martedì 09 febbraio 2010
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 INTERNI
venerdì 15 agosto 2008, 15:00

Il Vaticano scomunica Famiglia Cristiana: "Non parli per la Chiesa"

La santa Sede censura la rivista: "Non ha titolo per esprimere la nostra linea". Il direttore del settimanale, don Sciortino: "Nessuna sconfessione". Da voce dei cattolici a fotocopia di Micromega.
I maestri della cultura che si sentono chic a evocare il Ventennio

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da Roma

Famiglia Cristiana atto terzo. Dopo le tirate contro il «presidente spazzino», il «paese da marciapiede», contro «l’inutile gioco dei soldati» e sui timori di «rinascita sotto altre forme del fascismo» arriva, pesante come un macigno, la reprimenda del Vaticano. Una presa di distanza che, al di là delle interpretazioni, ha il sapore aspro della censura. A spiegare le posizione della Santa Sede, nella mattinata di ieri, è il direttore della sala stampa Vaticana, padre Federico Lombardi: «Famiglia Cristiana è una testata importante della realtà cattolica ma non ha titolo per esprimere la linea della Santa Sede né della Conferenza episcopale italiana». Un altolà e una delimitazione di campo chiarite senza equivoci nelle conclusioni: «Le sue posizioni sono quindi responsabilità esclusiva della sua direzione».
Un colpo forte a cui il direttore della rivista, don Antonio Sciortino, riserva una reazione politicamente, oltre che cristianamente, corretta. Sceglie di non mettersi di traverso e anzi di usare toni e parole concilianti: «Quella di padre Lombardi è una dichiarazione corretta. Scorretto è chi vuole farla apparire come una sconfessione di Famiglia Cristiana». E spiega anche i perché dell’affermazione: «Non ci siamo mai sognati di rappresentare ufficialmente la Santa Sede, che ha un suo organo di stampa che è l’Osservatore romano, né la Cei che ha l’Avvenire». Non solo. Sciortino ricorda che Famiglia Cristiana, come tutte le altre testate di matrice cattolica «si muove in perfetta sintonia con il Magistero della Chiesa e con la sua dottrina sociale» pur godendo di una sua autonomia di intervento nel dibattito politico generale. Un atteggiamento che in questi anni non ha impedito all’edizione Paolina di condividere «con la Santa Sede la battaglia morale in difesa della vita umana e della famiglia basata sul matrimonio».
Come da copione, maggioranza e opposizione si dividono sulle parole del Vaticano. Gongola il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri: «Una sconfessione di questa portata vale mille volte di più di una vittoria processuale per gli insulti subiti». E se il presidente emerito Cossiga giudica «chiara ed esemplare» la dichiarazione vaticana, dall’opposizione, Ronconi (Udc) ricorda che «chi oggi critica in modo scomposto Famiglia Cristiana, avvalora le tesi del settimanale». Donadi (Idv), parla invece di «tentativo di mettere un bavaglio alle voci del dissenso», mentre Monaco (Pd) spiega la «reazione insolente della destra» con la antica pretesa di «strumentalizzare la chiesa».
La più strenua e accorata difesa al settimanale cattolico la fa però il valdese comunista segretario del Prc, Paolo Ferrero, che esprime «solidarietà umana e politica» a Sciortino, dopo i «forsennati e volgari attacchi» ricevuti in queste ore «dai soliti e febbricitanti avanguardisti del Pdl». La chiosa arriva dal blog del leader Idv, Antonio Di Pietro: «Famiglia Cristiana è nel giusto. Quella del governo è la nuova linea di un fascismo moderno».
42 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9   pagine dal più vecchio | dal più recente
#42 Wolf (5202) - lettore
il 16.08.08 alle ore 11:15 scrive:
Bolinatore, il governo Berlusconi precedente ha fatto ottime cose durante una situazione economica pesante, la pressione fiscale non è aumentata, ad esempio. I condoni li hanno fatti tutti e dunque non sono materia di discussione. Io semplicemente osservo che il governo Prodi ha aumentato la pressione fiscale durante un periodo economico di recessione, a danno dei ceti deboli e salariati. Anche questi sono dati di fatto che difficilmente potrà negare. Chiudo dicendo che sono d'accordo con lei sulle critiche al Vaticano, personalmente sono un liberale e laico e poco mi faccio condizionare da loro ma altrettanto condanno certe forme di politica camuffate da tolleranza pseudo-cristiana. Regards
#41 bolinatore (961) - lettore
il 16.08.08 alle ore 8:20 scrive:
Comunque il vero problema sta nel fatto che Famiglia Cristiana, rimane uno dei mezzi più potenti della Chiesa per la formazione di una opinione pubblica prona al suo monopolio delle coscienze. Oggi si attacca F.C. per la sua critica al Governo, ieri la si è esaltata per la sua presa di posizione nel referendum sulla legge sulla procreazione assistita. Domani la si esalterà ancora o la si criticherà a seconda delle sue prese di posizione, che sempre e comunque sono al servizio di una Chiesa Cattolica il cui scopo è quello di realizzare il monopolio globalizzato delle coscienze. Come disse Gandi, nel momento in cui la Chiesa Cattolica decise (Dopo l'editto di Costantino) di darsi una organizzazione speculare alle istituzioni laiche e statuali, ha totalmente tradito il "messaggio" e perduto l'occasione di portare verità e pace. La vera battaglia del Governo e del Popolo delle Libertà, dovrebbe essere quella di affrancare lo Stato dalla Chiesa. Senza laicità la libertà non può esistere
#40 bolinatore (961) - lettore
il 16.08.08 alle ore 7:02 scrive:
Quanto a Tremonti, caro Wolfe, mi sembra un po' troppo presto per intonare peana. La sua Robin Tax potrebbe rilevarsi un arma a doppio taglio e molti dubbi sono stati espressi in proposito da fonti assai autorevoli. Certo a voler giudicare il suo operato nel precedente Governo Berlusconi, il consuntivo non è eclatante. La sua politica dei condoni è stata bollata dall'Europa come dissennata e dannosa e relativamente a quello dell'IVA ci siamo beccati una pesante condanna che di sicuro graverà sul nostro bilancio. Mi sembra inoltre che abbia lasciato un debito pubblico in aumento, tanto che la UE ha dovuto aprire nei confronti dell'Italia una procedura di infrazione per debito eccessivo, poi ritirata durante il Governo Prodi. Speriamo dunque che questa volta faccia meglio, ma non mi pare che sulla base delle passate esperienze meriti tanta incondizionata fiducia.
#39 calzerosse (368) - lettore
il 15.08.08 alle ore 18:30 scrive:
famiglia cristiana ha tutti i diritti di scrivere ciò che vuole, ci mancherebbe, i lettori hanno tutti i diritti di criticare e di non comprare, i cattolici hanno tutti i diritti di orientarsi verso altri settimanali. Resta il fatto che lo scritto è parso offensivo verso questo governo (non solo critico) e di riflesso verso i suoi elettori. Quanto all'accusa di fascismo, dopo 2 anni di prodi e pagliacci vari che hanno colpito con una sconcertante acrimonia un determinato ceto sociale, rispedisco al mittente le accuse. E a coloro che scrivono di 'profitti in crescita come non mai' per le aziende, beh, rivolgo un invito: se non sapete, tacete,evitate brutte figure.e se le famiglie non arrivano a fine mese, rivolgetevi al biennio rosso che con una persecuzione fascista ha voluto randellare gli imprenditori (quelli veri, non quelli con la sede in Lussemburgo e compagnia bella)ma sparando nel mucchio ha gambizzato tutti. Falliti!!!
#38 mopy (1606) - lettore
il 15.08.08 alle ore 18:26 scrive:
Alla Cortese Ivana Rubino.Da maschietto verace,vorrei riprendere il precedente intervento sul tema.Mi piace scherzare, a volte, e sorridere della seriosità con cui molti temi vengono trattati, anche se a mio avviso non meritano tanta attenzione.La sinistra non mi ha deluso perchè non ho mai votato a sinistra, tuttaltro.Chi ho votato va avanti come un treno ed ha idee superchiare.Mi spiace leggere attacchi all'On. Borghezio il cui stile è piuttosto colorito,ma nella sostanza ha sempre ragione.Il popolo,di cui faccio parte,dimentica spesso che Dio si è fatto uomo nella miseria,mentre oggi il Clero è piuttosto ricco.Dimentica i sacrifici fatti dai padri per sfamare i figli,ed accoglie tutti quelli che vengono da noi per delinquere,sotto la scusa della fame.Se le aziende non producono ricchezza, gli operai vanno a casa.Parlare di aumenti, di tesoretti, senza parlare di doveri è da folli.Solo un federalismo può limitare i danni.Ecco,gentilissima Signora perchè non sono sinistro.
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