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mercoledì 02 luglio 2008, 11:26

Il premier: "Intercettazioni, sì al decreto" Il Csm aggira il Quirinale: bocciata la norma


Berlusconi: "Viviamo una situazione di emergenza". Napolitano scrive a Mancino: "Il Csm non è giudice costituzionale". Ma il Csm boccia la blocca-processi: "Provvedimento irrazionale". Fini e Schifani: "Chiariti i limiti del Csm". Leggi la lettera

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Napoli - Silvio Berlusconi apprezza la lettera di Napolitano a Mancino, che fissa i limiti del Csm, e torna sulla vicenda delle intercettazioni. "In questo momento - ha detto il Premier - stiamo vivendo una situazione di emergenza, perchè siamo fuori da una società che ha comportamenti civili. Non credo che un paese possa permettersi ciò che sta accadendo e ciò che potrebbe accadere in futuro. E cioè - ha aggiunto Berlusconi - che privati cittadini sono sottratti del diritto alla privacy con interventi violenti". Ed è per questo, ha precisato Berlusconi, «che molto probabilmente ci sono i termini di necessità e urgenza per procedere non con un disegno di legge, che richiede molto tempo, ma con un decreto». "Vedremo", ha concluso Berlusconi.

"Torno in Tv, gli italiani devono sapere" Andrò a Matrix per spiegare serenamente e pacatamente cosa si sta cercando di fare: è necessario che i cittadini lo sappiano", ha detto il premier, annunciando la sua presenza giovedì alla trasmissione "Matrix" e rispondendo alla domanda di un cronista che ironicamente gli aveva chiesto chi accompagnerebbe sull’orlo di un termovalorizzatore di Acerra tra Gandus, Di Pietro e Veltroni.

Il Pd: ipotesi inaccettabile "Le dichiarazioni di Berlusconi sulla possibilità di un decreto sulle intercettazioni sono gravi e inaccettabili», dice il ministro-ombra della Giustizia del Pd Lanfranco Tenaglia. "Non è questa materia per un decreto, non vi sono i requisiti di necessità e urgenza". Continua Tenaglia: "È materia processuale, complessa e delicata, che richiede un inter parlamentare normale, quale quello del ddl. Del resto lo stesso governo ha presentato un ddl, quindi l’uscita estemporanea del presidente del Consiglio è incomprensibile".

Di Pietro attacca "Lo capisco: lui è tra le persone più informate di tutti sul reale contenuto delle intercettazioni disposte dall’autorità giudiziaria di Napoli e più di tutti ha l’urgenza e l’imprescindibilità di fare un provvedimento per far sì che gli italiani non sappiano chi ha fatto cosa" Così il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di pietro, interpellato a Montecitorio, ha commentato le dichiarazioni del premier secondo cui è possibile procedere per decreto alla stretta sulle intercettazioni.

Veltroni: Di Pietro, gioco inutile e dannoso E il leader del Pd, mentre torna a criticare a tutto campo il Cavaliere e il governo arrivando a dire che "ha preso in giro gli italiani", prende le distanze dal leader dell'Italia dei Valori sulla partita della giustizia e della sua riforma. "Se si voleva fare una manifestazione insieme, si sarebbe discussa insieme la piattaforma. Se, invece, si vuole fare un gioco che poi per me è inutile e dannoso, è altra cosa". Così, in un’intervista a Sky Tg24,Veltroni ribadisce il no all’invito di Di Pietro a partecipare alla manifestazione dell’8 luglio contro le iniziative del governo in tema di giustizia. Secondo Veltroni, "Di Pietro nelle ultime settimane sta facendo solo due cose: attacca il Pd e alza i toni contro il premier. Ma dare del 'magnaccia' al presidente del consiglio non gioca alla causa dell’opposizione ma è l’opposizione che Berlusconi preferisce".

28 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#28 Beppe46 (238) - lettore
il 02.07.08 alle ore 18:08 scrive:
Secondo il mio modesto parere, nel nostro paese sta accadendo un fatto molto grave. Il CSM sta alzando il tiro, non si limita a contestare il presidente del consiglio ma ora aggira anche il Quirinale. Quale sarà la prossima mossa.
#27 canadien (1435) - lettore
il 02.07.08 alle ore 16:36 scrive:
Per Claudia: scusami tanto ma se veramente vuoi un certo tipo di politica da parte del tuo partito e se davvero sei convinta che il PD porti idee nuove in politica, come fai a fare andare d'accordo cio` con i massimi dirigenti del PD stesso. Non sono un fan di Berlusconi, ma francamente non e` che la storia politica di Veltroni mi esalti; non ha mai brillato per idee o comportamenti che abbiano lasciato il segno; ha sempre galleggiato in modo stanco e grigio da buon burocrate di partito. E si che ne avete di personalita` con tutt'altra caratura, ma insistete su dei ronzini politicamente bolsi e che non hanno mai vinto un gran premio. E` ora che voi della base ve ne accorgiate e che pretendiate delle primarie serie, non quelle fittizie dove si avallano i nomi che la nomeklatura propone. E` l'unica via.
#26 marner67 (42) - lettore
il 02.07.08 alle ore 12:53 scrive:
Il tema della giustizia va affrontato con il massimo rigore ed urgenza. Ci sono i numeri in Parlamento per riportare nell'alveo costituzionale una giustizia che ha abbandonato il suo vero, nobile, ruolo dedicandosi a tutto tondo a fare politica. E' una giustizia ad orologeria. L'uso indiscriminato delle intercettazioni con costi abnormi a carico della collettività, l'uso altrettanto indiscriminato della custodia cautelare, in assenza dei presupposti previsti, al solo scopo di ottenere, rectius estorcere, confessioni (stile Mani Pulite rtanto caro a Di Pietro) e tanto altro ancora finiscono per minacciare seriamente la democrazia nel nostro Paese. E' giunta l'ora di fare la vera riforma della giustizia, isolando definitivamente quei magistrati che disonorano la toga in nome della più bieca ideologia di sinistra.
#25 ANGELO58 (270) - lettore
il 02.07.08 alle ore 12:36 scrive:
Per Claudia (1 Consiglio): Se Veramente Non Vuoi Avere Piu' Delusioni, Politacamente Parlando, Hai Due Possibilita': 1) Vota Pdl; 2) Non Recarti Alle Urne.
#24 Corsaro (206) - lettore
il 02.07.08 alle ore 12:20 scrive:
Di Pietro e Veltroni !!!!! Che bella accoppiata.Dio prima li fa e poi li accoppia. Dio ci scampi e liberi dai due. Con loro , tempi duri per l' Italia. Peggio che con il fascismo e il comunismo.
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