Il premier: "Intercettazioni, sì al decreto" Il Csm aggira il Quirinale: bocciata la norma

Berlusconi: "Viviamo una situazione di emergenza". Napolitano scrive a Mancino: "Il Csm non è giudice costituzionale". Ma il Csm boccia la blocca-processi: "Provvedimento irrazionale". Fini e Schifani: "Chiariti i limiti del Csm". Leggi la lettera

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Napoli - Silvio Berlusconi apprezza la lettera di Napolitano a Mancino, che fissa i limiti del Csm, e torna sulla vicenda delle intercettazioni. "In questo momento - ha detto il Premier - stiamo vivendo una situazione di emergenza, perchè siamo fuori da una società che ha comportamenti civili. Non credo che un paese possa permettersi ciò che sta accadendo e ciò che potrebbe accadere in futuro. E cioè - ha aggiunto Berlusconi - che privati cittadini sono sottratti del diritto alla privacy con interventi violenti". Ed è per questo, ha precisato Berlusconi, «che molto probabilmente ci sono i termini di necessità e urgenza per procedere non con un disegno di legge, che richiede molto tempo, ma con un decreto». "Vedremo", ha concluso Berlusconi.

"Torno in Tv, gli italiani devono sapere" Andrò a Matrix per spiegare serenamente e pacatamente cosa si sta cercando di fare: è necessario che i cittadini lo sappiano", ha detto il premier, annunciando la sua presenza giovedì alla trasmissione "Matrix" e rispondendo alla domanda di un cronista che ironicamente gli aveva chiesto chi accompagnerebbe sull’orlo di un termovalorizzatore di Acerra tra Gandus, Di Pietro e Veltroni.

Il Pd: ipotesi inaccettabile "Le dichiarazioni di Berlusconi sulla possibilità di un decreto sulle intercettazioni sono gravi e inaccettabili», dice il ministro-ombra della Giustizia del Pd Lanfranco Tenaglia. "Non è questa materia per un decreto, non vi sono i requisiti di necessità e urgenza". Continua Tenaglia: "È materia processuale, complessa e delicata, che richiede un inter parlamentare normale, quale quello del ddl. Del resto lo stesso governo ha presentato un ddl, quindi l’uscita estemporanea del presidente del Consiglio è incomprensibile".

Di Pietro attacca "Lo capisco: lui è tra le persone più informate di tutti sul reale contenuto delle intercettazioni disposte dall’autorità giudiziaria di Napoli e più di tutti ha l’urgenza e l’imprescindibilità di fare un provvedimento per far sì che gli italiani non sappiano chi ha fatto cosa" Così il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di pietro, interpellato a Montecitorio, ha commentato le dichiarazioni del premier secondo cui è possibile procedere per decreto alla stretta sulle intercettazioni.

Veltroni: Di Pietro, gioco inutile e dannoso E il leader del Pd, mentre torna a criticare a tutto campo il Cavaliere e il governo arrivando a dire che "ha preso in giro gli italiani", prende le distanze dal leader dell'Italia dei Valori sulla partita della giustizia e della sua riforma. "Se si voleva fare una manifestazione insieme, si sarebbe discussa insieme la piattaforma. Se, invece, si vuole fare un gioco che poi per me è inutile e dannoso, è altra cosa". Così, in un’intervista a Sky Tg24,Veltroni ribadisce il no all’invito di Di Pietro a partecipare alla manifestazione dell’8 luglio contro le iniziative del governo in tema di giustizia. Secondo Veltroni, "Di Pietro nelle ultime settimane sta facendo solo due cose: attacca il Pd e alza i toni contro il premier. Ma dare del 'magnaccia' al presidente del consiglio non gioca alla causa dell’opposizione ma è l’opposizione che Berlusconi preferisce".

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COMMENTI

28 commenti su 1  2  3   4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#13 miradoc (1005) - lettore
il 02.07.08 alle ore 7:51 scrive:
Credo che gli Italiani non abbiano bisogno di proclami dalla piazza Venezia mediatica, bensì di vedere nei fatti il realizzarsi concretamente la soluzione degli annosi problemi che ci affliggono, per l'inerzia e la mancanza di senso dello stato da parte della classe politica e la mancanza di senso civico da parte nostra. Credo di interpretare il desiderio di molti che hanno votato l'attuale maggioranza, pregando il PM di occuparsi del suo programma, senza rispondere alle polemiche, se non con i fatti. La rissa vede sempre perdenti le persone ragionevoli.
#12 bluxo (295) - lettore
il 02.07.08 alle ore 7:46 scrive:
ha bisogno che gli italiani non sappiano chi ha fatto cosa.bravo di pietro.infatti noi italiani stiamo ancora aspettando di sapere chi ha fatto cosa durante lo sciagurato governo prodi.tutto bloccato tutto messo a tacere,ma non per legge o per decreto,ma semplicemente mettendo a tacere i giudici che si occupavano dei loro affari.ogni altro commento è superfluo.nelle aule di tribunale dietro al giudice c'e'scritto"LA LEGGE é UGUALE per TUTTI",solo che per alcuni è più uguale che per altri.ci possiamo ancora fidare di giudici che invece di fare il dovere per cui vengono pagati da noi danno giudizi su ciò che non li compete?
#11 SILVIO (544) - lettore
il 02.07.08 alle ore 7:14 scrive:
Quanto stà succedendo è di eccezionale gravità . Una parte della magistratura, in sinergia con le forze politiche dell’opposizione e con alcune oligarchie finanziarie, tenta di sovvertire il chiaro pronunciamento della sovranità popolare. E’ un vero e proprio golpe! Quando la tempesta sarà passata, l’episodio non potrà essere dimenticato. Né potrà finire a tarallucci e vino. Almeno, me lo auguro.
#10 mariospina (39) - lettore
il 02.07.08 alle ore 2:37 scrive:
Dicci come stanno le cose, illuminaci.
#9 forbot (1651) - lettore
il 02.07.08 alle ore 2:09 scrive:
Presidente, Sono quattordici anni che la seguo: Lei gode oggi della fiducia della maggioranza degli italiani. " Non ti curar di loro " ma vada avanti come è ormai abituato a fare anche per le Sue cose, l'Italia è come Lei l'ha ben vista, una grande azienda. Come tale và diretta e al presente non possiamo perderci nè permetterci di stare dietro ai filosofi e ai vari ciarlatani pretestuosi, solo perchè si sentono messi da parte e poco considerati. Il tempo passa molto in fretta e vorremmo tanto poter vedere realizzate le cose sulle quali ci ha fatto sognare. Per ora, Le garantisco che notiamo il Suo impegno anche se dicono che fa le leggi" ad personam" non comprendiamo perchè le dovrebbe fare solo per gli altri , come se non fosse anche Lei un figlio Dio o di questa Nazione. E poi chi è preposto al governo, deve poter star tranquillo in tutti i senzi. Gli altri magari si mettevano tranquilli dal lato economico per loro e i loro accoliti. Ma è bene fermarsi quì, Salve.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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