Incidente col paracadute per Taricone E' morto dopo nove ore di operazione

'O guerriero non ce l'ha fatta: caduto rovinosamente ieri pomeriggio dopo un lancio con il paracadute a Terni, Pietro Taricone è morto nella notte in ospedale (il video). Per 9 ore i medici hanno cercato in tutti i modi di salvargli la vita con una difficile operazione. L'incidente è stato causato da un ritardo nella manovra di frenata prevista a 50 metri

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Terni - 'O guerriero non ce l'ha fatta. Ha dovuto piegarsi dinnanzi alla battaglia più importante. Caduto rovinosamente ieri pomeriggio dopo un lancio con il paracadute a Terni, Pietro Taricone è morto nel cuore della notte nell'ospedale. Per nove, lunghe ore i medici hanno cercato in tutti i modi di salvargli la vita con una difficile operazione: erano troppo gravi le lesioni interne riportate alla testa, all'addome e agli arti inferiori. E ancora: emorragie definite "importanti" dai medici. Per ore l'equipe di chirurgia generale e vascolare della città umbra hanno lavorato in sala operatoria supportata da molti altri specialisti.

Le cause dell'incidente Ha ritardato la manovra di frenata prevista a 50 metri da terra dopo un lancio eseguito nell’ambito di un corso per la sicurezza in volo riservato a paracadutisti esperti Pietro Taricone rimasto gravemente ferito per la caduta che è seguita. A ricostruirlo è Sergio Sbarzella, presidente dell’Azienda trasporti consorziali di Terni che gestisce anche l’aviosuperficie dove oggi è avvenuto l’incidente. Al corso, denominato Vela, hanno partecipato in otto paracadutisti. Come gli altri, Taricone oggi aveva seguito un corso di teoria. Quindi un primo lancio senza problemi. L’attore è poi nuovamente salito su un piccolo aereo che ha raggiunto una quota di 1.500-2.000 metri. Taricone ha lasciato per ultimo il velivolo e - secondo quanto riferito da Sbarzella - il suo paracadute si è aperto regolarmente. A circa 50 metri da terra doveva quindi eseguire una manovra di frenata ma - sempre in base alla ricostruzione del presidente dell’aviosuperficie - l’ha ritardata finendo a terra a una velocità superiore a quella prevista.

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COMMENTI

19 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#19 carla s. (273) - lettore
il 29.06.10 alle ore 14:21 scrive:
Non mi stupiscono i commenti malevoli: sono cose di ordinaria malignità che certo non può diventare sensibilità, memmeno davanti alla morte.Pietro Taricone non era una "Very Important Person", è vero; ma era molto noto. E in questo Paese in cui basta meno, molto meno per essere definiti VIP, era un ragazzo pulito che con impegno e serietà realizzava i suoi sogni, un ragazzo che alla grande marea di giovani senza ideali e senza valori avrebbe potuto insegnare tanto. Certo molto più di quanto presumano di insegnare le nullità che qui danno sfogo alla loro cattiveria.
#18 chanmaag (2) - lettore
il 29.06.10 alle ore 12:16 scrive:
caro 17actarus100, nella tragedia hai avuto il coraggio di infamare un ragazzo di 35 anni che se n'è andato. Vergognati!!! Forse ha avuto la colpa di essere più bravo, più furbo o forse più intelligente di una che scrive come te!!! Addio Pietro!!!!
#17 actarus100 (615) - lettore
il 29.06.10 alle ore 9:23 scrive:
Al di la della tragedia che ha colpito la famiglia Tarricone, non ho parole per qualificare la pochezza dei media nell'ingigantire questo fatto che altro non é che un incidente, anche se tragico, ma da mettere in cantiere quando si fa del paracadutismo.¨Pietro Tarricone ? Chi era costui, per meritare la prima pagina del Corriere, di Repubblica, della Stampa, del Giornale etc. etc. ? Chi era per meritare tutta una mattinata di interviste ed uno speciale dedicato a lui su RAI1? Un Nobel?, un difensore dei Diritti umani? Un missionario?, un professore emerito? Beh! no niente di tutto questo, é un eroe dei nostri tempi é la valorizzazione di un "furbetto" ignorante ma palestrato, che ha trovato le giuste raccomandazioni per mettersi in evidenza nella trasmissione televisiva della bella Simona (una volta), e che ha contribuito a fare una gelatina dei cervelli di tutti gli italiani, che sono incapaci oggi di discernere tra i veri valori, tra il banale e l'importante. Poveri giornalisti!!
#16 charmant2 (1958) - lettore
il 29.06.10 alle ore 9:16 scrive:
Profondo e sincero dolore ho provato per la morte di Moricone. Penso allo strazio dei suoi famigliari che non si danno pace per la disgrazia avvenuta e non so cosa fare per dire loro che,quale padre,so bene immedesimarmi nel loro dolore.
#15 Imbry (874) - lettore
il 29.06.10 alle ore 9:12 scrive:
Ciao Pietro. Paolo ed Eli.
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