martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
lunedì 02 giugno 2008, 18:42

Il Vaticano e l'Onu: "La clandestinità non sia reato penale"

Il segretario del Pontificio consiglio per i migranti: "I cittadini di Paesi terzi non devono essere privati della libertà personale per un’infrazione amministrativa". L'Alto commissario delle Nazioni Unite condanna le aggressioni ai rom: "Seria preoccupazione"

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Città del Vaticano - La Chiesa e le Nazione Uniti hanno condannato duramente l'introduzione del reato di clandestinità all'interno del pacchetto sicurezza presentato dal consiglio dei ministri italiano. "I cittadini di Paesi terzi, come cittadini comunitari, non dovrebbero essere privati della libertà personale o soggetti a pena detentiva a causa di un’infrazione amministrativa", ha dichiarato il segretario del Pontificio consiglio per i migranti, monsignor Agostino Marchetto, in merito al dibattito in corso in Italia sul tema dell’immigrazione clandestina. Anche l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Louise Arbour ha stigmatizato la "recente decisione del governo italiano di rendere reato l’immigrazione illegale" e i recenti attacchi contro i Rom.

Il "no" della Chiesa Marchetto si trova a Nairobi per il congresso panafricano dei delegati delle Commissioni episcopali per le migrazioni, sul tema "Per una migliore pastorale dei migranti e dei rifugiati in Africa all’alba del terzo millennio". Ai microfoni della Radio Vaticana monsignor Marchetto ha risposto in questo modo in merito a una domanda sul dibattito relativo all’immigrazione clandestina in corso in Italia: "Ho appena studiato il progetto di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di Paesi terzi soggiornanti illegalmente attualmente in fase di elaborazione", ha detto il prelato. "Ho letto, altresì - ha aggiunto - la relazione su tale Proposta con molti distinguo e con impegno a migliorare il testo dal punto di vista del rispetto dei diritti umani degli immigrati, nelle varie loro espressioni, e specialmente di rifugiati e minori". "Devo comunque dire all’Italia - ha quindi proseguito - però inserita nel contesto europeo, nell’impegno cioè ad avere una politica comune in materia di migrazione che io chiamo irregolare - che mi ritrovo personalmente nell’opinione espressa dalla minoranza, a Bruxelles, e cioè che i cittadini di Paesi terzi, come cittadini comunitari, non dovrebbero essere privati della libertà personale o soggetti a pena detentiva a causa di un’infrazione amministrativa". In termini più generali sui problemi posti dal fenomeno delle migrazioni a livello globale, monsignor Marchetto ha osservato: "Se avessi la formula magica dell’armonizzazione, di quell’ ’et’ ’et’, congiunzione cattolica per eccellenza, opposta all’aut aut, la userei subito. In una recente intervista auspicavo in Italia, e non solo naturalmente, un equilibrio tra sicurezza e accoglienza. Possiamo ora dilatare questo auspicio introducendo solidarietà, senso umano e giustizia".

La condanna delle Nazioni Unite La Arbour, intervenuta al Consiglio dell’Onu sui diritti umani riunito in sessione a Ginevra, ha affermato che "in Europa, le politiche repressive, così come gli atteggiamenti xenofobi e intolleranti, contro l’immigrazione irregolare e minoranze indesiderate, sono una seria preoccupazione". "Esempi di queste politiche ed atteggiamenti sono rappresentati dalla recente decisione del governo italiano di rendere reato l’immigrazione illegale e dai recenti attacchi contro i campi rom a Napoli e Milano", ha affermato Arbour.

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59 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#59 Davide (2875) - lettore
il 03.06.08 alle ore 9:55 scrive:
Cari amici dell'Onu e del Vaticano. Non ci vuole molto a capire la chiarezza della legge in merito ai clandestini. Non si tratta nè di xenofobia e nè di razzismo. E' talmente chiara - la legge - che da parte vostra c'è solo una tendenza politica per dare una risonanza negativa - errata - a un dato che appartiene solo ai popolo Italiano. Come mai non vi siete mai pronunciati così apertamente quando i reati commessi dai soggetti in causa erano giunti all'esasperazione?
#58 Malerba (7) - lettore
il 03.06.08 alle ore 9:27 scrive:
Adoro sentirmi fare la predica. E' fantastico quando mi dicono, con autorevolezza, dove e perchè sbaglio. Ho anche il sollievo di sapere che in fin dei conti, sarà sufficiente chiedere scusa e tutto sarà risolto. Come è successo per Crociate, Inquisizione, Papi e Vescovi con figli illegittimi o assassini, prelati usurai ed affaristi, Pontefici collaborazionisti con la Germania di Hitler e preti pedofili. Farò così anch'io... tra qualche anno chiederò scusa e tutto sarà perdonato, visto che non ho nemmeno l'aggravante di essere infallibile per Dogma!
#57 Maria Lorena Garolfi (95) - lettore
il 03.06.08 alle ore 8:56 scrive:
Che se li tenga il Vaticano! Ma entro la cerchia delle mura VAticane e li mantengano! La Chiesa non dovrebbe fare politica! Si facciano gli affari loro!
#56 Eros (144) - lettore
il 03.06.08 alle ore 8:38 scrive:
Santo Vaticano ma perchè non levi le guardie svizzere ai cancelli e lasci libero accesso al tuo stato nel quale non si può entrare neanche per andare a passeggiare per i suoi giardini meravigliosi.
#55 vicobarone (110) - lettore
il 03.06.08 alle ore 7:57 scrive:
perchè lo stato Italiano non ritardaper tre o quattro anni le erogazioni a favore dell'ONU ? addio unicef.
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