Chiesto in sposo A muovere il primo passo ufficiale - dopo una conoscenza avvenuta per via epistolare, sebbene in gioventù, "ai tempi pariolini", avessero amici comuni - è stata la stessa Papi, che è divorziata e che il 30 ottobre ha scritto al direttore del carcere chiedendo di essere autorizzata a incontrare Izzo, per "concordare con lo stesso le modalità e le autorizzazioni necessarie al fine di contrarre matrimonio in regime intramurario".
Izzo e il matrimonio Da dietro le sbarre, con la lettera a un cronista, Izzo conferma: "Può darsi che ci sposeremo. Ne abbiamo parlato ed è in progetto il matrimonio. Donatella è stata una ragazza che è divenuta una bella donna, molto intelligente e sensibile. Recentemente fra noi è nato un rapporto epistolare e abbiamo scoperto tante affinità elettive. Soprattutto, come gli antichi samurai, ambedue abbiamo un gran desiderio di coltivare i valori della compassione, della bellezza, degli ideali e delle belle bandiere".
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