Il sindaco «scassatore» ha duellato a distanza con l'eroe anticamorra, con una lunga arringa in stretto politichese. «A chi chiede maggiore chiarezza in merito all'avvicendamento di Rossi come presidente dell'Asia, specifico che non esiste alcuna zona d'ombra. Tale avvicendamento non è una revoca o un licenziamento. Si tratta di una scelta che rientra nella logica di quanti stanno lavorando, all'interno di una squadra, ad un cambiamento etico - politico generale, che rende importante la flessibilità nei ruoli affinch´ le competenze e le capacità siano investite nell'ambito in cui c'è maggiore bisogno e maggiore urgenza per il bene della città».
E lui, il silurato, risponde diplomaticamente alle dichiarazioni di «amore» dell'ex pm che continua a dire che Raphael continuerà a far parte della squadra di Palazzo San Giacomo. «Sono a disposizione di Napoli, insieme al sindaco De Magistris stiamo valutando un nuovo ruolo e un nuovo progetto per proseguire sulla strada dell'etica e del cambiamento». Ma quando parla dell'incarico rivestito fino al 31 dicembre ammette: «Mi dispiace non poter rassicurare dirigenti e dipendenti dell'Asia ai quali avevo promesso che nel 2012 ci sarebbe stata una svolta che riconoscesse il loro forte impegno ma non potevo prevedere, quando ho assunto quegli impegni, che non avrei più guidato l'Asia».
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