Intercettazioni, Di Pietro attacca Bonaiuti: "Linguaggio da osteria"

Dopo la pubblicazione di telefonate senza rilevanza penale, il ministro Alfano accelera: provvedimento che salvaguardi la privacy dei cittadini. L'ex pm: "Premier impegnato a piazzare le veline". Il Pdl insorge, Ghedini annuncia querela 

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Roma - "Le intercettazioni devono essere contenute per salvaguardare la privacy dei cittadini". Intervistato dalla Stampa, il ministro Alfano fa notare come sui giornali vengano "sbattuti in prima pagina soggetti non coinvolti in procedimento penale". Da qui l'intenzione del Guardasigilli di porre un freno all'uso delle intercettazioni. Ma dal centrosinistra si leva un coro di "no", guidato dal leader Idv Antonio Di Pietro. "Il premier fa un lavoro da magnaccia", attacca l'ex pm.

La mossa del Guardasigilli "La ratio politica del nostro provvedimento contro le intercettazioni - spiega il ministro Alfano - è rafforzata da queste ultime, pubblicate senza riguardo alla privacy, e usate come strumento di lotta politica". Su un possibile dialogo con l’opposizione, il titolare del dicastero di via Arenula ribadisce come nessuno dei tre provvedimenti recentemente varati - immunità alte cariche, intercettazioni, sospensione processi - sia stato affrontato per decreto, "anche per salvaguardare il confronto in Parlamento, per affermare che essi sono condivisibili".

Di Pietro estremizza lo scontro Prima l’attacco a Berlusconi sulla vicenda delle telefonate con Agostino Saccà. "L’allora aspirante capo del governo - ha detto il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro - mi sembra facesse una lavoro più da magnaccia per piazzare questa o quella velina". Poi la promessa di una linea di condotta sempre più dura: "Il nostro compito è quello di fare un’opposizione - ha continuato Di Pietro nel corso di una conferenza stampa stamattina a Campobasso - responsabile, che non ha gli occhi chiusi, che conoscendo chi c’è dall’altra parte sa che se lo si lascia fare ci porterà a essere più sudditi e meno cittadini". "L’azione politica di questo governo mi sembra piduista e non so fino a che punto - ha aggiunto Di Pietro - la volontà sia solo di Berlusconi. Il Parlamento è stato svuotato dalle sue funzioni, si fanno solo decreti legge. Ieri il Csm ha espresso un parere su una legge che hanno fatto e loro hanno detto: cambiamo il Csm". Ma a tenere banco sono sempre le dichiarazioni sulle intercettazioni tra Berlusconi e Saccà: "Le intercettazioni - ha poi insistito Di Pietro - offrono uno spaccato di questa classe dirigente italiana che ci fa vergognare, e dicono anche che non si devono pubblicare le intercettazioni". "Per un giochetto a Clinton gliene hanno fatte e dette di tutti i colori, qui se senti le intercettazioni telefoniche... voglio dire: vendevano parti di film piuttosto che di fiction e quant’altro utilizzando i soldi della Rai, soldi nostri, soldi del canone. In cambio di che cosa? Quella è bona, quella è bella, quella c’ha le tette grosse. Ma insomma, abbiate pazienza, fate gli statisti o i magnaccia?", ha concluso Di Pietro.

Il Pdl insorge Il Pdl reagisce con vigore facendo quadrato a difesa del Cavaliere e scagliandosi contro l'ex Pm. Non parla Silvio Berlusconi, impegnato in Sardegna in un sopralluogo alla Maddalena in vista del G8 dell'anno prossimo: ma il suo avvocato, Nicolò Ghedini, annuncia querela. Ma Di Pietro reagisce replicando che "non si farà intimorire". Tocca al portavoce di Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza Paolo Bonaiuti replicare direttamente al leader dell'Italia dei Valori: "Il linguaggio rozzo e volgare di Di Pietro - tuona Bonaiuti - è al di fuori della politica, riguarda soltanto l'osteria. Ma come può un partito democratico che si definisce la nuova sinistra accettare e seguire questa degenerazione?". Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, è durissimo: a Di Pietro rivolge l'accusa di "perseguire un disegno eversivo" e al Pd chiede di prendere le distanze, se non vuole essere considerato "corresponsabile" di comportamenti antidemocratici. Sarcastico il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri: "Da come parla si capisce che Di Pietro è un analfabeta. Berlusconi disse che la sua laurea era falsa perché regalata dai servizi, ma sbagliava. E' falsa anche la sua licenza elementare". Intervengono anche Lega Nord e Udc e per una volta si trovano d'accordo nell'affermare che il "vero" obbiettivo di Di Pietro non è il Cavaliere ma Walter Veltroni, nella battaglia tutta interna all'opposizione per la conquista della sua leadership.

La Finocchiaro censura Di Pietro Di fronte alla chiamata di correità, il Pd si fa sentire con la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro, che censura gli insulti di Di Pietro ma non soddisfa l'entourage di Berlusconi: "La politica deve evitare il linguaggio truculento e offensivo". Anche se, sottolinea la senatrice democratica, dal quadro delle intercettazioni emerge una "vicenda squallida" nella quale alle donne viene affidato un ruolo degradato. Replica Bonaiuti: si tratta di una dichiarazione che dice "molto poco" e arriva "troppo tardi". Freddo nei confronti di Di Pietro anche il coordinatore della Sinistra Democratica, Claudio Fava, "In Di Pietro - sottolinea dall' assemblea nazionale di Chianciano - vedo l'intuizione di alcuni vulnus alla democrazia ma senza un ragionamento composto e articolato di ciò che avviene nella società. Presta poca attenzione alle cause e si concentra solo sugli effetti". Quanto agli insulti rivolti a Berlusconi, Fava è netto: "a certi atteggiamenti non si risponde usando un linguaggio scurrile".

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COMMENTI

142 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#142 gianroberto (53) - lettore
il 29.06.08 alle ore 18:20 scrive:
L'idea di proporre '' antidoping'' dove è finita ?
#141 Profe (657) - lettore
il 29.06.08 alle ore 16:10 scrive:
Mi sono sempre chiesta come abbia fatto a laurearsi un uomo come Di Pietro che non sa neppure parlare correttamente l' italiano. So invece che per diversi anni, molte università si sono "sporcate" e prestate ad agevolare negli "studi" e con scorciatioe vergognose, molti dipendenti di vari enti e istituzioni. Poi mi sono sempre chiesta come mai, dopo Tangentopoli, (a mio parere un vero e proprio colpo di Stato), il Di Pietro in questione si sia tolto la toga e sia entrato in politica con una carriera fulminante. E, guarda caso, si è collocato dalla parte di coloro che dalla tempesta giudiziaria non sono stati nemmeno sfiorati. Chi tentò di indagare anche a sinistra fu subito "bruciato". Misteri della "fede".
#140 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 29.06.08 alle ore 14:46 scrive:
Spero che qualcuno proceda subito ad una denuncia per diffamazione.Non credo si possa dare impunemente del ********* ad una persona,in pubblico ed addirittura in Parlamento.Nonche'ad un'alta carica dello Stato."Il Parlamento è stato svuotato dalle sue funzioni, si fanno solo decreti legge."???Ma se e' proprio quello che hanno fatto loro fino a due mesi e rotti fa!Ma come si fa ad avere una simile faccia tosta?Come si puo'pensare di prendere impunemente iper i fondelli questo Paese?Chi ha potuto portare in Parlamento un simile individuo?Infine:che tristezza che questo Paese prenda esempio dall'America *solo* assumendo i suoi lati deteriori?Come quello del moralismo sessuale per giudicare e condannare i politici?Raccomandazioni di veline?Ma mi faccia il piacere!Molto peggio quelle,che ci son sempre state e che continuano,di giornalisti o di dirigenti e uomini di potere pronti a genuflettersi a baciar mani e leccar piedi ai potenti di turno.
#139 vincenzoaliasilcontadino (2509) - lettore
il 29.06.08 alle ore 10:13 scrive:
Magistratura indipendente o strabica a Sinistra?Diversamente negli States…Sindaco va in galera perchè abbandona i cani! Italia, cani di Politici con pedigree protetti da CASTA. Nel Kansas un Sindaco che non si occupa dei randagi, l’altro collega lo fa arrestare, viceversa a Napoli dopo 3 miliardi per non smaltire la monnezza, melina d’intercettazioni su Berlusconi! Eclatante nel Gargano, criminali liberati, ma esiste un Magistrato libero che manda questi Giudici in galera? L’altra faccia è il nuovo, son chi non lavora 366 giorni l’anno: vecchi bamboccioni Sindacalisti che scioperano, visto la ricchezza da dividere: voglio sperare se esiste un Giudice libero di occuparsi per disservizi e,, sempre un altro Giudice di un Potere LIBERO che dia una controllata ai loro conti, visto che introitano 4 miliardi con produzione zero e deficit ai loro da rappresentati: lavoratori e pensionati. Legge è uguale per tutti? Paghino anche loro come gli altri! enzoaliasilcontadino@alice.it Matera
#138 pace giacomo (66) - lettore
il 29.06.08 alle ore 8:30 scrive:
il parlamento italiano dopo il lupo marsicano si é dotato del maiale molisano.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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