oppure la sua fiducia nel lavoro del pm di turno era tale da non rendere opportuna nessuna valutazione nel merito. Comunque sia ha copiato (pure male) e si è anche fatto beccare. E non siamo a scuola, ma in un'aula di tribunale.

Un'aula di tribunale
Un'aula di tribunale
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COMMENTI

48 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#48 dbell56 (279) - lettore
il 04.01.12 alle ore 9:18 scrive:
E' inutile, per la magistratura no Silvio no Party!!!
#47 mimicaro2005@libero.it (88) - lettore
il 04.01.12 alle ore 8:57 scrive:
Non ci sono parole che possano qualificare il comportamento di questo GIP! Questo modus operandi, però, è ordinaria amministrazione, fanno tutti o quasi così. Fa notizia quanto vengono beccati! Per il lavoro che ho svolto ne ho viste quotidianamente di cavolate del genere e guai a farlo rilevare (a me è successo, con un g. civile, e non vi dico che mortificazioni ho subito!), si reputano "infallibili" e non ammettono obiezioni di sorta. Si sentono i padroni del mondo ed intoccabili. Ergo! Selezioniamo sin dalle università (con un corso di laurea ad hoc!) i futuri magistrati e si provveda subito alla separazione delle carriere, che ci sia sano antagonismo tra g. requirenti e g. giudicanti! E cominciamo a sanzionarli con provvedimenti seri e non come avviene oggi. Vedrete, questo GIP se la caverà con una ramanzina. mimicaro
#46 filippo44 (15) - lettore
il 04.01.12 alle ore 8:35 scrive:
E Sono Sempre Gli Stessi Che Stabiliscono Poi I Loro Stipendi !
#45 cicero08 (1044) - lettore
il 04.01.12 alle ore 8:00 scrive:
ma il nome di questo gip dovrebbe essere noto e, quindi, regolarmente pubblicato. unicuisque suum
#44 centocinque (3306) - lettore
il 04.01.12 alle ore 1:23 scrive:
Ha nome e cognome il fine giurista o é, absit injuria verbis, FIGLIO DI NN?
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