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mercoledì 18 febbraio 2009, 09:42

Il Pd va in frantumi, l'addio di Veltroni: "Adesso basta farsi male. Mi dimetto"


Lo stato maggiore del partito si riunisce dopo il voto in Sardegna. Il leader dei democratici molla e annuncia una conferenza stampa per oggi. Tracollo Pd: 16 mesi di errori e ko. Chiamparino: "Distrutti dalle correnti". Rutelli: "Con Franceschini capo siamo liberi di andarcene". Un perdente perfetto, deve lasciare? Dì la tua. Berlusconi tace su Walter: pensiamo a governare

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Roma - E' durato appena sedici mesi il "sogno" di Walter Veltroni. Dalla "visione" del Lingotto all'addio di piazza Sant'Andrea delle Fratte. Il leader del Pd molla tutto. Ci ha provato in mattinata davanti al coordinamento del partito. Che però ha respinto al mittente l'addio. Ci ha riprovato (questa volta con successo) dopo pranzo. Ciao e arrivederci. Poco più di un anno a lacerarsi e macerarsi nelle guerre intestine del calderone democratico. Pesano le cinque sconfitte elettorali in un anno: Politiche 2008, Amministrative e Friuli Venezia Giulia 2008, Sicilia 2008, Abruzzo 2008 e Sardegna 2009.

"Me ne vado" Veltroni avrebbe aperto la riunione spiegando che se il partito è da tempo dilaniato da divisioni e fibrillazioni interne è perché le critiche si concentrano sulla linea politica da lui scelta e sulla sua persona, dunque se "per molti sono un problema - avrebbe detto Veltroni - io sono pronto ad andarmene per il bene del partito". Dichiarazioni ribadite nella sessione pomeridiana del vertice, nonostante il no venuto dai vertici del partito. "Mi assumo le responsabilità mie e non. Basta farsi del male, mi dimetto per salvare il progetto al quale ho sempre creduto". Con queste parole il segretario del Pd ha spiegato la sua decisione irrevocabile di dimettersi. Veltroni si è assunto la responsabilità dei suoi errori e anche della sconfitta in Sardegna, ma ha spiegato di non voler rimanere "per fare logorare me e la possibilità del Pd di esistere". Il segretario è apparso determinato a non tornare indietro dalla sua decisione nonostante l’insistenza del vertice del partito perché rimanesse al suo posto. Veltroni ha spiegato la fatica a gestire un partito caratterizzato da continue divisioni, distinguo e polemiche. "Spesso mi sono trovato i bastoni tra le ruote" avrebbe spiegato il segretario facendo alcuni esempi come la trattativa sulla riforma della legge elettorale europea, concordata in un coordinamento allargato ma subito dopo contestata. O ancora le varie prese di posizione sul testamento biologico come sulla politica economica. "Io mi assumo le mie responsabilità - avrebbe aggiunto - e quindi mi dimetto per salvare il partito".

La transizione Subito dopo la nota ufficiale che annuncia le dimissioni da segretario del Pd di Veltroni, il portavoce del partito Andrea Orlando illustrabrevemente l’esito del vertice. "Dopo diverse ore di discussione - si è limitato a dire Orlando - il segretario ha deciso di mantenere la decisione di dimettersi. Domani ci sarà un’iniziativa nella quale Veltroni spiegherà più diffusamente le cause di questa decisione". Il portavoce del Pd spiega che la fase di transizione che si apre ora, con la scelta di Veltroni di rinunciare al proprio mandato, è affidata al vicesegretario Dario Franceschini che dovrà muoversi secondo le norme dello statuto interno.

Segretariato provvisorio  Franceschini ha convocato per oggi il coordinamento che dovrà decidere i passaggi successivi alle dimissioni del segretario. Le ipotesi in campo, delle quali si sta discutendo in queste ore, sono di convocare al più presto l’assemblea costituente, unico organismo legittimato ad eleggere un nuovo segretario del Pd, in deroga a quanto prevede lo statuto che dispone il ricorso alle primarie per la scelta delle candidature e, quindi, l’elezione del segretario. Sarebbe questa l’ipotesi più accreditata, anche se nella riunione del coordinamento di questo pomeriggio c’è chi ha chiesto un passaggio formale anche in direzione nazionale. L’imperativo, spiegano fonti Pd, è comunque di fare presto, di non lasciare il partito troppo a lungo in una fase indeterminata e senza guida. Dunque, sarà convocata al più presto l’assemblea costituente, chiamata a eleggere un segretario provvisorio con il compito di portare il partito alle elezioni Europee e Amministrative della prossima primavera e al congresso del prossimo autunno. Tra le ipotesi inizialmente circolate c’era anche quella di una gestione collegiale transitoria, ipotesi però scartata dai più. Stesso discorso per il congresso anticipato, strada che non ha trovato terreno fertile in nessuno dei componenti del coordinamento, anche per problemi di tempi e di tesseramento, ancora non ultimato.

242 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#242 bussirino (52) - lettore
il 09.03.09 alle ore 9:47 scrive:
E' durato appena sedici mesi il "sogno" di Walter Veltroni ma diciamo che poteva finire anche prima. I meticci non solo non hanno capacità imprenditoriale ma non hanno nemmeno il senso dell'ordine. Come è dimostrabile dall'unione di due cromosomi di culruta sanguinea una opposta all'altra. Questi individui, quando vengono presi in considerazione per la capacità dialettica e non per la sostanza delle reali conoscenze dei problemi di un Paese da parte dei cittadini, si forma un disastroso calderone di incapaci e quindi non possono durare. Non solo, i collaboratori a loro più vicini, che normalmente attendono la caduta del leader per prenderne il diretto comando, al subentro proseguono la strada tracciata procurando ulteriori danni irreparabili sia alla nazione sia al proprio partito. Questo è il caso di Franceschini dove l'allievo, purtroppo, ha preso le sembianze dell'altra faccia della medaglia ma che la sostanza del metallo è sempre di bronzo. bussirino
#241 rfalicado (8) - lettore
il 19.02.09 alle ore 7:20 scrive:
Dal Madagascar, lo avevo ampiamente previsto ma, ne sono veramente dispiaciuto, non é male ne come uomo ne come politico....speravo tanto in una collaborazione tra Lui e Berlusconi ma la sinistra é solo capace di distruggere e non certo di creare, collaborare e poi quanti ' capi ' e ' capetti' ci sono ? uno piu' intelligente e ' scaltro ' dell'altro. Addio VELTRONI WALTER.
#240 enrico decristofaro (1) - lettore
il 18.02.09 alle ore 20:16 scrive:
Penso che ci sia poco da fare. La sinistra italiana deve fare i conti sempre con il vecchio PCI. E' da questo che ha tratto la sua forza,l'organizzazione delle sue articolazioni, (CGIL, COOP, Magistratura politicizzata, mondo della cultura e dell'informazione, ecc.) oltre che l'ideologia della sua base elettorale. Come il vecchio PCI (e come il partito comunista sovietico) è un partito che si identifica con lo stato e, quindi, non è in grado di operare nella dialettica democratica, e quindi non può portare contributi alla maturazione del confronto politico. Lo dimostra la storia degli ultimi 15 anni, con risse e toni duri e con l'affrermazione al suo interno di personaggi adatti alla polemica estrema, gli unici, a quanto sembra, in grado di fare una politica di opposizione. Questa è la vera tragedia dell'Italia.
#239 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 18.02.09 alle ore 17:54 scrive:
*#191 brunellaccio * - Sarebbe cosi' gentile da indicare quali sarebbero tutti quei casi (ovvero sempre,secondo il suo post) di cui alla sua frase: "è dovuta al fatto di "appoggiare" tutte le decisioni fin qui prese dal centrodestra."? Sta parlando per prenderci in giro,vero? E dimenticando,fra l'altro,che Veltroni in campagna elettorale aveva puntato tutto su un nuovo corso costruttivo (sa cosa significa,vero? Significa il piu'ampio accordo possibile per costruire insieme) fra opposizione e maggioranza,e che*su queste basi*era stato votato dai suoi,come segretario prima e come rappresentante del Pd alle elezioni.Dopo di che,si e' dato al combattimento dei galli dentro e fuori dal suo partito,stretto ai fianchi da Di Pietro e dagli avversari interni.E adesso deve farsi dire da quelli come lei che chi l'ha votato voleva altro.Poveretto, comincia a farmi un po'pena,povero Veltroni. Fra i fratelli-coltelli nel partito e la schizofrenia dei suoi votanti, ci credo che e' crollato!
#238 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 18.02.09 alle ore 17:37 scrive:
*#212 swiller*- Lo so. Non nell'immediato ne' nel futuro prossimo venturo.O meglio, probabilmente cambieranno in peggio, spostandosi piu' a"sinistra". E' un vero peccato che nessuno di "sinistra" qui, in questo ed in altri Forum del Giornale, abbia accolto il mio invito a parlare seriamente della crisi del Pd, a dire secondo lui perche' tutto questo patatrak e cosa secondo lui la "sinistra" dovrebbe fare per uscire dal guado. E' evidente che, ahinoi, quelli di "sinistra" presenti qui son qui solo per dare l'assalto alla diligenza, per snocciolare le loro litanie antiberlusconiane ed anticentrodestra, per affibbiare del "razzista" ed anche peggio agli altri ,per sbattersene di qualunque discorso serio,per attaccarsi a qualunque tram pur di non rispondere alle precise domande che alcuni di noi si pongono seriamente. Personalmente,non ho piu' speranza alcuna.E finiro' coll'evitarli tutti come la peste.
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