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giovedì 08 gennaio 2009, 07:00

LA BALLA SPAZIALE

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, il riscaldamento globale costringe i poveri pesciolini a risalire il canale di Suez e ciò dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che tra due o tre anni il Mar Rosso entrerà in ebollizione.
E cosa dire della mattana che colpì la società che si dice civile? Cosa dire di Fulco Pratesi che andava predicando di tirare lo sciacquone solo una volta ogni due giorni, di farsi il bagno solo una volta al mese e di cambiarsi la biancheria solo al mutare delle stagioni? Il tutto per risparmiare anche solo dieci litri di quell’acqua che il riscaldamento globale stava velocissimamente evaporando? Cosa dire dell’ossessione per la «carbon print», per l’«impronta ecologica» che falangi di bischeri tenevano aggiornata, attenti a non sforare i parametri? Tram in luogo di taxi uguale tre punti guadagnati, quattro se al posto del tram s’è inforcata la bicicletta. Dieci piani a piedi in luogo dell’ascensore punti due, virgola uno. Panino con la Bologna in luogo di spaghetti pomodoro e basilico uguale (per via del risparmio d’acqua e di gas) cinque punti tondi tondi. Punti preziosi, estremo omaggio al pianeta in agonia, già alla canna del gas.
Che poi, se le conseguenze del canone catastrofista si fossero limitate al folklore del radicalume chic ambientalista o alle menate di Repubblica, amen. Potevamo anche farcene una ragione. Il guaio è che aveva finito per indurre eminenti statisti, tirati per i capelli dagli Al Gore, a sottoscrivere e giurare di rispettare i precetti di quell’incommensurabile bidone chiamato Protocollo di Kyoto. Bidone che all’Italia, cioè a noi contribuenti, sarebbe costato la bellezza di 180 miliardi (e qui è doveroso dirlo: puntando i piedi, mettendosi «fuori dall’Europa», rifiutandosi di sottostare ai diktat degli ayatollah ambientalisti, Silvio Berlusconi vide più lontano di tutti i Sarkozy e le Merkel e gli Zapatero messi insieme. Chapeau).
Ma sì, ci è andata bene. Seppure in zona Cesarini, l’abbiamo scampata. Vecchia cara Natura, sempre pronta a metterci una buona parola e a sputtanare, scusate il termine, i cialtroni. Non ci resta, ora, che rimboccarci le maniche e con tanta pazienza chiarire alle nuove generazioni, cresciute ahiloro a forza di balle sul clima condizionato dalle lacche per i capelli o dal forno a legna d’una pizzeria, che la neve, la pioggia, il sole, il caldo o il freddo sono fenomeni naturali. Anche i capricci del tempo - e il tempo può essere molto capriccioso - sono fenomeni naturali. E non invece, come hanno fatto loro credere bombardandoli di fregnacce ecologiste, reazioni più o meno inconsulte di una sussiegosa Terra Madre indispettita per scarsa sensibilità ambientalista dell’uomo cattivo. Ci vorrà tempo, ma si convinceranno. Anche perché fra una dozzina d’anni potranno sempre andare a dare un’occhiata alla Puglia e ivi controllare se quelle che gli avevano raccontato erano verità scientifiche o panzane di ciarlatano.
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141 commenti su 1  2  3  4   5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#121 Petrarca (152) - lettore
il 08.01.09 alle ore 23:52 scrive:
Dunque, par di capire, poichè a Gennaio in Brianza nevica e poichè a Dicembre (sempre in Brianza) ha piovuto molto, vuol dire che il riscaldamento globale non esiste. Molto scientifico. Sarà per questo che i vari allocchi tipo Sarkozy, Merkel, Zapatero Al Gore non lo hanno capito e Berlusconi sì. Perchè loro non abitano in Brianza.
#120 Italo (734) - lettore
il 08.01.09 alle ore 23:39 scrive:
Mitico Granzotto ! Qui in Sardegna,anch'essa condannata dalle fattucchiere ecologiste a diventare deserto (almeno nella sua parte meridionale), la siccità fece capolino negli anni '88-'89 per l'ultima volta. Da allora i bacini isolani sono in ottima salute tanto da rendere necessario, a volte, un abbassamento del livello perché oltre i limiti di sicurezza. Semmai l'acqua che in certe zone,ogni tanto, manca si perde a causa delle numerose condutture colabrodo, non certo per la carenza di pioggia. Ora stampo il suo articolo per conservarlo e farlo leggere ai più giovani.
#119 Italo (734) - lettore
il 08.01.09 alle ore 23:18 scrive:
#104 robinhood Tranquillo Robin, a Sherwood tutto OK !
#118 mcrop (4) - lettore
il 08.01.09 alle ore 23:16 scrive:
Cavolo... mi ero gia immaginato di far soldi coltivando frutta esotica in giardino...avevo gia pregustato un bel safari con tato di leoni e gazzelle sulle collne del'oltrepò.. e invece nevica...opposizione ladra!!!!!!!!!!!!!
#117 aureliolorenzini (79) - lettore
il 08.01.09 alle ore 23:08 scrive:
Al Gore chi?Quello che ha una casa con non so quanti bagni,che paga bollette stratosferiche per il consumo di energia elettrica ecc.ecc?... Bene!..Il premio Nobel gli è stato assegnato perchè era rimasto senza"spiccioli" con tutti gli sprechi della sua faraonica villa....altro che per il buco dell'ozono... Il "Protocollo di Tokio" cos'è?...se chiedete ai Verdi(ora neri di rabbia) vi rispondono che è un nuovo tipo di foglio per fare i compiti in classe... che a loro piaceva per questo motivo...altro che clima!!! L'"Arcobaleno" s'è eclissato e Madre Natura ci sta premiando...la Puglia,commossa,ringrazia(Vendola,un po' meno)!
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