La cricca delle coop che boicotta Israele

Spariscono dai supermercati i prodotti coltivati nelle colonie ebraiche: Cooperative operaie e Conad le prime ad aderire alle "sanzioni". E' la penosa novità di voler condannare simbolicamente un Paese a morire di fame

di -
È uscito da poco un libro che spiace non sia stato ancora tradotto in italiano: si chiama The Israeli Test e l’autore, George Gilder, sofisticato economista che gode di fama internazionale, spiega che il mondo deve a Israele in termini di scienza dell’agricoltura, medicina, software, una prodigiosa, inverosimile quantità di gratitudine. Il mondo sarebbe molto peggiore senza l’aiuto di questo piccolo Paese impegnato nella sua quotidiana lotta di sopravvivenza. C’è chi lo capisce, ed ha così superato l’Israeli test. Ma molti di più invece, poiché ottusi dall’ideologia, non sono in grado di superare l’esame: è il caso delle Coop, il consorzio nazionale delle cooperative di consumatori, e della Conad che piamente hanno ieri piegato la fronte sotto le pressioni di un gruppo di Ong e associazioni varie che hanno chiesto loro di boicottare i prodotti israeliani agricoli importati dalla società Agrexco, perché lo 0,4% di questi prodotti, non contrassegnato col marchio dei lebbrosi come nei sogni delle Ong, potrebbe invece provenire dai Territori della Giudea e della Samaria.
Questo ha reso agli occhi dei fanatici delle Coop e della Conad indispensabile gettare giù dagli storici scaffali delle Coop tutti quanti i prodotti israeliani. Non ha importanza, come vorremmo che dicesse ad alta voce ai suoi amici delle cooperative rosse Bersani, che per coltivare quella frutta e quella verdure da sessant’anni gli israeliani, tutti gli israeliani, si sono spaccati la schiena senza risparmio, che hanno insegnato a tutto il mondo come irrigare a goccia, dare lezioni su come far fiorire di prodotti indispensabili persino il deserto. Che importa di fronte a un mostro detto colono che, qualcuno forse se lo ricorda, a Gaza, lasciò le sue serre piene di fiori e pomodori ciliegia, ed esse furono consegnate ai palestinesi e immediatamente fatte a pezzi dalla rabbia di Hamas. I coltivatori del West Bank per la Coop devono crepare di fame con le loro famiglie come i contadini ucraini ai tempi di Stalin. I prodotti israeliani sono inquinati per le cooperative di «violazioni dei diritti umani», come dicono quelli del gruppo «Stop Agrexo»: ma sarebbe interessante sapere se per i prodotti cinesi, e che so, di molti paesi orientali, del Medio Oriente e dell’Africa viene fatto lo stesso esame «diritti umani». Altrimenti c’è da pensare che qualcosa non vada proprio con Israele. Il «direttore qualità» della Coop dottor Mario Zucchi afferma di «avere esaminato con attenzione» la richiesta del gruppo che in occasione della «Giornata della Terra» ha «coordinato la sua azione» in vari supermarket della Coop e della Conad: ne fanno parte le ong Attac, Pax Christi, Federazione della Sinistra, Fiom Cgil, Forum Palestina, Un Ponte Per (quello delle due Simone) e non possono mancare anche due gruppi di ebrei antisraeliani, sempre utilissimi, l’Eco, ebrei contro l’occupazione, e le Donne in Nero. In genere tra le lobby contro i rapporti fra Ue e Israele e per il disinvestimento ci sono attivisti che non dormono mai, boicottatori full time che si dedicano a una continua campagna di delegittimazione di Israele accusato di tutti i peggiori crimini, apartheid, crimini contro l’umanità... il fine ultimo è la cancellazione dello Stato ebraico.
C’è chi non ha voglia di rendersene conto, ma la sinistra italiana più rocciosa si è da tempo avventurata su questa strada, è storia vecchia. Ma che le grandi, storiche catene di supermarket si alleassero al crimine di condannare simbolicamente e teoricamente Israele a morire di fame, è una penosa novità. Oltretutto boicottare coerentemente Israele significa buttare alla spazzatura una valanga di invenzioni indispensabili. Chi ha il coraggio, per restare alle scoperte recenti, butti quella dell’esame del sangue che classifica per curarla la sclerosi multipla, il congegno che ristora l’uso di arti paralizzati, la nuova invenzione che aiuta i bambini con disturbi gravi a respirare nel sonno, le recenti cure dell’Alzheimer, la riparazione del Dna, l’eliminazione delle manifestazioni del Parkinson. Se si vuole boicottare Israele con coerenza bisogna eliminare il telefonino, i cui moderni miglioramenti sono figli della sede israeliana della Motorola, e anche il computer, i cui stupefacenti sviluppi sono stati pensati dalla Intel in Israele... e questo è un piccolo spicchio della realtà. Avanti dunque ai boicottatori, che la Coop e la Conad restino nel mondo della menzogna sinistrese, su di loro permane la vergogna di aver disprezzato il contributo irrinunciabile che Israele dà al mondo.
Ingrandisci immagine

COMMENTI

87 commenti su 1  2  3  4  5  6  7  8   9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#47 marioto (788) - lettore
il 25.05.10 alle ore 18:39 scrive:
#26 ricktosko Non mi pare che qualcuno abbia propugnato l'idea di comprare prodotti israeliani perchè abbiano un estremo bisogno di esportare. E' talmente evidente, e stupida, la mossa delle 2 distribuzioni di sinistra che effettuano il boicottaggio per motivi politici. In tal modo, pregasi notare la sottigliezza, impongono ai milioni di loro clienti, non la scelta tra più prodotti come sarebbe logico, ma l'obbligo a comprare quello che essi decidono (tipico sistema comunista: so io come indirizzarti altrimenti da solo sbagli). E' la stessa buffonata che venne fuori quando nella mia città (non so se poi è stato fatto), da tutti i distributori automatici di bibite nei pubblici uffici, ospedali, atenei ecc. doveva essere eliminata la Coca Cola. Neanche ai tempi di Peppone e Don Camillo; il compagno Bottazi Giuseppe era molto molto più lungimirante.
#46 dido (188) - lettore
il 25.05.10 alle ore 18:43 scrive:
Proporrei ai comunisti, amanti dei prodotti delle Coop e Conad, di boicottare, l'inverno prossimo, il gas proveniente dalla Russia perchè di proprietà di Putin, amico di Berlusconi. Boicotterei, se fossi un comunista, anche il gas proveniente dalla Libia perchè di proprietà dell'amico di Berlusconi, Gheddafi! Proporrei, infine, ai comunisti imbecilli di soprassedere sul riscaldamento del prossimo inverno, in modo da far fallire la Russia e la Libia, per mancate vendite del loro gas. Meglio rimanere al freddo che rimpinzare le pance dei miliardari....
#45 Kalaritanum (1488) - lettore
il 25.05.10 alle ore 18:05 scrive:
Ok, allora io, a partire da questo momento non comprerò neanche più uno spillo in quei supermercati che fanno capo alle cooperative rosse, Coop e Conad in testa. Spero che in tanti seguano il mio esempio. Per fortuna qui a Cagliari, la mia città, esiste una concentrazione di super, ipermercati e di centri commerciali che è la più alta d'Italia. C'è l'imbarazzo della scelta. Carrefour e Auchan sono presenti alla grande. Preferisco dare da mangiare ai francesi e agli austriaci(Billa) che a quei veterocomunistoidi anti israeliani. Quando vengono a saperlo Bersani, D'Alema, Veltroni e compagni tutti, gli viene una sincope. Amici faciamoci sentire! Forza Israele! Gli italiani onesti sono con te, sempre!
#44 tigrin della sassetta (262) - lettore
il 25.05.10 alle ore 18:24 scrive:
Salve caro migrante, post n° 24, io campo la vita piuttosto lontanuccio e non sapevo della collocazione della “centrale operativa” ecc… ecc… ma Sassetta direi proprio di conoscerla un tantino. Sa, a parte il mio bis-bis-bis e via dicendo, tra lì, Niccioleta, Castagneto e Sasso mi son nati un bel po’ di progenitori per via di babbo (lasciando in un canto quelli di Pisa e quegl’altri di San Gimignano) e io naturalmente ci sono stato più di qualche volta. Grazie dell’aggiornamento geografico-logistico-culturale. Se ce la fa malgrado notizie come quella dell’articolo, veda di star bene. Anima cattiva
#43 marioto (788) - lettore
il 25.05.10 alle ore 18:16 scrive:
E' inutile girarci intorno, i palestinesi non ammettono in alcun modo la presenza dello stato di Israele. Quando qualche colomba accenna ad uno "scivolone" subito Hamas e gli Hezbollah iniziano con i razzi a bombardare i coloni. Negli anni passati abbiamo tutti visto in TV gli effetti degli attentati suicidi nei ristoranti nei bus nei locali pubblici. C'è mai stato qualcosa del genere da parte di Israele ? I razzi partono dalle case abitate da civili palestinesi ed Israele cosa dovrebbe fare ? Lasciar perdere perchè ci sono civili ? La Società delle Nazioni, a guerra finita, per riscattare la complicità del mondo con le tragedie hitleriane, concesse il territorio senza mai stabilirne i confini nè con i Palestinesi, che non esistevano come nazione, nè con il nascente Stato di Israele. Nel 1948 la prima guerra araba contro Israele; cosa dovevano fare ? Si sono protetti, si può discutere se hanno preso troppo territorio, ma in guerra bisogna difendersi, e tuttora niente è cambiato.
87 commenti su 1  2  3  4  5  6  7  8   9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?

ANNUNCI GOOGLE

- correlati
+ correlati