Il premier ai sindaci: "Napoli è ripulita, ora tenetela così"

Berlusconi scrive ai sindaci campani: "Il mio impegno non si ferma qui, sono pronto ad aiutarvi nel gestire l’emergenza. La presenza del Consiglio dei ministri testimonialo sforzo del governo per liberare le vostre città dai rifiuti"

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Cari Sindaci, cari amici, ho riunito a Napoli, per la seconda volta dalla nascita del mio Governo, il Consiglio dei ministri per tre ragioni essenziali.
La prima è quella di riconfermare fermamente, con la presenza collegiale del governo, l’impegno assunto di portare a soluzione definitiva l’emergenza rifiuti nel più breve tempo possibile. I primi passi compiuti in questi mesi sono positivi, sia per ciò che è stato realizzato, a partire dallo sgombero della immondizia che intasava strade e piazze della Regione, sia per il clima di collaborazione e di dialogo che siamo riusciti ad instaurare con i veri protagonisti di questa vicenda, in primo luogo i cittadini e le istituzioni locali. Tutto ciò al fine di individuare i luoghi più indicati in cui realizzare le infrastrutture che consentiranno il funzionamento in autonomia ed economia di un ciclo di smaltimento dei rifiuti adeguato alle necessità della Campania.
La seconda ragione che ha portato nuovamente il governo a riunirsi a Napoli, è la volontà di rendere evidente che il nostro impegno su questo tema non si configura più come una supplenza alle istituzioni locali, destinata a protrarsi indefinitamente, ma come un lavoro compiuto insieme ad esse ed in particolare insieme alle amministrazioni comunali. Le autorità locali devono, infatti, essere aiutate a decidere, a gestire e ad organizzarsi fin quando non sarà superato questo momento di emergenza, ma non possono e non debbono essere sottratte ad una loro piena e primaria responsabilità. Il governo resterà a Napoli e in Campania con il sottosegretario Bertolaso a lavorare con i Comuni, le Province, la Regione, per il tempo necessario a rendere operative e concrete le scelte, le decisioni, le strategie di cui per anni si è solo parlato: a cominciare dalla realizzazione degli impianti industriali necessari e dalla raccolta differenziata, che deve diventare una pratica comune, parte integrante di un ciclo dei rifiuti correttamente gestito. Una pratica quotidiana e normale per ridurre in maniera significativa le quantità di rifiuti destinate alle discariche.
La terza ragione che mi ha fatto riunire qui il Consiglio dei ministri è la volontà di far constatare, a tutti, a cominciare dai ministri del governo, la realtà di una città del tutto diversa da quella che ci aveva drammaticamente colpito in occasione della nostra prima riunione il 21 maggio. L’attenzione dell’opinione pubblica, scandalizzata dalle immagini dei rifiuti accatastati ovunque, in questi mesi si è ridotta man mano che strade e piazze dei Comuni campani tornavano ad assumere un aspetto normale.
Mi ero personalmente impegnato a liberare entro questo mese i centri abitati della regione dai rifiuti. Ho ritenuto utile avere qui il governo per testimoniare che abbiamo rispettato questo appuntamento, grazie all’impegno generoso dei militari e dei civili che si sono dedicati a questa missione. Un successo reso possibile anche dall’impegno delle amministrazioni, delle aziende e degli uomini che nella Regione lavorano al ciclo dei rifiuti.
Comincia ora la seconda fase del nostro intervento, una fase meno visibile ma decisiva per superare definitivamente l’emergenza.
La condizione di pulizia e di ordine che abbiamo raggiunto deve essere mantenuta con la collaborazione dei Comuni, che sono e restano responsabili della raccolta quotidiana dei rifiuti, del monitoraggio della qualità della raccolta differenziata e della promozione di mirate campagne di comunicazione ai cittadini.
Bertolaso e i suoi uomini dovranno invece assicurare i luoghi e le condizioni per lo stoccaggio e lo smaltimento. In tal senso comunico con vera soddisfazione che sono iniziati i lavori di completamento del termovalorizzatore di Acerra e che parallelamente sono state intraprese le procedure di gara per l’affidamento della gestione dell’impianto. Per quanto riguarda i termovalorizzatori di Salerno e Napoli, entro la fine di questo mese saranno avviate le procedure di appalto.
Ci siamo anche dedicati ad una riforma strutturale dell’organizzazione dei 9 consorzi di bacino di Napoli e Caserta, costituendo un unico consorzio. La finalità è quella di garantire un puntuale funzionamento del servizio di smaltimento e la riduzione dei suoi costi amministrativi per poter così incrementare il sistema della raccolta differenziata nelle due province. Tutto ciò richiede un cambio di atteggiamento dei sindaci consorziati relativamente alla contribuzione finanziaria verso il consorzio unico. Non viene certo meno la nostra disponibilità ad investire in risorse umane e professionali suppletive, ad attivare quello straordinario sistema nazionale del volontariato di Protezione civile, laddove si verifichino situazioni di eccezionalità, ma nello stesso tempo non possiamo più accettare inefficienze, disfunzionalità, mancanza di attenzione e di decisioni tempestive, di determinazione ed anche irresponsabilità e pressappochismo nella gestione della raccolta dei rifiuti.
Mi rivolgo in particolare a tutti i sindaci della regione, ricordando loro che avranno nel governo un interlocutore pronto ad attivarsi per risolvere insieme qualunque problema possa presentarsi, compreso lo smaltimento dell’umido della raccolta differenziata, ma un interlocutore anche pronto ad adottare tutte le misure previste dal decreto, approvato proprio qui a Napoli e che è stato convertito in legge dal Parlamento, per sanzionare quanti non si dimostrano all’altezza delle loro responsabilità.
Considero essenziale la piena e aperta collaborazione dei sindaci anche nei mesi prossimi, perché i cittadini di questa regione hanno il diritto di sapere che governo e istituzioni locali collaborano per impedire che tornino a ripetersi dei fenomeni drammatici di degrado e di inciviltà, come quelli appena superati. Ma i cittadini devono anche sapere che tutti sono impegnati, ciascuno rispondendo delle proprie responsabilità, per realizzare al più presto, anche nella gestione del ciclo dei rifiuti, condizioni di normalità, di ordine e di sicurezza.
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COMMENTI

30 commenti su 1  2   3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#20 Bruno Burinato (2644) - lettore
il 20.07.08 alle ore 14:21 scrive:
Egr. sig. Eurippo, allora ci dica cosa vuole, non volete la spazzatura, non volete le discariche, non volete i termavalorizzatori, ci viene a parlare di eventuali miracolose soluzioni alternative, a questo punto, io che sono un povere contribuente che paga l'incapacità dei politici campani, da voi eletti e rieletti, non ne conosco altra che dire arrangiatevi, e non venite più a romperci i cosidetti con i vostri problemi, fate quello che volete, incendiate la spazzatura, fate i posto di blocco, aggredite i pompieri ed i poliziotti, ma noi sbrigiamoci a proclamare la secessione dalla Campania
#19 eugenio.n (368) - lettore
il 20.07.08 alle ore 13:21 scrive:
Mi congratulo con Berlusconi per essere riuscito dove altri hanno fallito. Quello che non mi sembra giusto è che noi tutti abbiamo dovuto o dovremo pagare per aver liberato Napoli e dintorni dalla spazzatura. E' chiaro che se i napoletani hanno dilapidato le somme precedentemente ricevute dall'amministrazione statale per questo scopo se non pagheranno questo ulteriore costo straordinario Napoli e dintorni ben presto torneranno ad essere invase dalle immondizie. Perciò penso sia giusto far pagare questi esborsi straordinari, magari con un prestito trentennale, però vanno fatti pagare a tutti i costi !
#18 Enrico Maria (747) - lettore
il 20.07.08 alle ore 13:21 scrive:
Mi ha meravigliato lo scarsissimo rilievo che la RAI ha dato ai risultati di quest'operazione. Se l'avesse portata a termine il governo Prodi, quante conferenze stampa, servizi, "speciali" ,interviste agli eroi autori del repulisti avremmo dovuto sorbirci?
#17 marco_tommy (224) - lettore
il 20.07.08 alle ore 13:13 scrive:
Risposta ad Eurippo. Lei sa che molte associazioni pseudo-ambiantaliste danno per fatti accertati quelli che in realtà sono studi sui rischi, rischi bassissimi assunti come certezze. Lei sa che soluzioni tecnologiche come Thor, un'avanguardia, non sono ancora operativi e tuttora sotto studio. Mi dica, visto che gli inceneritori "uccidono", bruciare i cassonetti è salutare? Magari prendo una topica, ma l'immondizia è meglio bruciarla negli inceneritori che averla sotto casa e bruciarla nei cassonetti. Forse qualcuno vuole tornare alla preistoria, in quel meraviglioso periodo ecologista non si producevano altri rifiuti, se non i propri corporali.
#16 KALAMOS (12) - lettore
il 20.07.08 alle ore 12:58 scrive:
La situazione a Napoli centro è sicuramente tornata alla normalità. Ma non è tutto oro quello che luce. Basta spostarsi nella periferia della città per riscontrare situazioni di acuta criticità, con la strade ancora infestate dai rifiuti. Chi è napoletano come me può fare una verifica immediata in merito alle mie affermazioni. Al Cavaliere bisogna dare atto di aver dato un incisivo impulso per la soluzione del dramma rifiuti in Campania, ma ci sarebbe riuscito in un lasso di tempo così breve senza il lavoro oscuro svolto in precedenza da Gianni De Gennaro, grazie al quale è stato possibile aprire due discariche, verso le quali far confluire i rifiuti? Di tutto questo non si parla negli organi di informazione in quota al Cavaliere, compreso questo che ci ospita. Infatti, il Governo è in carica da 60 giorni. Tutti gli esperti ci hanno detto che per approntare un discarica e metterla a norma sono necessari non meno di 3 mesi. E' anche un pò merito del Prefetto De Gennaro?
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Alessandro Sallusti
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