L'anti Santoro di destra: Berlusconi non lo vuole

I palinsesti restano sbilanciati a sinistra. Ma al Cav non interessa mandare in onda show di contro-faziosità. Santoro, il finto martire

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Con la migrazione di Santoro a La7, la tv italiana è così divisa: Mediaset fa in prevalenza intrattenimento, La7 fa in prevalenza informazione orientata a sinistra e la Rai prosegue anemica e lottizzata, due terzi a chi governa e uno a chi si oppone. Più Sky con un taglio asettico, e opinioni lievemente inclinate a sinistra. È curioso notare che le televisioni riconducibili a Berlusconi influenzano politicamente meno di tutte. La7 marcia verso la Repubblica e De Benedetti e assume ormai la guida del cartello antiberlusconiano in versione soft (Mentana), strong (Lerner), acida (Gruber), shakerata (Costamagna-Telese), comica (Crozza, Chiambretti e vari) e ora plateale-giacubbina (Santoro, Travaglio, Vauro, Celentano). Non sono passati ancora con gli insorti quelli di Raitre (Fazio, Littizzetto, Dandini, Floris, Annunziata ecc.). Ma la carovana è in marcia.
In Rai è da segnalare la patologia grottesca di Raidue: è un canale attribuito alla maggioranza ma ha avuto il suo programma di punta con Annozero di Santoro e un tg equidistante perché il suo ex-direttore Orfeo proveniva da sinistra (ex-Repubblica), è sponsorizzato da Fini e da Casini (presso il cui suocero è tornato a lavorare), ma era stato nominato dal centrodestra. Tre al prezzo di uno. Risultato, somma zero. Ora è nell’interregno ma Raidue dai tempi del craxismo ha perso la sua personalità di rete.
È vero, tra Santoro e la Rai non si poteva più andare avanti. È una guerra che durava dal ’97 e la prima fuga dalla Rai di Santoro fu all’epoca di D’Alema premier: allora si rifugiò addirittura da Berlusconi (Italia uno). Ma al suo rientro la situazione incancrenì e cominciò la guerra decennale con Berlusconi.

Sulla permanenza in Rai di Santoro bisogna intendersi a proposito della missione del servizio pubblico: se il servizio pubblico deve tenere un profilo sobrio e il più possibile imparziale e deve tendere a rappresentare in tutti i suoi programmi tutti gli orientamenti, o perlomeno a non mortificarne nessuna area di utenti, allora Santoro era un corpo estraneo e ostile. Era un secessionista, si era creato una repubblica indipendente, faceva uso settario di un servizio pubblico.

Però c’è un’altra idea, che personalmente ho sostenuto del servizio pubblico. Visto che è impossibile e forse noiosa una tv tutta neutrale, innocua e cerchiobottista, allora cerchiamo di diversificare l’offerta. Magari una rete, l’ammiraglia, tenda all’obbiettività, e le altre due offrano punti di vista opposti, opinioni forti e schierate. Sì a Santoro se c’è un AntiSantoro, e il cittadino-utente decide sovrano con lo zapping.

Ma qui sorge un mistero. Il principale imprenditore di tv in Italia, il comunicatore politico per eccellenza, colui che avrebbe vinto alle elezioni per grazia di Dio e volontà della televisione, dico Berlusconi, non ha mai sfornato dalla sua premiata ditta o nella stessa Rai un AntiSantoro, un AntiBiagi, un AntiFazio e via dicendo. Da quel che ho visto e capito, mi sono fatto questa idea: Berlusconi non è incapace di farlo o di capirlo, ma non vuole farlo. Preferisce che la tv intrattenga e magari porti il consenso tramite l’evasione, salvo porgere ossequiosa e silente il microfono alla politica. Berlusconi non è interessato a conduttori, programmi, inchieste di opposta faziosità. Non è nelle sue corde, nella sua indole. Forse perché resta impolitico e anti-ideologico, forse perché è egocentrico e monarchico, forse perché preferisce le barzellette e le canzoni... Ma questa è l’asimmetria tra chi è di sinistra e chi non lo è. Resta il paradosso che il Telarca, il signore della Tv, non vuole figli in video.

La controprova è il profilo light di Mediaset sul piano politico.
Sullo sfondo resta il problema della Rai arenata sulla spiaggia come una balena. Raccoglie carcasse di dinosauri come Costanzo e Amurri, magari Baudo e la Carrà. Ma è incapace di muoversi e di rischiare, paurosa di tutto e costretta a frenare e amputare perché in balia di ogni potere e sottopotere. Magari non è colpa di chi la guida perché non ha poteri per rischiare. Povera Lei e poveri noi.

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COMMENTI

157 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#157 rokko (3047) - lettore
il 09.06.11 alle ore 9:29 scrive:
Caro Veneziani, il Santoro di destra semplicemente non esiste, e la ragione è molto semplice: Santoro è sì di sinistra, ma è del tutto indipendente dalla sua parte politica; in altre parole, è un cane sciolto, scomodo perfino per la sinistra. Questo non è realizzabile dall'altra parte, perché Berlusconi non lo tollererebbe; anzi, credo proprio che un giornalista bravo ma indipendente, anche se "di destra", verrebbe immediatamente classificato da Berlusconi come "di sinistra" al primo distinguo.
#156 Paci Augusto (1233) - lettore
il 09.06.11 alle ore 8:26 scrive:
141giuseppemt-tanto per cambiare altro nomignolo demenziale di chi si nasconde dietro nick per vomitare scempiaggini. Ho studiato negli anni '50, quando la scuola superiore italiana era la prima in Europa! Gente come Di Pietro non avrebbe neppure conseguito la licenza elementare. Come al solito è scattata la solidarietà rossa e i fresconi trinariciuti balzano in difesa del compagno al quale è stato risposto per le rime. Se vuoi veramente leggere idiozie a non finire, frequenta i forum dei vostri 'vangeli stampati' come Repubblica, Il Fatto o l'Unità e lascia perdere questo giornale, dove venite a svolgere azioni di disturbo!
#155 bastacorruzione (57) - lettore
il 09.06.11 alle ore 5:00 scrive:
DI Marcello Veneziani.... Ma chi sei? Perche' invece di giudicare non ti metti in gioco? Vai e proponiti, facci vedere quanto sei bravo a fare ascolti. Invece di stare dietro codesta tastiera d'oro pagato per scrivere quello che vuole il capo. Lo sai quanti Marcello Veneziani sig. nessuno ci vogliono per fare un Santoro? Lui si mette in gioco fa share da record e fa incassare 11 milioni a mamma rai, che ora deve aumentare il canone per coprire questo buco finanziario e per assecondare questo altro vizietto del tuo padrone presidente. Ops...questo ti eri dimenticato di scriverlo, si Santoro fa guadagnare una massa di soldi alla rai pubblica, ma e' solo un caso una dimenticanza, vero? Penso che non ci siano persone piu' disgustose dei "giornalisti" che per soldi nascondano la realta' e te sei uno di questi. Tanto non lo pubblichi come gli altri, ma non importa mi basta dire a te quello che penso.
#154 marchino.blu (199) - lettore
il 09.06.11 alle ore 0:43 scrive:
Leggendo il commento #114 si capisce perche l'Italia va a rotoli...haahha
#153 garixi (53) - lettore
il 08.06.11 alle ore 23:55 scrive:
Be l'ultima parola di paragone, alias l'Annozero dei poveri era il nulla in confronto all'originale di Santoro. La verità è che Santoro è bravo.
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