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martedì 20 maggio 2008, 11:39

Immigrati, ecco i lager della Spagna

Un muro di 10 km respinge i clandestini dal Marocco. I testimoni: "Vengono pestati, attaccati dai cani e deportati". L’Europa ha aperto un’inchiesta sui Cpt di Ceuta e Melilla, al confine con l’Africa. L'alt di Frattini: "Inaccettabili invasioni di campo"

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Roma - «Ma da che pulpito...!» s’indigna Stefano Zappalà, vice-presidente della commissione Libe (libertà e giustizia) dell’Europarlamento. Ce l’ha con i socialisti spagnoli per le raffiche di accuse che fanno partire contro l’Italia sulla questione immigrati. «Dovrebbero tacere e vergognarsi!» rileva al telefono da Strasburgo. Perchè lui c’era a Ceuta e Melilla quando l’8 e il 9 dicembre del 2005, una commissione Ue andò a verificare lo stato dei centri di accoglienza temporanea delle due enclave spagnole in territorio marocchino, dopo che l’anno prima erano stati uccisi 5 emigranti e ben 45 rimasero gravemente feriti a seguito di un tentativo di irruzione in territorio europeo e dopo che, nel corso dei mesi seguenti, si erano contate ancora 11 vittime tra i disperati che provavano a saltare il «muro».

Già. Perchè se sono noti quello di Berlino (buttato giù), quello israeliano (ancora in costruzione) e quello al confine Usa-Messico, pochi sanno che anche Madrid ha fatto costruire il suo: una doppia barriera di filo spinato lunga più di 10 chilometri, alta 6 metri, all’interno della quale c’è una strada per permettere il passaggio di automezzi. Un muro spinato che i clandestini, già inseguiti dalle forze dell’ordine marocchine - che spesso depredano i disgraziati che vi si avvicinano e li portano da lì fino al Sahara algerino, lasciandoli nella sabbia - provano a saltare in ogni modo. «Costruiscono scale con tronchetti di palma. Poi si radunano in gruppi diversi a distanza di qualche chilometro, così che quando la Guardia civil si prepara a entrare in azione da una parte, l’altro gruppo parte all’assalto - racconta ancora Zappalà -. Ma spessissimo finisce che tentando il salto dalla prima rete vanno a sbattere sulla seconda, provocandosi ferite gravissime su tutto il corpo».

Ne ha visto di sangue, l’eurodeputato azzurro, nei Ctp delle due città spagnole. «Sbreghi su petti, gambe, braccia. Volti tumefatti di povera gente». E gli spagnoli? «Niente. Si limitavano a far sapere di essere obbligati ai respingimenti. Il doppio filo spinato serve a quello: se uno scivola nella strada di mezzo, viene subito accompagnato ad una delle porte che si aprono verso il Marocco. Si avverte la milizia di Rabat e li si lasciano lì, pronti per la deportazione nel Sahara». Quel che poi ha potuto fare la Ue su Ceuta e Melilla è ben poco: «L’immigrazione, nonostante Frattini abbia fatto notare più volte la necessità di un intervento integrato europeo, è tema proprio dei singoli paesi. C’è chi nella Ue ha definito l’immigrazione clandestina reato penale, chi lo definisce reato dopo 3 mesi, chi dopo 6. Il nostro mandato era ricognitivo, non d’indagine. Abbiamo votato un documento con alcune raccomandazioni, ad esempio, ma a Madrid hanno fatto finta di nulla».

Proprio tra le raccomandazioni dell’Europarlamento c’era quella di fornire ragguagli sulla strage dell’anno precedente. Ancora non c’è stata risposta, visto che l’indagine non è chiusa a causa delle dichiarazioni opposte di militari marocchini e Guardia civil iberica. I primi sostengono che i colpi sono stati sparati ad altezza d’uomo dalla polizia spagnola. Quest’ultima sostiene invece che le pallottole venivano dal deserto. «Resta il fatto che le accuse che oggi partono verso di noi da Madrid sono una entrata a gamba tesa che non meritiamo: noi andiamo persino con la nostra marina militare a salvare i barconi che naufragano al largo di Lampedusa, mentre gli spagnoli...» osserva laconico Zappalà. E che l’elenco di soprusi a Ceuta e Melilla - tra spagnoli e marocchini, poca la differenza - sia lungo, lo dimostra anche la sfilza di testimonianze raccolte da Medici senza frontiere (www.meltingpot.org) che parlano di centinaia e centinaia di feriti, umiliati, deportati, morsi da cani e addirittura violentati. Un massacro vero e proprio davanti al quale i tentativi di rogo dell’accampamento rom a Ponticelli sono quasi uno scherzo.

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51 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#51 luca83 (2) - lettore
il 20.05.08 alle ore 22:04 scrive:
Siamo alle solite, se uno scandalo di questa portata fosse successo in Italia sarebbe successo il pandemonio e poi saremmo noi quelli xenofobi e razzisti...certa gente farebbe meglio a tenere la bocca chiusa
#50 marioto (295) - lettore
il 20.05.08 alle ore 18:36 scrive:
In Spagna hanno il muro di confine con torrette tipo Vopos, in Germania incendiano gli edifici, causando morti, dove vivono gli extracomunitari, ma il mostro è l'Italia con i fatti di Ponticelli. D'accordo da qualche anno sono cittadini europei ma fino ad ora ? Io ricordo da sempre che sono nomadi e che hanno esmpre dato problemi. Le statistiche dicono che in Italia tra i Rom la disoccupazione è al 95%: come fanno a vivere e mantenere Mercedes e BMW? Un bambino su 10 va a scuola, come faranno ad integrarsi ?? Ma in nome di cosa si vuole negare un problema che esiste, per quanto ne so, da sempre ?? A chi giova fare questo? Sarebbe più positivo, per tutti, cercare di risolverlo. Poi non si sa come, è solo e sempre l'Italia a dare scandalo, ma pensino un po' ai loro problemi che sono molto più grossi dei nostri.Saluti
#49 roblanf41 (792) - lettore
il 20.05.08 alle ore 18:10 scrive:
che vergogna..e hanno pure il coraggio di svillaneggiarci?!? spero che berlusconi abbia il coraggio morale di rispondere per le rime e che gaccia ancora di più: che cerchi le prove filmate dei oprusi degli spagnoli e che le faccia girare in tutto il mondo mediatico!! poi di ignorarli come si fa con i mentecatti,si, perche loro hanno proprio biosogno della nostra indifferenza, loro di una visita psichiatrica! silvio ma che ti prende? sei di nuovo salito lassù e non fai nulla che ci ridia un onore? attendo che mi si risponda..sono queste le cose che fanno cambiare..la prova? le ultime elezioni! non hai imparato nulla da questi pd socialisti spagnoli della mutua? spero..roblanf41
#48 orkiilnero (15) - lettore
il 20.05.08 alle ore 16:07 scrive:
non capisco perchè ministri di Stati stranieri debbano entrare in merito delle decisione prese da uno Stato sovrano. La sinistra itaiana e straniera con la democrazia e il rispetto per chi non la pensa come loro sono due rette parallelle. devono sempre giudicare dall'alto della loro superiorità morale presunta
#47 gattoluciano48 (52) - lettore
il 20.05.08 alle ore 16:02 scrive:
lasciamo perdere il governo Spagnolo che si sta comportando in maniera piu' che vergognosa. Non abbiamo nulla da imparare in fatto di umanita' e solidarieta'. Noi non abbiamo ancora sparato agli immigrati, come hanno fatto loro. Guardiamoli dall'alto della nostra dignita'
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