La patacca c’è. Ma è di «Repubblica»

di -
È impressionante l'appiattimento della stampa italiana. Ieri quattro grandi quotidiani avevano lo stesso titolo d'apertura. Identico. Fotocopiato. E speriamo non concordato. Repubblica, Corriere della Sera, Stampa e Messaggero si presentavano così in edicola: «Bagnasco: attacco disgustoso» (l'unica variante spiccava sotto la testata affidata a Ezio Mauro: anzich´ Bagnasco, si leggeva «i vescovi»).
Sembra di essere tornati ai tempi di Tangentopoli quando i direttori si telefonavano all'ora critica prima della chiusura e concertavano quale piatto offrire al pubblico. Un modo casereccio per editare una sorta di Pravda: la medesima mappazza sotto etichette diverse.
In occasione della vicenda resa nota dal Giornale (e cioè quella del direttore di Avvenire che ha patteggiato per molestie, pagando una sanzione pecuniaria sostitutiva della pena detentiva) le forze armate di carta hanno, mi auguro una tantum, riattivato l'antico clich´ corporativo. Ovvio, si trattava di far passare l'idea che la Cei abbia ragione di indignarsi e il Giornale torto a provocare scandalo riportando un fatto documentato.
A proposito. Il cardinale Bagnasco giudica disgustoso il nostro attacco, ma non giudica disgustoso l'episodio che lo ha generato e di cui è stato protagonista Dino Boffo. Che razza di morale è questa? Da quando in qua raccontare un reato è peggio che commetterlo? Sua eminenza è fuori strada, e come lui i quotidiani che si sono accodati acriticamente.
Qualche sprovveduto ci ha rimproverati di aver confezionato un falso per colpire Avvenire. Bene. Eccolo servito; pubblichiamo in prima pagina la prova regina: il testo della Procura da cui si apprende dell'avvenuta esecuzione della pena inflitta e il reato relativo. Leggete e mettetevi il cuore in pace. La realtà è questa: Boffo ha patteggiato, e perch´ lo abbia fatto sono affari suoi, che se vuole può spiegare. Oddio, comprendiamo il suo ritegno e il suo stato d'animo, un po' meno le dichiarazioni di Bagnasco e per nulla la maniera con cui i giornali le hanno enfatizzate senza nemmeno ascoltare la nostra campana. Ma fin qui accettiamo, siamo gente di mondo.
Ciò che sorprende è la spudoratezza di Eugenio Scalfari, fondatore di la Repubblica, il quale per sostenere la tesi secondo cui io avrei agito come killer di Berlusconi, si inventa una mia visita a Palazzo Chigi nei giorni successivi alla mia nomina a direttore del Giornale. Questa sì è una patacca, resa ancor più grave dalla circostanza, pure inventata, che io stesso avrei detto, non si sa a chi, di essermi recato dal presidente per mettere a punto in un'ora i piani di attacco mediatico a fantomatici nemici politici.
Un romanzetto fantastico che dimostra una cosa: qui se c'è uno specialista in killeraggio è Scalfari. Il quale se fosse stato un giornalista scrupoloso non avrebbe avuto difficoltà a verificare che a Palazzo Chigi sono andato l'ultima volta quattro o cinque anni fa. Perch´ chiunque entri nella sede della presidenza del Consiglio esibisce i documenti, e le sue generalità vengono trascritte. Confermo invece di essere stato più recentemente a Palazzo Grazioli: circa due anni orsono; e al governo c'era Romano Prodi.
Se poi non bastasse, sarei disposto a dare il mio ok a chi desiderasse controllare i tabulati delle mie telefonate in entrata e uscita e la durata delle conversazioni, da cui si comprenderà che con il Cavaliere ho parlato in un passato non remoto per un totale di un paio di minuti, non certo sufficienti a elaborare una strategia di killeraggio.
Ergo. La patacca è di Repubblica, non del Giornale. Il killer non sono io, bensì Scalfari che spaccia balle su di me esercitandosi in una pagina di giornalismo basato su congetture anzich´ sui fatti. Dunque la Repubblica è inattendibile.
Mentre scrivo leggo un dispaccio di agenzia. Il pretendente alla segreteria del Partito democratico, Ignazio Marino, afferma che c'è da vergognarsi di quanto è accaduto negli ultimi giorni. E punta il dito contro di noi.
Marino non può permettersi simili libertà. Semmai è lui che deve vergognarsi: non si fa la cresta sulle note spese. Fregare soldi all'Università (che ti licenzia, di conseguenza) non sta bene e non fornisce la patente per guidare attacchi gratuiti al Giornale.

COMMENTI

186 commenti su 1  2  3  4  5  6   7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#156 maxlife (195) - lettore
il 31.08.09 alle ore 17:02 scrive:
x Mortaro: prendendo per buona la tua di risposta su Feltri, addirittura lo prefiguri quasi come un apostolo della Chiesa. Non so mica se il Direttore sia contento di ciò... Comunque questo smascheramento di falsi uomini perbene, toglie o aggiunge qualcosa ai comportamenti del PdC di questi mesi? Personaggio pubblico, cattolico, devoto alla famiglia, ecc.. ecc... che si è divertito con varie fanciulle (gratis o pagando non si sa...) e che ha negato e mentito.
#155 maxlife (195) - lettore
il 31.08.09 alle ore 16:57 scrive:
x Mortaro: Prendendo per buona la tua di risposta su Feltri, addirittura lo prefiguri quasi come un apostolo della Chiesa. Non so mica se il Direttore sia contento di ciò... Comunque questo smascheramento di falsi uomini perbene, toglie o aggiunge qualcosa ai comportamenti del PdC di questi mesi? Personaggio pubblico, cattolico, devoto alla famiglia, ecc.. ecc... che si è divertito con varie fanciulle (gratis o pagando non si sa...) e che ha negato e mentito.
#154 Rino Lombardo (16) - lettore
il 31.08.09 alle ore 16:51 scrive:
Bravo Grande Direttore.Ti vogliamo bene.Che Dio ti conservi.A Lui sarai sicuramente caro,non fosse altro che per la condivisa antipatia per i vecchi e nuovi Scribi e Farisei! Coraggio,continua nella lotta,noi scudieri saremo sempre lì a reggerti la staffa! Con affetto
#153 Polendinarules (19) - lettore
il 31.08.09 alle ore 16:51 scrive:
@#124 marili, la prossima volta provi a domandare: ma arrivano sempre le solite due copie?...
#152 Luigi Morettini (4380) - lettore
il 31.08.09 alle ore 16:48 scrive:
E' la reazione sgangherata di chi è stato preso con il sorcio in bocca, o da qualsiasi altra parte, poco importa visto che c'è di mezzo uno come Boffo. Resta il fatto che il Tribunale di Terni ha confermato quanto Feltri ci ha rivelato. Boffo, pertanto, è un pregiudicato e come tale dovrebbe fare schifo pure ad un tizio di nome Di Pietro. Quindi, ancora una volta, i falsari di professione si sono rivelati quelli di Repubblichella 2000 ed i relativi coiones che li seguono. Quanto a Marino, farebbe bene, ad inghiottire una damigianetta di acido muriatico che servirebbe appena a sciacquare la sua boccaccia. Quelli come Lui dalle mie parti li chiamano ladri e molto spesso arriviamo anche a prenderli a calci in cu..lo vista faccia tosta che ostentano. Feltri continui nella sua opera realmente moralizzatrice. Sappiamo tutti da un bel pezzo che i preti non possono più occuparsene.
186 commenti su 1  2  3  4  5  6   7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?

ANNUNCI GOOGLE

Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati