La mia compagna vuole abortire: fermiamola

di -

di Marco

Buongiorno, mi chiamo Marco e ho 37 anni. Vi scrivo perché sono disperato. Tra una settimana la mia compagna farà un'interruzione di gravidanza. Non permetterà a nostro figlio di venire al mondo. La cosa sconvolgente è che su quel figlio abbiamo fantasticato... non è stato un incidente. L’altra cosa sconvolgente è che tra noi andava tutto benissimo e non è accaduto niente che potesse rovinare il nostro rapporto. Semplicemente da un giorno all'altro non ho più trovato di fronte la stessa persona. Premetto che la nostra è una relazione molto giovane e vissuta in gran parte in clandestinità, ma poi era diventata finalmente libera.
Ora, purtroppo, non mi dà neanche più spazi per avvicinarmi a lei. Sarei pronto a prendermi l'impegno di crescere da solo nostro figlio. Ma non vuole sentire. Ha rigetto, lo vede solo come una cosa di cui liberarsi. Al più presto.
Ho migliaia di messaggi, mail e lettere che comprovano tutto ciò che vi sto dicendo. La legge italiana tutela solo le donne.
Quando una donna vuol mettere al mondo un figlio senza il supporto del padre è donna-coraggio, mentre l'uomo è solo un poveraccio con desiderio di paternità. Non desidero altro che prendermi la responsabilità di qualcosa che abbiamo fatto in due e i cui frutti non sono un oggetto fastidioso di cui liberarsi al più presto ma una nuova vita. Potete fare qualcosa, smuovere l'opinione pubblica o ritenete che non interessi a nessuno e sia una causa persa in partenza? Comunque sia mi riserverei altri due tre giorni per tentare un approccio con lei, per poterne parlare da persone adulte, per affrontare la cosa insieme.
Marco

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

7 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 Paolino44 (1) - lettore
il 07.02.10 alle ore 22:55 scrive:
Caro Marco, la domanda che devi porti è questa: Ma merita di essere chiamata donna chi il giorno prima sogna un figlio con te e quando questo arriva sceglie di ucciderlo?
#6 massitamidavide (1) - lettore
il 07.02.10 alle ore 21:46 scrive:
I figli sono un dono di Dio, e noi non ne possiamo disporre. Vi auguro ogni bene.
#5 Carlo100 (1) - lettore
il 07.02.10 alle ore 17:55 scrive:
Ciao Marco, sono Carlo di Napoli. Penso tu abbia ragione, la vita va salvaguardata ad ogni costo, sopratutto quando è frutto dell'amore. La tua compagna sta prendendo da sola una decisione che cambierà per sempre non solo la sua vita, ma anche la tua. E questo non è giusto. E lei non deve ignorarlo. Ti sono vicino.
#4 gloria73 (1) - lettore
il 07.02.10 alle ore 17:35 scrive:
L'arrivo di un figlio dovrebbe essere vissuto come una gioia immensa e dovrebbe creare un legame indistruttibile in una coppia. Sembra che questo non sia il tuo caso. Probabilmente su questo bambino viene riversata la paura e l'immaturità di chi lo dovrebbe mettere al mondo. E' più faccile scappare da ogni responsabilità che affrontarla. Temo che a livello legale la scelta spetti solo alla madre, ma forse dovresti scoprire il vero motivo di questo rifiuto verso una creatura innocente.
#3 Didi71 (1) - lettore
il 07.02.10 alle ore 17:03 scrive:
Concordo, il desiderio di paternità non viene in alcun modo tutelato dalla legge... è vero che il corpo è quello della donna, ma non è una parte del suo corpo come può essere una mano o un piede... E' un bambino... perhcè nessuno pensa mai a loro??? Forza Marco!!! Io ci spero ancora
7 commenti su  1  2   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Fu il ministro a opporsi al decreto "salva Italia". E Berlusconi dovette dimettersi...  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Se c’è una cosa con cui non si creano posti di lavoro sono le...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Il mondo è in ansia per la Grecia. Non per la sua popolazione, sia...
di Alberto Taliani
Nell’era dei professor Mario Monti e dei “tecnici”...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Il numero di vittime in Siria cresce, ma nonostante le bombastiche...
di Sum ergo Cogito
Per diventare eretico occorre che si sia una chiesa che continua a...
- correlati
+ correlati