Il premier nordista taglia gli sprechi e la Sicilia si vendica

IL DIVARIO Solo con la politica del fare si può dare uno scossone a una situazione ancora difficile

di -
La Sicilia, Kakà e mia moglie. Già, la Sicilia, perché non tutto il Sud ha voltato le spalle a Silvio Berlusconi. In Sicilia aveva ottenuto nel 2008 il 46,6 per cento dei voti e in queste europee solo il 36,6 per cento. Nel 2008 gli elettori del Pdl erano stati 1.307.434 e oggi sono diventati 692.340. Tra le politiche del 2008 e le europee del 2009 il Pdl ha perso due milioni e 850mila, un quarto di queste perdite sono concentrate in Sicilia. Ma il Sud non è solo Sicilia, basta ricordare l’Abruzzo, dove l’effetto terremoto si è manifestato con nettezza, e la popolazione ha espresso con il voto la riconoscenza e il riconoscimento all’operato brillante del governo, al ruolo forte del premier. Lì non è stato clientelismo, ma efficienza, lì non si può avanzare il sospetto che altrove trova spazio, ovvero che di troppo poco clientelismo e assistenzialismo l’esecutivo Berlusconi si sia macchiato. Certo è che il Pdl oggi è un partito un po’ meno meridionale di ieri, nonostante sia ancora al Sud che si conta il distacco maggiore con il Pd, 16 abbondanti, 41 per cento per il Pdl, 24,6 per il Pd.
«Il Mezzogiorno è scomparso dall’agenda del governo» e per questo, ora più che mai, «la scelta di fare il partito del Sud è incontrovertibile». Così il presidente della Regione siciliana e leader dell’Mpa, Raffaele Lombardo, ha commentato il dato elettorale delle europee. «Ci auguriamo – ha proseguito – che questo “Partito del Sud” sarà presente anche al Nord, per tutelare e rappresentare i milioni di meridionali emigrati i cui diritti civili sono sempre più messi in discussioni dallo strapotere leghista».
Un po’ è demagogia in puro stile siculo, sparare sul Nord ottiene sempre un qualche effetto, un po’ è la dimostrazione di tutto quello che in Sicilia non ha funzionato in questo periodo preelettorale, e che ha portato all’astensionismo record, al risultato deludente. Nessun alleato infatti, tantomeno un politico al quale è stato offerto un appoggio clamoroso solo un anno fa, tale da farlo diventare presidente della Regione, dovrebbe poter fare dichiarazioni di questo tipo.
Ma non c’è solo Lombardo. Ci sono anche i rissosi capi corrente del Pdl, che alla vigilia del voto hanno consentito e quasi giustificato lo scioglimento della giunta regionale, fuori l’Udc ma anche gli assessori ribelli, che altro non erano che legati al coordinatore regionale del Pdl, Castiglione, al presidente del Senato, Renato Schifani, al ministro della Giustizia, Angelino Alfano. C’è un uomo vicino a Silvio Berlusconi, il sottosegretario Gianfranco Micciché, che queste risse le alimenta volentieri, schierandosi con Lombardo, ricoprendo di pubblici insulti i suoi compagni di partito, accusati di essere farabutti che raccontano minchiate a Berlusconi; che il clima siciliano lo fa avvelenare di buon grado ai suoi seguaci, tutti muniti di turpiloquio e fendenti che altrove in Italia non si potrebbero neanche immaginare. Che non è riuscito a mandare a Strasburgo il suo personale candidato, Michele Cimino. Di lui e di altri dirigenti del partito convinti di avere mani e lingua libera il presidente del Consiglio farebbe bene a occuparsi con solerzia e durezza, così come bene farebbe a chiarire a un alleato inaffidabile come il presidente Lombardo, che ci sono delle regole da seguire.
Naturalmente il mancato aumento dei voti al centrodestra ha una spiegazione legata al denaro e alla struttura tutta speciale dell’economia meridionale. Per la prima volta il governo ha bloccato i fondi Fas che sarebbero serviti sicuramente a mettere in moto il meccanismo clientelare che alimenta la raccolta dei voti al Sud e in Sicilia. Troppo poco chiare le spese, le motivazioni, gli scopi, il ministro per le Regioni, Raffaele Fitto, ha detto no, e Berlusconi ha approvato. Questa decisione non ha danneggiato solo la Sicilia, ma l’intero meridione.
Quel che il Sud d’Italia confusamente chiede al governo non è solo riconducibile all’abitudine all’assistenzialismo. In effetti il divario, misurato in termini di Pil pro-capite rispetto al Centro-Nord, è superiore a 42 punti percentuali e nel confronto con gli altri Paesi europei il reddito per abitante del Sud è superato ormai non solamente da Spagna, Grecia e Portogallo, ma anche da alcuni Paesi di nuova adesione come Repubblica Ceca, Slovenia, Malta e Cipro. Il flusso migratorio del Mezzogiorno è ancora costante, gli investimenti esteri sono in calo, con una riduzione di circa 7mila occupati nelle imprese a partecipazione estera; invariato il divario infrastrutturale, fermo a 25 punti al di sotto della media nazionale. A fare da freno a qualunque spirito imprenditoriale ci si mette naturalmente l’antimafia di professione che vede mafia ovunque, anche nelle pale eoliche o nel sistema fotovoltaico, che dovrebbero, nelle terre del vento e del sole, poter essere costruiti serenamente. È tutto ancora così il Sud d’Italia, economia ferma e giovani esausti. Dice Raffaele Lombardo che il Ponte di Messina non si farà mai, che finora ne ha solo sentito parlare. Ecco, cominci da lì il presidente del Consiglio, se ne infischi delle proteste, lo faccia costruire a tempo di record, contro qualunque iattura.
Ingrandisci immagine

COMMENTI

36 commenti su 1  2  3  4  5  6   7  8   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 PeNg0 (5) - lettore
il 10.06.09 alle ore 9:44 scrive:
Bloccare i fondi fas non è sicuramente un sistema per aiutare la Sicilia. Il fatto che tutti i consensi dell'MPA siano sottratti al PDL deve fare riflettere. L'UDC continua a gestire i suoi pacchetti clientelari formati ai tempi de Cuffaro presidente, mentre i continui attacchi a Lombardo derivavano proprio dai suoi tentativi di bonifcare questa palude. La verità è che l'UDC è un alleato comodo, ma molto costoso per le casse regionali, e che, fra sanità e formazione, lascia solo le briciole per gli interventi del governo. Se il PDL continua su questa strada rischia di perdere tutti i suoi consensi in Sicilia, ed i siciliani, che notoriamente non sono di sinistra, non possono che andare verso l'MPA. Questo Lombardo lo sa, e spiega la sua avversione a qualsiasi inciucio con il PD. Nei fatti, oggi tutto il bilancio ragionale è orientato verso la sanità e la formazione, tradizionalmente occupati dall'UDC, mentre settori privati, come l'agricoltura e l'industria sono abbandonati.
#5 Wolf (6306) - lettore
il 10.06.09 alle ore 9:44 scrive:
Bene ha fatto Fitto. BAsta con le regalie. Basta con i ricatti di farabutti come Lombardo che vaneggia del Partito del Meridione, buono solo a mantenere l'assistenzialismo e la totale ingovernabilità del Meridione. Sul PIL redditto pro capite del mezzogiorno, io stenderei un velo pietoso...direi che esiste una preponderante economia sommersa, fatta di evasione ed elusione fiscale, fatta di lavoro in nero, falsi invalidi ed altre amenità. Da Sardo, ci metto pure la mia regione tra quelle che si devono dare una sonora svegliata. Su deve seguire il modello settentrionale, si deve incominciare a stanare tutti i furbi ed i ladri che azzoppano il nostro Paese.
#4 Giuliano T. (1715) - lettore
il 10.06.09 alle ore 9:25 scrive:
Perche' la Sicilia non la regaliamo alla Libia? Da quando sono al mondo ( e non e' poco) sento parlare di 'cassa del mezzogiorno, di disoccupazione al sud, di mafia, terremotati ancora nelle baracche ( ma non sono capaci di costruirsi le case? sanno solo lamentarsi!) . Dovrebbero iniziare ad abolire l'omerta' che hanno nel sangue, cominciare a denunciare i mafiosi , tutti insieme! Allora si' che dimostrerebbero buona volonta' a noi "nordici" e gli aiuti arriverebbero a spron battuto e a buon frutto!!!!!! Se vogliono rimanere cosi' come adesso, allora regaliamola aGheddafi ! Sai quanti soldi risparmiamo? DATEVI UNA MOSSA, SICILIANI!!!!Avete una terra splendida, portatela al massimo e rendetevi liberi dai mangiasoldi a tradimento!
#3 Dario40 (5824) - lettore
il 10.06.09 alle ore 9:25 scrive:
preciso e come sempre inconfutabile il discorso della Signora Maglie, complimenti. Se a parte il riprovevole comportamento di Raffele Lombardo e di alcuni esponenti del PdL, ha pesato molto la mancata distribuzione di denaro pubblico, non posso che essere contento. Anche perchè sarebbe bene fare un conto di quanti quattrini, dello Stato Italiano e dell'UE sono stati dati al Sud, dal 1950 sino ai giorni nostri, e m,ettere a fiqnco i risultati conseguiti. Francamente mi sembra sia arrivato il momento di smetterla di "chiaggnere e *******", cioè di incamerare quattrini senza poi realizzare i progetti oggetto dei finanziamenti. Il Sud possiede le più grande risorse del Paese, che sono le bellezze naturali,paesaggistiche e storiche. Allora le utilizzi e realizzi un Turismo,serio e affidabile. Puntando su questa che è la sola carta vincente per il Sud. Lasci perdere le industrie più o meno inquinanti. Renda accessibili e visibili tutte le sue bellezze.
#2 guidode.zolt (3496) - lettore
il 10.06.09 alle ore 9:04 scrive:
decenni di clientelismo, da parte della politica in quella regione, hanno creato un clima difficile da estirpare ed e` difficile risvegliare l`orgoglio al popolo di una regione senza risorse; Il clientelismo non produce sul territorio strutture stabili ed e` contrario, ovviamente, al suo instaurarsi perche` e` un avvio verso l`indipendenza. La politica del Governo di bloccare qualsiasi forma di finanziamento a pioggia va nella direzione giusta, ma ha ragione MGM....se si avviasse celermente la costruzione del ponte di Messina, sarebbe un buon inizio nel risalire la china del consenso.
36 commenti su 1  2  3  4  5  6   7  8   pagine RSS commenti | Cosa sono?

ANNUNCI GOOGLE

Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati