Il Vaticano scomunica Famiglia Cristiana: "Non parli per la Chiesa"

La santa Sede censura la rivista: "Non ha titolo per esprimere la nostra linea". Il direttore del settimanale, don Sciortino: "Nessuna sconfessione". Da voce dei cattolici a fotocopia di Micromega.
I maestri della cultura che si sentono chic a evocare il Ventennio

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da Roma

Famiglia Cristiana atto terzo. Dopo le tirate contro il «presidente spazzino», il «paese da marciapiede», contro «l’inutile gioco dei soldati» e sui timori di «rinascita sotto altre forme del fascismo» arriva, pesante come un macigno, la reprimenda del Vaticano. Una presa di distanza che, al di là delle interpretazioni, ha il sapore aspro della censura. A spiegare le posizione della Santa Sede, nella mattinata di ieri, è il direttore della sala stampa Vaticana, padre Federico Lombardi: «Famiglia Cristiana è una testata importante della realtà cattolica ma non ha titolo per esprimere la linea della Santa Sede né della Conferenza episcopale italiana». Un altolà e una delimitazione di campo chiarite senza equivoci nelle conclusioni: «Le sue posizioni sono quindi responsabilità esclusiva della sua direzione».
Un colpo forte a cui il direttore della rivista, don Antonio Sciortino, riserva una reazione politicamente, oltre che cristianamente, corretta. Sceglie di non mettersi di traverso e anzi di usare toni e parole concilianti: «Quella di padre Lombardi è una dichiarazione corretta. Scorretto è chi vuole farla apparire come una sconfessione di Famiglia Cristiana». E spiega anche i perché dell’affermazione: «Non ci siamo mai sognati di rappresentare ufficialmente la Santa Sede, che ha un suo organo di stampa che è l’Osservatore romano, né la Cei che ha l’Avvenire». Non solo. Sciortino ricorda che Famiglia Cristiana, come tutte le altre testate di matrice cattolica «si muove in perfetta sintonia con il Magistero della Chiesa e con la sua dottrina sociale» pur godendo di una sua autonomia di intervento nel dibattito politico generale. Un atteggiamento che in questi anni non ha impedito all’edizione Paolina di condividere «con la Santa Sede la battaglia morale in difesa della vita umana e della famiglia basata sul matrimonio».
Come da copione, maggioranza e opposizione si dividono sulle parole del Vaticano. Gongola il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri: «Una sconfessione di questa portata vale mille volte di più di una vittoria processuale per gli insulti subiti». E se il presidente emerito Cossiga giudica «chiara ed esemplare» la dichiarazione vaticana, dall’opposizione, Ronconi (Udc) ricorda che «chi oggi critica in modo scomposto Famiglia Cristiana, avvalora le tesi del settimanale». Donadi (Idv), parla invece di «tentativo di mettere un bavaglio alle voci del dissenso», mentre Monaco (Pd) spiega la «reazione insolente della destra» con la antica pretesa di «strumentalizzare la chiesa».
La più strenua e accorata difesa al settimanale cattolico la fa però il valdese comunista segretario del Prc, Paolo Ferrero, che esprime «solidarietà umana e politica» a Sciortino, dopo i «forsennati e volgari attacchi» ricevuti in queste ore «dai soliti e febbricitanti avanguardisti del Pdl». La chiosa arriva dal blog del leader Idv, Antonio Di Pietro: «Famiglia Cristiana è nel giusto. Quella del governo è la nuova linea di un fascismo moderno».
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COMMENTI

42 commenti su 1   2  3  4  5  6  7  8  9   pagine dal più vecchio | dal più recente
#37 Wolf (6306) - lettore
il 15.08.08 alle ore 18:24 scrive:
@bolinatore: conosce tremonti? Ha mai sentito parlare qualcuno a sinistra o in vaticano di far pagare più tasse a banche, assicurazioni e petrolieri? Guardi lei può continuare a citare FC quanto vuole ed anche sciorinare dati (noti) ma hanno usato toni e giudizi inaccettabili ed anti-sorici (come minimo sul fascismo ne converrà). Quello che dico è talmente vero che il Vaticano ha sentito il dovere (politico) di fare i distinguo e chi conosce la politica vaticana equivale ad una vera e propria "scomunica" politica. Il governo, in fine, di fronte ad accuse così becere ha fatto bene a reagire grintosamente.
#36 mariospina (39) - lettore
il 15.08.08 alle ore 17:59 scrive:
Scomunica? Ma che dite? bo
#35 grifo63@gmail.com (293) - lettore
il 15.08.08 alle ore 17:50 scrive:
Vorrei cominciare dalla risposta alle parole espresse dal Vaticano, da Don Sciortino, quando afferma che F.C. Si muove in perfetta sintonia con il Magistero della Chiesa e con la sua dottrina Sociale. Premesso che non sono un assiduo lettore di F.C., NON ricordo una presa di posizione dura nei confronti del passato Governo, quando si parlava dei DICO proposti dall'Onorevole ROSI BINDI, E PRIMA ANCORA QUANDO SI PARLAVA DI COPPIE DI FATTO. Adesso mi domando, e chiedo a Don Sciortino, ma il MAGISTERO DELLA CHIESA, ERA FAVOREVOLE ALLE COPPIE DI FATTO ? PERCHE' ALTRIMENTI, COME FACEVA AD ESSERE IN PERFETTA SINTONIA? ANCORA, FORSE IL MAGISTERO DELLA CHIESA, ERA FAVOREVOLE AI DICO? Se non ricordo male, il Magistero della chiesa è composto dal PAPA, e dai CARDINALI, riuniti in CONCLAVE, ED HANNO LA PARTICOLARITA' DI ESSERE GLI UNICI AD AVERE IL DONO DELL'INFALLIBILITA'NELLE DECISIONI PRESE. Ora se il Santo Padre è il Capo di Don LOMBARDI, come possiamo distinguerli.vorrei Capire. Grifo63.
#34 Profe (657) - lettore
il 15.08.08 alle ore 17:02 scrive:
Benissimo ha fatto la Santa Sede a chiarire la Sua posizione nei confronti di "Famiglia Cristiana". Chi continua a blaterare di fascismo e ad agitare fantasmi di qualcosa che è morto e sepolto da decenni, veda di aprire gli occhi su ciò che il COMUNISMO produce ancora OGGI in termini di violenza, soprusi, violazioni dei diritti umani!!! Il Direttore di "Famiglia Cristiana" si faccia un viaggio in Birmania, in Tibet, in Cina nelle regioni più povere e nelle campagne, in Corea del Nord, ecc... e scriva un bell'articolo sul COMUNISMO attuale, vivo e vegeto, e non su un presunto attuale fascismo che esiste solo nella sua immaginazione.
#33 Luigi Fassone (2430) - lettore
il 15.08.08 alle ore 16:42 scrive:
Non era la panacea di tutti i mali causati dall'emigrazione clandestina,quella di aver cambiato la sigla CPT (Centri di permanenza temporanea) con CIE (Centri d'identificazione ed espulsione) ma era già qualcosa . poi non ci si è capito più niente ! Il settimanale Famiglia Cristiana non perde occasione per criticare , sempre più aspramente, il Governo in carica , due giorni fa ,scopiazzando da Di Pietro,è arrivato ad ipotizzare una deriva "fascista " del Governo . Ben venga quindi la puntualizzazione di Padre Lombardi, e ,in buona sostanza, la replica pacata del settimanale. Sempre sperando che le critiche al Governo,quando sono palesemente esagerate e fuori luogo, da qualunque parte esse provengono,si attenuino. E se non si placheranno,caro Governo, avanti lo stesso,che i risultati si vedranno a mesi. Se pensiamo ai primi cento giorni del governo (minuscolo...) Prodi,mi scappa da ridere...
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