La rabbia dei moralisti smascherati

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I nemici del Giornale si sono scatenati. Non hanno gradito gli articoli che abbiamo pubblicato ieri su Dino Boffo, direttore dell'Avvenire (quotidiano dei vescovi italiani) e capofila dei moralisti impegnati a lanciare anatemi contro Silvio Berlusconi per le sue vicende private. Sono piovute su di noi critiche aspre e in alcuni casi violente. Quel Feltri - grida scandalizzato Boffo - è un killer. Tuttavia non ha smentito una riga di quanto scritto; già, non poteva farlo, perch´ la notizia che lo riguarda è vera, e purtroppo per lui non è una sciocchezza irrilevante.
Egli ha patteggiato nel tribunale di Terni e pagato una sanzione pecuniaria per una storiaccia di molestie alla moglie di un uomo col quale il signor direttore Savonarola aveva una relazione omosessuale. Intendiamoci. La relazione omosessuale era ed è affare suo, ma il reato per il quale ha patteggiato, ossia le molestie, non è mica tanto privato poich´ trattato in un'aula di Giustizia.
Detto questo, nessuno, tantomeno al Giornale, si sarebbe occupato di una cosa simile se lui, il Principe dei moralisti, non avesse fatto certe prediche dal pulpito del foglio Cei per condannare le presunte dissolutezze del Cavaliere. Adesso i cittadini sanno che il lapidatore non ha le carte in regola per lapidare alcuno.
Le reazioni sgangherate registrate ieri su questo fatto (e immagino la stampa di oggi quanto strillerà) dimostrano la malafede e il doppiopesismo di tanti politici e giornalisti. Per mesi la Repubblica (e non solo) ha sbattuto in prima, seconda, terza pagina articoli zeppi di insinuazioni, intercettazioni galeotte, interviste a prostitute e amiche di prostitute: una campagna interminabile finalizzata a demolire la reputazione del presidente del Consiglio, enfatizzando le sue performance di amatore instancabile. I giornali sedicenti indipendenti e i politici progressisti hanno applaudito al gossip, talvolta alimentandolo; poi noi scopriamo che uno dei massimi censori, il numero uno di Avvenire, è un tipo che prima di parlare male di altri dovrebbe guardarsi allo specchio, e veniamo ricoperti di insulti.
Craxi diceva: a brigante, brigante e mezzo. Aveva ragione. In seguito alle nostre rivelazioni la cena prevista ieri sera fra il premier e il cardinal Bertone è stata annullata per evitare strumentalizzazioni. La Cei, non senza imbarazzo, ha espresso generica e formale solidarietà a Boffo; non poteva fare diversamente. Forse non era al corrente del vizietto del suo portavoce giornalistico e, quand'anche fosse stata informata, sperava non sarebbero uscite indiscrezioni e ora, colta alla sprovvista, deveriflettere sul da farsi.
Silvio Berlusconi ha diramato un comunicato nel quale si dissocia dal Giornale perch´ contrario alle polemiche sulla vita intima di chiunque. Ci saremmo stupiti se il premier avesse detto il contrario, e cioè che approvava la nostra iniziativa. Non c'è bisogno di rammentare che il compito di decidere in una redazione spetta al direttore il quale può essere licenziato da un momento all'altro, ma non limitato nei suoi poteri. Se sbaglia, paga; ma è libero di sbagliare. Su questo punto il contratto di lavoro non lascia margini a dubbi.
Sono pronto a rispondere di quanto abbiamo pubblicato nella consapevolezza che fornire informazioni e commentarle è nostro dovere. Aggiungo che non sono affatto pentito di aver divulgato la notizia su Boffo e, in una circostanza analoga, il mio atteggiamento non cambierebbe di una virgola.
Abbiamo la certezza che questa faccenda non finirà qui. Replicheremo agli attacchi (scontati) di cui saremo oggetto, e rassicuriamo i lettori: non siamo mammole. Finch´ i moralisti speculeranno su ciò che succede sotto le lenzuola di altri, noi ficcheremo il naso (turandocelo) sotto le loro.

COMMENTI

308 commenti su 1  2  3   4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#293 Edmond Dantes (646) - lettore
il 29.08.09 alle ore 23:59 scrive:
#148 buonsenso. Guardi, ognuno ha i suoi gusti, ma qui c'é poco di quello che lei vuol far credere. Da una parte c'é una notte di sesso tra un uomo ed una donna, e finché non sarà vietato ci auguriamo continui a non rappresentare un delitto, ne conviene? Dall'altra c'é un reato penale di molestie accertate e finalizzate a coltivare una relazione omosessuale con un uomo già coniugato. Cosa "c'azzecca" l’ esempio che lei porta? Se poi per lei tutti i gatti sono grigi.....Auguri! p.s. Comunque devo confessare che quello che noi incorreggibili berlusconiani eterosessuali temiamo fortemente nel malaugurato caso la sinistra dovesse tornare al potere è che dei due tipi di relazione “la seconda che ho detto” diventi obbligatoria. Non ci resterebbe che espatriare.
#292 luk (46) - lettore
il 29.08.09 alle ore 23:33 scrive:
dunque siamo tutti d'accordo: i fatti privati di persone pubbliche sono anch'essi pubblici. Mi sembra che tutti, Feltri, Boffo, Mauro, perfino figlie e mogli di Berlusconi, etc. siano finalmente d'accordo su questo. Mi sembra un grande progresso, lo dico senza ironia. Finalmente anche in Italia, come ovunque nel mondo civile, possiamo indagare anche "sotto le lenzuola" dei personaggi pubblici. Visto che gli affidiamo tutto, e' nostro diritto sapere che persone sono, anche quando tornano a casa loro. Spero che al prossimo scandaletto, di chiunque sia, nessuno si copra piu' dietro il ditino dei "sono fatti miei!". Adesso, Direttore, manca la cosa piu' importante: dai fatterelli privati di Boffo arrivi a smascherare la vera grande truffa: i soldi dell'8permille di chi non ha espresso la sua scelta che la Chiesa Cattolica si porta a casa. 300 milioni di euro all'anno di ignari contribuenti che finiscono alla Chiesa e che solo in minima parte vanno in attivita' umanitarie.
#291 danuccio (55) - lettore
il 29.08.09 alle ore 23:07 scrive:
Non mi sarei mai immaginato che un prelato così autorevole ora e i vescovi prima, prendessero posizioni così di parte, tanto da far pensare che in questo mondo così sconclusionato anche la chiesa più che alle anime pensi alla politica ed ai pettegolezzi. Certo che la realtà è tante volte dura da digerire, ed ora anche le prediche! Un bravo di cuore al Direttore. Danuccio.
#290 toninogaudenzi (1) - lettore
il 29.08.09 alle ore 23:09 scrive:
complimenti per l'articolo, anzi grazie per questo articolo. dovrebbe ringraziarla anche Bagnasco e licenziare "savonarola" la realtà purtroppo è un altra, molto amara. Il potentato religioso predica bene e razzola male, pretende che un ragazzino di 15 anni confessi una masturbazione e si penta. Il risultato è che i ragazzi si allontanano dalla Chiesa per non ritornare più. l'unico che ha gli attributi è Bossi quando dice di rivedere i Patti Lateranensi. Ma si sà, i voti dei cristiani fanno gola a tutti e avere un parente nella Chiesa può venir utile anche per un posto di lavoro. Nessun politico può andare contro la Chiesa con buona pace di chi viene molestato o violentato da Preti e compagnia cantando. Di nuovo grazie Direttore.
#289 (ginetto) (15) - lettore
il 29.08.09 alle ore 23:05 scrive:
Grande Direttore, ci voleva Lei per dire in faccia a questi ipocriti le loro quattro verità ! Continui sempre così, siamo tutti con lei !
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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