In carcere con la Franzoni: "Spero nella grazia"

La mamma di Cogne incontra il deputato Pdl Giancarlo Mazzuca, ex direttore del Qn: "È una donna a pezzi". Lei: "Mio marito sta molto male, ormai è un uomo distrutto. Voglio continuare a vivere per i miei figli e la memoria di Samuele". SONDAGGIO - Sei favorevole alla grazia? Vota

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da Bologna

«Sono disperata, mi è crollato il mondo addosso». E sulla possibilità di chiedere la grazia, ammette: «Ci stiamo pensando». Annamaria Franzoni rompe il silenzio dal carcere della Dozza di Bologna, dove è rinchiusa da tre giorni per scontare la condanna definitiva a 16 anni per l’omicidio del piccolo Samuele. Anna Maria è «molto giù», riferisce chi l’ha incontrata ieri, il neo deputato del Pdl Giancarlo Mazzuca, che da ex direttore del Quotidiano nazionale si è occupato della sua vicenda fin dal principio.
Annamaria in cuor suo non si aspettava la conferma della condanna. È preoccupata per la sua famiglia e i suoi pensieri sono andati spesso al marito Stefano, che le è stata sempre accanto: «Sta molto male anche lui. Colpendo me hanno colpito anche i miei figli, Davide e Gioele, - ha detto scoppiando in lacrime due volte - e mio marito che ora è un uomo distrutto». «È una donna fragile, pallidissima e senza più speranze», ha raccontato Mazzuca. Per questo l’ipotesi di chiedere la grazia si fa strada: «Voglio continuare a vivere per i miei figli, per mio marito, per la memoria di Samuele - ha confidato la mamma di Cogne -. Sono delusa da tutto, ma ho anche tanta rabbia in corpo». Come passi il tempo?, le è stato chiesto. «Parlo molto con l’agente che mi controlla - ha spiegato Annamaria -. Qui ho trovato gente meravigliosa e non è vero niente che le detenute mi hanno accolta male». Con le altre donne presenti nella sezione femminile (39 in tutto) al momento non ha comunque contatti. Dell’incontro con Davide e Gioele, avvenuto giovedì sera, non ha invece voluto dire molto «per evitare strumentalizzazioni». Ha avuto parole dure, però, nei confronti dei giornalisti: «Scrivevate tutto quello che vi dicevano i giudici», ha accusato. Ma, soprattutto, Annamaria non vuole restare sola, non vuole essere dimenticata in una cella: «Mi tornerà a trovare? – ha chiesto all’onorevole -. Ho bisogno di parlare». L’incontro è avvenuto ieri pomeriggio durante l’ora d’aria, nel cortile riservato alla sezione femminile del carcere bolognese. Annamaria indossava una maglietta leggera e un paio di pantaloni grigi. Ha incontrato anche il cappellano del carcere, padre Franco Musacchi, un frate francescano dall’Abbazia di Monteveglio, nel Bolognese, che non ha voluto dire nulla della loro conversazione.
Fuori dal carcere intanto è comparso il terzo striscione innocentista in tre giorni. Dice così: «Non esiste nessuna prova di responsabilità e neppure l'arma del delitto. Perché avete condannato questa mamma?». La firma è quella stessa “Bri” che aveva siglato i due precedenti striscioni appesi i giorni scorsi lungo la strada che porta alla casa circondariale. Una ragazza che ha negato di conoscere di persona Annamaria: «Lo faccio perché mi viene dal cuore», si è limitata a dire la giovane.
Non tutti, però, sono disposti a vedere nella Franzoni una detenuta. Così il sindacato Ugl della Polizia penitenziaria, ieri, ha voluto denunciare la «corsia preferenziale» concessa ai parenti di Annamaria: la donna nella sola giornata di giovedì è stata autorizzata a incontrare il marito, il suocero e, nel tardo pomeriggio, i due figli, ben oltre dunque l’orario concesso normalmente per le visite, che sono le 15. «La notorietà della Franzoni non può far dimenticare gli altri 1060 detenuti», ha scandito il segretario Ugl Flavio Menna. «Noi ci atteniamo alla legge e quindi per noi Annamaria Franzoni è una condannata in via definitiva. Quello che chiediamo però è il rispetto delle regole del gioco per tutti», ha concluso.
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COMMENTI

35 commenti su  1  2  3  4  5  6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#35 Giazeno (15) - lettore
il 26.05.08 alle ore 7:02 scrive:
Mi trovo assolutamente contrario alla grazia. Le sentenze devono essere rispettate per tutte le detenute. La franzoni potrà già godere degli sconti di pena previsti dalla legge, che non mi sembrano pochi.
#34 Andrea Messuti (2) - lettore
il 26.05.08 alle ore 2:24 scrive:
Io ho votato a favore della grazie per la Franzoni, non tanto perche' credo che lei sia innocente. C'e' una sentenza definitiva, tre gradi di giudizio... Non voglio entrare nel merito della vicenda giudiziaria perche' non ho elementi per giudicare. Secondo me la grazie e' da fare ai suoi figli, ai quali, non importa se la loro mamma e' colpevole o innocente di un delitto cosi' efferato e, peraltro, verso uno dei loro fratellini.Procedere all'esecuzione della pena, in carcere, signiferebbe condannare loro, i bimbi, a stare anni ed anni senza la loro mamma. Quindi, l'esecuzione della pena (nulla da dire in teoria) comporta, in questo caso, un'altra condanna: verso i suoi bimbi. Il tema e' delicato perche' nella situazione della Franzoni ci sono tante altre mamme condannate per i piu' disparati reati che sono in carcere, lontane dai loro bimbi, condannati a loro volta. Il caso generale (mamme in carcere) penso che debba essere risolto con un intervento legislativo.
#33 Antonietta_41 (52) - lettore
il 26.05.08 alle ore 0:29 scrive:
Annamaria Franzoni è stata condannata in via definitiva ed è giusto che nel carcere dove si trova venga trattata come tutte le altre detenute. Ha già avuto troppi"riguardi" per la sia notorietà (brutta notorietà)! Cosa faranno i suoi bambini? Sarà compito della famiglia seguirli ed educarli, come tutti gli altri bimbi che sono stati privati in un modo o nell'altro della propria madre. Ora, un pò di silenzio su questo sarebbe più che auspicato.
#32 TheEqualizer (115) - lettore
il 26.05.08 alle ore 0:16 scrive:
Questa storia ci ha rotto le ****. Quante madri ci sono in carcere? tutti questi riflettori su questa persona, per anni ed anni, giudicata colpevole dopo 3 gradi per una reato gravissimo, si devono spegnere. non ne possiamo piu'. Tra l'altro ha potuto permettersi avvocati da 1000 euro all'ora. L'onorevole (pagato da noi) dovrebbe andare quindi a confortare (a sue spese) anche tutte le altre madri carcerate.
#31 Charly (131) - lettore
il 25.05.08 alle ore 23:41 scrive:
Penso che sulla Franzoni ci sono ci sono degli accanimenti esagerati,la mia opinione se avevano le prove e non indizi la condannavano a 30 anni come dice il codice penale,penso che è giusto parlarne perchè secondo mio avviso e un processo all'Italiana hanno indizi e non prove e l'hanno condannata ugualmente,non per niente il Pm il giorno dopo gli ha applicato 3 anni di sconto pena per l'ildulto senza che la Franzoni lo chiedesse e l'intervento di ministri per chiedere la grazia, e come l'autorizzazione per vedere i famigliri e suocero 2 giorni dopo sempre autorizzata dallo stesso Pm,Secondo me e uno dei Flop madornali della gistizia Italiana,e a rigurado della pena che sia scontata è giustissimo senza ombra di dobbio,come una persona deve essere colpevole senza ombra di dobbio.In Italia sono già successi processi dichiarati colpevoli in 1,2,3 grado e dopo anni di carcere risultare innocenti.E penso che questo e uno di quelli.Saluti
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