Esce in pratica di scena, l'uomo di punta dell'inchiesta napoletana sulla presunta loggia segreta, condotta dai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio. Come già si sapeva, Bisignani ha fruito del patteggiamento. E così ieri è stato sì condannato dal Gup di Napoli, ma ad appena un anno e sette mesi. Bisignani, accusato di favoreggiamento, rivelazione di segreti d'ufficio e associazione a delinquere, non era in aula. Il Gup di Napoli ha ritenuto congruo l'accordo raggiunto tra i pm e i difensori, anzi ha concesso pure un ulteriore sconto di un mese. Nonostante l'entità, decisamente lieve, della pena, il procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, canta vittoria: «Nessuna fantasia dice in questa indagine, come qualcuno aveva insinuato, la decisione del Gup è importante minimizza a prescindere dall'entità della pena e avrà un peso anche sugli altri processi in corso, almeno dal punto di vista indiziario».
Altri processi da cui Bisignani, ormai, è fuori. Il patteggiamento infatti «congela», per quanto lo riguarda, l'inchiesta allo stato degli atti al momento dell'udienza preliminare. Quindi giù il sipario, anche se il faccendiere sarà chiamato a testimoniare ai processi contro gli altri indagati per la P4, l'ex magistrato e deputato del Pdl, Alfonso Papa, e il sottufficiale dei carabinieri Enrico La Monica, tuttora irreperibile perch´ latitante in Senegal. La Monica, per l'accusa, sarebbe stato in contatto con l'ex direttore de L'Avanti!, Valter Lavitola. Che proprio ieri è tornato a farsi sentire in Italia, con La7, per annunciare il suo imminente rientro nonostante sia destinatario di un ordine d'arresto della procura di Bari: «Sono in attesa di concludere un affare che riguarda i miei pescherecci ha detto Lavitola a La7 nelle prossime ore tornerò in Italia. Sono pronto a chiarire tutto, voglio fare Natale a casa».
Per Bisignani, attualmente in libertà, non è comunque del tutto finita. Il rischio di finire in carcere, o quantomeno di dover scontare la pena agli arresti domiciliari, non è del tutto peregrino. Bisignani, infatti, in passato è già stato condannato, e dunque non potrà fruire della sospensione della pena. Si vedrà, nel caso in cui la condanna diventi definitiva. E in ogni caso i legali di Bisignani sembra vogliano proporre ricorso in Cassazione.
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