Il Pdl e l’etica Della Vedova sotto tiro «Sbaglia linea»

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Qualche polemica in casa Pdl dopo un'intervista di Benedetto Della Vedova al quotidiano «Liberal», in cui rilanciava la sua idea di Pdl come «partito aperto, opposta a quella di chi vorrebbe costruire un partito mono-etico sulle posizioni di Papa Ratzinger». Le risposte non si sono fatte attendere. «Sorprendono i toni di Della Vedova e la sua interpretazione laicista e anticattolica. Il Pdl non è un partito relativista e agnostico». Più netto il sottosegretario Carlo Giovanardi: «Non siamo i Radicali». Smorza i toni il presidente dei deputati Pdl, : «Il Pdl si fonda sulla collaborazione tra laici e cattolici».

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COMMENTI

#2 leopardo (1498) - lettore
il 12.04.09 alle ore 3:58 scrive:
Certo che quando un ex uomo di estrema destra come Fini viene elogiato da comunisti e radicali, vuol dire proprio che è il capo dei voltagabbana. E pensare che solo 3 anni fa Fini diceva al Maurizio Costanza Show: "Una persona gay non può fare il maestro di scuola"
#1 leopardo (1498) - lettore
il 12.04.09 alle ore 3:56 scrive:
Fini è stato per 40 anni neofascista, poi liberale per 5 anni e ora si scopre pannelliano. Fini non ha valori, non ha una sua identità. E menomale che aveva detto che nel PDL i valori di AN sarebbero stati una colonna portante.....non mi pare AN fosse mai stata favorevole all'eutanasia, all'immigrazione, alla droga libera, alla società multietnica, anti-cattolica. La verità è che Fini è un contenitore vuoto pronto ad essere riempito con qualunque cosa possa portare ad una poltrona.
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