Intercettazioni: trovata intesa con finiani e Pd

Modifiche al ddl sulle intercettazioni. Schifani media per un testo condiviso: il pm potrà prorogare di 48 ore in 48 ore le intercettazioni oltre il limite dei 75 giorni, e disporne di nuove anche dopo la scadenza del tempo limite. Possibili le intercettazioni ambientali anche in assenza di flagranza di reato. Resta il divieto di mettere cimici nei "luoghi privati"

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Roma - L’auspicio del capo dello Stato, che aveva chiesto «soluzioni più accettabili per tutti» sulle intercettazioni, non è caduto nel vuoto.
Si va dunque verso una modifica del disegno di legge all’esame del Senato e verso un ammorbidimento delle norme che più avevano creato tensioni, dentro il Pdl, con l’ala finiana. E dalla Consulta giustizia del partito di maggioranza, riunita dopo il vertice a palazzo Madama con il ministro Alfano per studiare i possibili emendamenti, arriva l’auspicio che il ddl intercettazioni sia approvato «in tempi brevi con un’ampia condivisione».

La mediazione, dentro il Pdl e con l’opposizione, ha visto coinvolto anche il presidente del Senato Schifani. Che ha un obiettivo: evitare un nuovo ping pong con Montecitorio, e il ritorno in quarta lettura del provvedimento a Palazzo Madama. Dunque alla Camera (dove i finiani sono in maggior numero e possono creare problemi nelle votazioni) deve arrivare un testo che venga accettato da tutta la maggioranza e che non corra il rischio di essere nuovamente modificato.

Dai finiani, ieri sera, arrivavano parole di apprezzamento. «Non possiamo non registrare notevoli passi in avanti sulle questioni su cui maggiormente si è discusso all’interno della maggioranza negli ultimi giorni», dice il sottosegretario alla Funzione pubblica Andrea Augello. «Passi avanti positivi», rincara Italo Bocchino. E anche l’opposizione addolcisce i toni sulla «legge bavaglio». Certo, si vuole aspettare di «vedere nero su bianco gli emendamenti» prima di sbilanciarsi, ma il responsabile Giustizia del Pd Andrea Orlando, premesso che «l’impianto della legge andrebbe completamente ripensato», afferma che le proposte che sembrano uscire dal vertice del Pdl affrontano alcuni dei punti da noi indicati come critici». E anche il rappresentante di Italia dei Valori in commissione Giustizia, Luigi Li Gotti, parla di «novità sicuramente positive, che raccolgono nostre osservazioni». Anche se Antonio Di Pietro si affretta a gettare acqua sul fuoco: i nuovi emendamenti? Solo «rammendi per indorare la pillola», e l’Idv «si batterà perché queste norme scellerate vengano ritirate».

Nel merito, con i nuovi emendamenti saranno affrontati alcuni dei punti più controversi del provvedimento: verrà concesso al Pm di poter prorogare di 48 ore in 48 ore le intercettazioni oltre il limite dei 75 giorni, e di disporne di nuove anche dopo la scadenza del tempo limite. Sarà possibile effettuare intercettazioni ambientali anche in assenza di flagranza di reato, anche se resta il divieto di mettere cimici nei «luoghi privati». Quanto al segreto di Stato sulle telefonate degli 007, la questione potrebbe essere stralciata e rinviata ad una legge ad hoc.

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COMMENTI

17 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#17 Fumic (204) - lettore
il 04.06.10 alle ore 17:10 scrive:
Non voglio analizzare i dettagli ed esprimere opinioni sulla legge, cosa che hanno fatto in maniera condivisibile molti commentatori. Quello che appare sempre più evidente è che il Governo è sotto ricatto da parte di Fini che può contare su di un numero di parlamentari sufficienti per impedire le riforme. Berlusconi è costretto a sopportarlo perché spera di riuscire a portare in porto le riforme, anche se annacquate, senza le quali perderebbe le politiche del 2013. La resa dei conti con Fini si farà presentandoci alle politiche senza di lui e sostituendolo con i voti del nuovo centro. Casini avrà pur messo i bastoni nelle ruote però ha avuto la dignità di rinunciare alle poltrone di governo, a differenza di Fini che ha accettato la terza carica dello Stato per poi tradire il Pdl. I sondaggi danno un partito di Fini fuori dal Pdl con un consenso intorno al 4/5%. Sarebbe un cespuglietto inutile per l’Udc e solo utile alle sinistre dell’armata brancaleone che sarà riattivata nel 2013.
#16 dubbioso (59) - lettore
il 04.06.10 alle ore 14:22 scrive:
le intercettazioni costano tanto solo perchè siamo l'unico paese che le paga. in ogni caso costano meno di un pedinamento fatto "di persona". ricordate l'ospedale degli orrori? se anche le intercettazioni fossero costate 100mila€...soldi ben spesi!
#15 ismaele (319) - lettore
il 04.06.10 alle ore 14:04 scrive:
Per accontentare il Fini-to e l'ala giustizialista del parlamento stanno creando abnormita' giuridiche senza capo ne' coda. L'unico divieto da imporre e' la pubblicazione delle intercettazioni in fase di indagine e soprattutto il divieto di pubblicazione di intercettazioni che riguardino la sfera privata di tutti i cittadini e che nulla hanno a che vedere con indagini di reato! Gli avvisi di garanzia a mezzo stampa o quante volte Tizia fa l'amore con Caio lasciamoli ai segaioli comunisti che godono solo piu' con questo!
#14 NotimeNospace (326) - lettore
il 04.06.10 alle ore 14:07 scrive:
una classe politica aliena dalla gente, tesa solo a difendere cricche e caste. Ma poi proprio non ce la fate a dire che e' passata la linea di fini su quella di berlusconi eh... il giornaletto di famiglia...
#13 gianfi49 (492) - lettore
il 04.06.10 alle ore 13:56 scrive:
Di grazia ma cosa è cambiato? Spostando delle virgole non credo si porti avanti una riforma. Una maggioranza è una maggioranza e se democrazia c'è è giusto che si chieda il voto di fiducia. E fortuna che la miriade di partitini dello 0,00 % è scomparsa.
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