Islam, Vaticano: sì a nuove moschee in Europa

La Santa Sede dice sì alla costruzione di nuove moschee purchè siano rispettose dell’ambiente umano e culturale circostante. E avverte: "Il vero pericolo è rappresentato da un islam che rimane sotterraneo. La sua maggiore visibilità costituirà un elemento di maggiore sicurezza"

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Roma - Sì alla costruzione di nuove moschee in Europa, purchè siano rispettose dell’ambiente umano e culturale circostante. Il vero pericolo è infatti rappresentato da un Islam che rimane sotterraneo e nascosto la sua maggiore visibilità invece costituirà un elemento di maggiore sicurezza per tutto l’Occidente. Sono queste le impegnative affermazioni del cardinale Jean-Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux e vicepresidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) che oggi è stato ricevuto dal Papa insieme al cardinale Peter Erdo, arcivescovo di Budapest e presidente del Ccee e all’altro vicepresidente dell’organizzazione, il cardinale Josip Bozani, arcivescovo di Zagabria.

La conferenza cristiano-musulmana Ricard è stato relatore dell’importante conferenza cristiano-musulmana svoltasi a Malines, in Belgio, nello scorso ottobre. Le dichiarazioni del cardinale sono state riportate dal Sir, l’agenzia stampa della Cei. "La libertà religiosa - ha detto il porporato - prevede che i fedeli abbiano i propri luoghi di culto, e ciò vale per i cristiani e per i musulmani, in Europa e nei Paesi islamici". Il cardinale si dice favorevole a nuove moschee in Europa, "a condizione che siano rispettose dell’ambiente umano e culturale nel quale vanno ad inserirsi e si adattino al Paese che le ospita".

Sì alla moschea, no al minareto In concreto, spiega, "in alcuni Paesi la costruzione dei minareti per l’invito alla preghiera suscita fastidio e ostilità. Per questo si dice sì alla moschea, no al minareto". In merito ai timori che la costruzione di nuove moschee possa costituire un pericolo per la sicurezza del continente, il card. Ricard ha quindi affermato: "I rischi saranno maggiori quanto più l’islam rimarrà sotterraneo e nascosto. Rendere, al contrario, questa religione più 'ufficiale' e visibile contribuirà a mio avviso a garantire maggiore sicurezza a tutto l’Occidente". Ricard ha anche spiegato che "cristiani e musulmani devono essere al tempo stesso cittadini e credenti, stando in Europa senza diluirsi nè rinchiudersi nel privato, poichè le religioni sono 'organizzazioni sociali' che possono offrire un prezioso contributo alla società".

Il dialogo interreligioso "Cristiani e musulmani - ha detto il cardinale francese - possono impegnarsi insieme per difendere la famiglia e promuovere tutto ciò che facilita la giustizia e la concordia sociale, anzitutto il diritto alla libertà di coscienza e di religione". "Questo ultimo aspetto - ha spiegato Ricard - è stato riconosciuto nella dichiarazione finale della Conferenza cristiano-musulmana di Malines ed è già un primo passo, ma all’interno della libertà di coscienza vi è anche la libertà di lasciare una religione per convertirsi ad un’altra o decidere di farne a meno, e questo per i musulmani è più difficile da accettare". 

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COMMENTI

28 commenti su 1  2  3  4   5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 amedori (605) - lettore
il 18.12.08 alle ore 19:45 scrive:
ecco un'altro cardinale mussulmano, vi saluto con deferenza ma non mi chiedete più nulla, la mia buca delle lettere per la chiesa cattolica sarà un tabù, tutto quello che arriverà lo metterò nell'immondizia e senza aprirlo.
#7 afiorillo (48) - lettore
il 18.12.08 alle ore 19:35 scrive:
Certi "preti" dovrebbero solo stare in silenzio, i danni che fanno appecoronandosi in questo modo sono incalcolabili. Questo signore dimostra di non conoscere minimamente con chi ha a che fare, riesce però benissimo ad usare la retorica del burocrate eurolandese. "Impegnarsi insieme per difendere la famiglia"... Ma per piacere! Quale famiglia? Quella del burka?
#6 Giorgio Rubiu (1663) - lettore
il 18.12.08 alle ore 19:26 scrive:
Va bene! La Chiesa ha espresso la propria opinione in merito. Ma dove debbano sorgere queste moschee è materia per Comuni, Regioni e Stato che debbono mettere a disposizione (o vendere a chi di dovere) il terreno su cui le moschee dovranno essre costruite così come il permesso di costruirle. Il piazzale antistante Notre Dame de Paris è proprietà della Chiesa così come Piazza San Pietro a Roma. Comincino a costruire un po' dii moschee li! E, in ogni caso, perchè l'opinione della Chiesa deve contare più di quella dei cittadini e dei fedeli? Facciamo un referendum e chiediamo ai cittadini se veramente vogliono più moschee. E, con lo stesso referendum, chiediamo agli stessi cittadini se veramente vogliono tante chiese quante ce ne sono adesso. Potrebbe risultarne una vera sorpresa. Per i musulmani e anche per la Chiesa.
#5 Wolf (6306) - lettore
il 18.12.08 alle ore 19:24 scrive:
La chiesa si sta comportando con l'islam esattamente come uolter con di pietro. Stanno entrambi perdendo la testa e non fanno altro che suicidarsi, con una piccola differenza...l'islam è ben peggiore di adp..e le gole di tutti sono a rischio, compresa quella di uolter e adp. L'islam è nazismo, l'islam è un'ideologia discriminatoria ed obliteratrice.
#4 Italo (774) - lettore
il 18.12.08 alle ore 19:17 scrive:
D'ora in avanti l'8 per mille lo chiedano ai musulmani. Questo é un nuovo passo verso l'Eurabia, non credevo che il clero ( che non é sinonimo di Chiesa ) arrivasse a tanta sottomissione. Erano meglio i Papi delle Crociate.
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