Immigrati, ecco i lager della Spagna

Un muro di 10 km respinge i clandestini dal Marocco. I testimoni: "Vengono pestati, attaccati dai cani e deportati". L’Europa ha aperto un’inchiesta sui Cpt di Ceuta e Melilla, al confine con l’Africa. L'alt di Frattini: "Inaccettabili invasioni di campo"

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Roma - «Ma da che pulpito...!» s’indigna Stefano Zappalà, vice-presidente della commissione Libe (libertà e giustizia) dell’Europarlamento. Ce l’ha con i socialisti spagnoli per le raffiche di accuse che fanno partire contro l’Italia sulla questione immigrati. «Dovrebbero tacere e vergognarsi!» rileva al telefono da Strasburgo. Perchè lui c’era a Ceuta e Melilla quando l’8 e il 9 dicembre del 2005, una commissione Ue andò a verificare lo stato dei centri di accoglienza temporanea delle due enclave spagnole in territorio marocchino, dopo che l’anno prima erano stati uccisi 5 emigranti e ben 45 rimasero gravemente feriti a seguito di un tentativo di irruzione in territorio europeo e dopo che, nel corso dei mesi seguenti, si erano contate ancora 11 vittime tra i disperati che provavano a saltare il «muro».

Già. Perchè se sono noti quello di Berlino (buttato giù), quello israeliano (ancora in costruzione) e quello al confine Usa-Messico, pochi sanno che anche Madrid ha fatto costruire il suo: una doppia barriera di filo spinato lunga più di 10 chilometri, alta 6 metri, all’interno della quale c’è una strada per permettere il passaggio di automezzi. Un muro spinato che i clandestini, già inseguiti dalle forze dell’ordine marocchine - che spesso depredano i disgraziati che vi si avvicinano e li portano da lì fino al Sahara algerino, lasciandoli nella sabbia - provano a saltare in ogni modo. «Costruiscono scale con tronchetti di palma. Poi si radunano in gruppi diversi a distanza di qualche chilometro, così che quando la Guardia civil si prepara a entrare in azione da una parte, l’altro gruppo parte all’assalto - racconta ancora Zappalà -. Ma spessissimo finisce che tentando il salto dalla prima rete vanno a sbattere sulla seconda, provocandosi ferite gravissime su tutto il corpo».

Ne ha visto di sangue, l’eurodeputato azzurro, nei Ctp delle due città spagnole. «Sbreghi su petti, gambe, braccia. Volti tumefatti di povera gente». E gli spagnoli? «Niente. Si limitavano a far sapere di essere obbligati ai respingimenti. Il doppio filo spinato serve a quello: se uno scivola nella strada di mezzo, viene subito accompagnato ad una delle porte che si aprono verso il Marocco. Si avverte la milizia di Rabat e li si lasciano lì, pronti per la deportazione nel Sahara». Quel che poi ha potuto fare la Ue su Ceuta e Melilla è ben poco: «L’immigrazione, nonostante Frattini abbia fatto notare più volte la necessità di un intervento integrato europeo, è tema proprio dei singoli paesi. C’è chi nella Ue ha definito l’immigrazione clandestina reato penale, chi lo definisce reato dopo 3 mesi, chi dopo 6. Il nostro mandato era ricognitivo, non d’indagine. Abbiamo votato un documento con alcune raccomandazioni, ad esempio, ma a Madrid hanno fatto finta di nulla».

Proprio tra le raccomandazioni dell’Europarlamento c’era quella di fornire ragguagli sulla strage dell’anno precedente. Ancora non c’è stata risposta, visto che l’indagine non è chiusa a causa delle dichiarazioni opposte di militari marocchini e Guardia civil iberica. I primi sostengono che i colpi sono stati sparati ad altezza d’uomo dalla polizia spagnola. Quest’ultima sostiene invece che le pallottole venivano dal deserto. «Resta il fatto che le accuse che oggi partono verso di noi da Madrid sono una entrata a gamba tesa che non meritiamo: noi andiamo persino con la nostra marina militare a salvare i barconi che naufragano al largo di Lampedusa, mentre gli spagnoli...» osserva laconico Zappalà. E che l’elenco di soprusi a Ceuta e Melilla - tra spagnoli e marocchini, poca la differenza - sia lungo, lo dimostra anche la sfilza di testimonianze raccolte da Medici senza frontiere (www.meltingpot.org) che parlano di centinaia e centinaia di feriti, umiliati, deportati, morsi da cani e addirittura violentati. Un massacro vero e proprio davanti al quale i tentativi di rogo dell’accampamento rom a Ponticelli sono quasi uno scherzo.

Anche perché a Napoli era gente inferocita, e non certo le forze armate, a minacciare l’accampamento degli zingari. Mentre a Ceuta e Melilla (su cui la pressione si è fatta più forte da quando gli spagnoli hanno aumentato la vigilanza alle Canarie) sono uomini in divisa a prendere a calci e a pugni l’esercito dei disperati che si ammassa a fianco del muro e, spesso, a ributtarli nel deserto privi di sostentamento.

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COMMENTI

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#16 latso (78) - lettore
il 20.05.08 alle ore 10:54 scrive:
L'antiberlusconismo è stato semplicemente spostato verso i consenzienti amici spagnoli di Veltroni & Co. Così qui si possono vantare di avere girato pagina ma si aggrappano ai soliti "prestigiosi giornali stranieri" alla consueta litanìa del "ce lo chiede l'Europa" e ai soliti amici.
#15 airone08 (56) - lettore
il 20.05.08 alle ore 10:51 scrive:
Per il Governo Italiano, ho votato PDL con convinzione e voglio e pretendo che si attui il programma di governo. Sono stufo di sentire pappagalli che pur di apparire offrono il peggior chiacchiericcio bla bla bla. Basta voglio i fatti, sono stufo di essere considerato un Paese di serie h o g o fate voi, tiriamo fuori i nostri attributi e iniziamo a rimettere in piedi questo scatafascio lasciatoci da tanti anni di garantismo e lassismo a tutti i costi. Le leggi sono fatte per essere rispettate DA TUTTI. Ed è ora che i signori di sx la smettano di sputare sentenze senza avere ancora una idea di ciò che sarà fatto. Peggio del governo passato non si potrà sicuramente fare, ma questo non deve essere un alibi è l'ora di rispondere con orgoglio nazionale e decisione a qualunque attacco venga fatto all'Italia. Siamo la culla del diritto, delle arti e delle scienze, e se qualcuno non ci crede sono fatti suoi specialmente se è di nazionalità italica, in tal caso può andare a vivere dove vuole.
#14 primula (214) - lettore
il 20.05.08 alle ore 10:44 scrive:
non è che al signor Zapatero, sia venuto il terrore che via dall'italia i signori clandestini e zingari tornino in terra IBERICA?????????? Se sono stati cacciati 80.000 clandestini e zingari dalla spagna dove sono andati? Se così fosse dovremmo rimandarglieli tutti indietro, così la smette di protestare.
#13 b.bruno (3976) - lettore
il 20.05.08 alle ore 10:44 scrive:
e allora cosa aspettiamo a fare come gli spagnoli se gli spagnoli si impancano a maestri? Dopotutto l’Europa da quella parte fa la gnorri e da noi minaccia sanzioni e fulmini! A noi è toccata la parte dei fessi? Certo che tra la brutalità dell’accoglienza spagnola e il sanvincenzismo italico ne corre. Se l’eu non si dà una politica unitaria, allora liberi tutti: a noi spetta la scelta delle maniere efficaci per respingere l’aggressione, perché questa ‘immigrazione’ ha tutti i connotati della più impudente aggressione. Senza malpancismi. Uno Stato non è una congregazione di fatebenefratelli! Gli altri lo sanno. Impariamolo anche noi.
#12 vincenzoaliasilcontadino (2509) - lettore
il 20.05.08 alle ore 10:38 scrive:
Problema Spagna è allarmante ma questo dimostra che quando i calzolai prendono in mano un Paese questo è il risultato!La ragione tanto meglio tanto peggio,da più parte a Sinistra e IDV tranne l’UDC che ancora non ha capito se era o no ex DC ma pare che la“D”l’abbia persa la“C”come Kompagnuzzo è forte,ma solo nei pensieri di Casini, mentre i sostenitore li abbiano mandati a casa parecchi, se non fosse di aver beccato voti in Sicilia con un accordo! Esiste comunque il problema immigrazione ed è evidente: i Magistrati allineati faranno il loro dovere o faranno melina a rinviare i clandestini a giudizio?Qui ci vuole un Capo di Stato non solo con gli attributi,ma anche elettivo, poiché il problema sta qui! In poche parole in Campania dopo uno scempio che può diventare catastrofico,avete visto qualche cacciata di un amministratore?Allora cosa sta a fare il Presidente del CSM se:1° ad amministrarsi dimenticano fondi(MI); 2° Chi sbaglia viene premiato;3°Andrà sul banco degli imputati il CAV?
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