Islam, Carfagna: "Vietare burqa e niqab a scuola" Presto intesa col Viminale

Il ministro per le Pari opportunità incontrerà i colleghi Maroni e Gelmini per vietare il burqa nelle scuole: "Allarmati da certe tradizioni di trattare le donne"

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Roma - Vietare burqa e niqab nelle scuole. Ci sta pensando il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, che ha intenzione di parlarne con i colleghi dell’interno, Roberto Maroni e dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Poi la Carfagna ha spiegato che la condizione delle donne immigrate in Italia "ci preoccupa e ci allarma" a causa di "tradizioni, culture e modi di trattare le donne che spesso sono incompatibili" con quelli nostrani.

Vietare il burqa nelle scuole "Sono assolutamente favorevole - ha spiegato il ministro a margine di un convegno - a una legge che vieti in Italia il burqa e il niqab, simboli di sottomissione della donna e ostacolo a una vera politica di integrazione. Non in quanto simboli religiosi, come, per esempio, il velo, bensì per le storie che nascondono, storie di donne cui vengono negati diritti fondamentali come l’istruzione o la possibilità di lavorare, storie di violenza e di sopraffazione". "Di questo parlerò anche con i colleghi Roberto Maroni e Mariastella Gelmini - ha concluso Carfagna - perché, per esempio, vietare burqa e niqab nelle scuole, luogo primario di integrazione ed emancipazione, può essere un segnale importante".

La condizione delle donne "Occorre far capire alle donne che vengono nel nostro Paese - ha detto il ministro - che da noi le donne godono di pari diritti e di pari dignità rispetto agli uomini, e che non c’è spazio per culture, tradizioni o religioni che vogliono confinare la donna in uno stato di soggezione e di inferiorità". "Siamo pronti ad accogliere chi viene in Italia per integrarsi ed è disposto a rispettare le nostre regole, le nostre leggi, la nostra Costituzione - ha aggiunto - ma non c’è spazio per culture che negano i diritti delle donne, che vogliono relegarle alla condizione di minorenni a vita. La tolleranza non può diventare una minaccia alla nostra civiltà. Chi viene da noi deve avere la volontà di integrarsi, e in questo le donne possono giocare un ruolo fondamentale, perchè per loro può essere un’occasione di emancipazione. Occorre sostenerle nella loro battaglia di libertà". "Il tempo sta per scadere, è in atto un tentativo di sopraffare secoli di civiltà, di instaurare un 'regime' che nega i diritti -  ha concluso la Carfagna - non bisogna permettere che ciò accada".

Un artigiano che tesse i burqa in Afghanistan
Un artigiano che tesse i burqa in Afghanistan
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COMMENTI

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#69 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 13.10.09 alle ore 4:00 scrive:
*#17 pakiderma*-Cara amica,siamo di nuovo a discutere questa questione.Come sai,il mio pensiero e' questo:se le persone non riescono a liberarsi da se' perche' non hanno neppure la cultura per ritenere di poterlo fare,e perche' se si ribellassero verrebbero segregate, bastonate ed anche ammazzate (anche qui da noi, che non le proteggiamo),bisogna creare le condizioni perche' la liberta' venga loro imposta.Sembra una contraddizione,ma non lo e'.Perche' in realta' la liberta' viene imposta non a loro ma ai loro maschi di tutti i gradi di parentela che le tengono culturalmente, psicologicamente e praticamente in schiavitu'.Non potranno certo pestarle,segregarle od ammazzarle perche' non si velano,visto che sarebbero obbligate per legge a non velarsi.Dovrebbero,i padroni della loro vita e della loro morte,fare buon viso a cattivo gioco.Dovrebbero,i padroni,non poter esercitare piu' il loro arbitrio.Pena finire in galera o subire multe spaventose,per poi piegarsi comunque alla legge.
#68 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 13.10.09 alle ore 3:58 scrive:
E poiche' alla liberta',quando la si assapora,non si vuol piu' rinunciare,le bambine e le ragazze senza velo acquisiranno una cultura diversa che, quella si', permettera' loro di ribellarsi alla condizione di sottomissione e di sudditanza dei loro padri. E non solo a quella relativa al velo.Di necessita' virtu', Rosi cara.Molta emancipazione femminile e' avvenuta, nel nostro mondo,per "interventi di forza maggiore" che hanno visto le donne fare giocoforza quel che prima era loro vietato. O vietato tout court,o vietato dalle convenzioni. Dopo, nessuno e' potuto piu' tornare indietro.Non c'e' che la liberta' per ottenere la liberta'. E la liberta', a queste donne almeno in casa nostra,possiamo darla solo noi.Togliendo l'arbitrio che i loro uomini esercitano su di loro.Questo e' quanto io ritengo.
#67 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 13.10.09 alle ore 3:41 scrive:
*#19 bisazza* - Se non le spiace, ed anche se le spiace, per noi donne e per tutti gli uomini civili la questione e' molto importante. Perche' attiene alla dignita', alla liberta', alla parita' delle donne in questo Paese. Quella di tutte le donne che calpestano questo suolo, non solo le italiane. Inoltre, sa, la Carfagna e' a capo di un Ministero con funzioni ben precise, che non sono quelle di occuparsi dei problemi che lei bisazza reputa importanti. Che lo saranno di certo, ma che altri sono chiamati ad affrontare e cercare di risolvere. Quindi fa benissimo la Carfagna ad occuparsene, perche' quello e' il mestiere del Ministro per le Pari Opportunita': occuparsi di cose come questa.
#66 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 13.10.09 alle ore 3:33 scrive:
*#21 sebasebausen* - Io invece, per quanto strano possa apparirle, sono d'accordo con lei. Le scuole pubbliche debbono essere aconfessionali. Ma il discorso sul burqa non e' solo religioso. Anzi, visto che anche fior di islamisti dicono che la religione non lo prescrive, e' ben altra la questione.
#65 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 13.10.09 alle ore 3:30 scrive:
*#28 Rizzacchio* - Si occupi lei di rivestire le ignude, se le ignude glie lo lasciano fare. Che' in democrazia se vogliono star nude ci stanno, e se non lo vogliono si vestono. O le vuole rivestire per forza? Non e' piu' quel tempo, sa?, e le donne vestono come vogliono senza che padri, mariti, fratelli, cugini & C. le pestino, le segreghino o le ammazzino. Perche' e' questo che succede invece alle donne islamiche se anche solo pensano di vestire come par loro.
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