Milano, Vendola getta la maschera: "Abbracciamo i rom e i musulmani"

Il leader di Sinistra ecologia e libertà in piazza del Duomo per festeggiare la vittoria di Giuliano Pisapia alle comunali: "Questo è un avviso di sfratto al presidente del Consiglio". E poi: "Quando penso che la Gelmini è ministro sto male". E poi la solita retorica: "Abbracciamo i fratelli rom"

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Vendola marcia su Milano. Nemmeno un'ora dopo il risultato definitivo che attribuisce la poltrona di Palazzo Marino a Giuliano Pisapia, il presidente di Sinistra ecologia e libertà arriva a Milano per appendere il cappello e la faccia sulla vittoria di Giuliano Pisapia. E per lanciare il suo messaggio davanti a un tappeto di bandiere rosse e pugni chiusi: siamo partiti da Milano per liberare l'Italia dal berlusconismo, dopo palazzo Marino tocca a palazzo Chigi. 

Un Vendola sicuramente emozionato, ma anche agitato e scomposto rilascia dichiarazioni ai giornalisti e poi arringa la folla dando spolvro a tutto il repertorio della demagogia vendoliana. Il governatore della Puglia gongola e mostra il volto della vittoria moderata: "Oggi cambia tutto". "È doloroso, vivere in un Paese in cui improvvisamente appare Borghezio, poi torni a casa e ti ricordi che Gelmini fa il ministro. Però ti accorgi che oggi è cambiato tutto, che l’ipocrisia degli affaristi è stata battuta dalla mitezza di Pisapia. Sono venuto da Bari per abbracciare voi e tutti i pugliesi di Milano". Il clima è da Liberazione e Vendola lo cavalca: "Una vittoria imponente, travolgente, un avviso di sfratto per chi occupa Palazzo Chigi. Ora mi aspetto le elezioni anticipate, perchè finisca un incubo". E poi, in preda all'emozione, svela il progetto per la Milano del futuro: "Ora abbracciamo i fratelli rom e musulmani". Toni molto diversi daquelli usati in campagna elettorale. Tanto che anche Enrico Mentana (non certo berlusconiano), in collegamento dagli studi del tg di La7, stigmatizza con ironia: "E' una fortuna per Pisapia che Vendola abbia fatto questo comizio solo dopo la sua elezione". Appunto. Se il buongiorno si vede dal mattino...

 

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COMMENTI

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#58 cantastorie (5492) - lettore
il 04.06.11 alle ore 22:12 scrive:
x#38 ilturco.....abcge il suo non è male!!!!! spero che fumi abbastanza per esserlo veramente e per intossicarsi ancor di più di com'è attualmente!!
#57 euno46 (4) - lettore
il 31.05.11 alle ore 9:56 scrive:
dopo le amministrative chiedere le dimissioni del Governo e' una sciocchezza politica. le elezioni locali dipendono solo dai candidati in lista e dai compromessi con i potentati del posto. evidentemente un Governo che arresta i capi mafia non puo' vincere a Napoli, ma ne deve subire le conseguenze.
#56 Hamobe (7) - lettore
il 31.05.11 alle ore 8:52 scrive:
Verso Vendola si possono avere riserve anche comprensibili, il fatto e' che dall'altra parte c'e' stata una campagna di ostilita' indiscriminata verso dei gruppi umani in quanto tali. Questo e' molto molto grave, spero che dirigenti ed elettori di destra abbiano un ripensamento dopo questo impazzimento. In quest'ultimo anno il PdL ha avuto un'impressionante deriva di estrema destra che lo ha posto fuori dai valori europei. Una volta ancora l'Italia non riesce ad esprimere una destra decente, questo e' il grosso problema.
#55 Pigellino74 (2) - lettore
il 30.05.11 alle ore 21:58 scrive:
Per #45: Gesù c'entra e come con la Chiesa che è la sua sposa. Questo quanto dice il Magistero cattolico. Se poi uno non è cattolico può dire tutte le eresie che vuole. Invece, ai vari sinistroidi che esultano con provocazioni di ogni tipo, ricordo che abbastanza recentemente hanno perso Roma e il Piemonte. Se fossi in loro non mi fiderei tanto delle masse, anzi, approfitterei per ricordare come il Manzoni le descrive nei Promessi Sposi. Dal Seicento ad oggi nulla è cambiato: un esempio? Negli ultimi anni è stato un fiorire di libri (ben documentati) sul risorgimento ed una presa di coscienza sulle verità parzialissime studiate a scuola. Poi, è bastato un discorso di Benigni in TV che ha ripetuto con enfasi quanto studiato a scuola ed ecco tutto uno stato ad appendere tricolori alle case, per poi far chiudere dopo 20 giorni un programma dedicato all'Unità per scarsa audience.
#54 gian paolo ledda (925) - lettore
il 30.05.11 alle ore 21:53 scrive:
E' proprio il caso di ribadire un vecchio detto!Le deliranti parole del Governatore a tempo perso,se ribadite dai fatti,non solo il miglior inizio per una amministrazione di una operosa città come Milano.Giustamente Vendola non poteva perdere una occasione storica per lui,avendo imposto alle primarie un suo uomo,ed avendo l'appoggio di tanti circoli benpensanti e salottieri della città,nonchè l'abbraccio ecumenico di prelati della gerarchia cattolica (penso avranno modo di ricredersi,ma sarà tardi!).La festa,e non poteva essere diversa,è stata allietata dalla allegra coreografia di fiammanti bandiere rosse,che ai più hanno ricordato le parate sulla Piazza moscovita.Ammirevole poi la sua nota tolleranza per gli avversari politici (questa volta il bersaglio era la Gelmini) e commovente il suo ideale abbraccio ai "fratelli rom ed islamici".Il suo è solo uno slancio sincero o condensa il pensiero programmatico del suo pupillo Pisapia?Penso che i milanesi siano felici e soddisfatti
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