La riscossa del premier: vinco anche senza lista

Il presidente del Consiglio aveva puntato tutto sulle sfide più dure, in Lazio e in Piemonte. E ha vinto. "La Lega? Finché c’è Bossi non sarà mai un problema". "Gli altri leader europei puniti dal voto, il nostro governo invece esce rafforzato"

di -
Roma - «Così mettiamo la pietra tombale su tante, troppe illazioni». È quasi mezzanotte e a Palazzo Grazioli Berlusconi gongola letteralmente. La vittoria della Polverini nel Lazio, infatti, è per il premier la chiave di volta di questa tornata elettorale. La dimostrazione, spiega il Cavaliere nelle sue conversazioni private, che «quando ci metto la faccia si vince anche senza liste». Nonostante, ma questo il premier non lo dice, una candidata che non è certo un carico da novanta e che oltre all’handicap dell’assenza delle liste del Pdl in tutta la provincia di Roma aveva anche quello di un basso tasso di notorietà. E già, perché non è un mistero che nelle ultime due settimane Berlusconi si sia concentrato anima e corpo su Lazio e Piemonte, con almeno cinque apparizioni in compagnia della Polverini e con un’attenzione così spasmodica che è stato proprio lui a volere fortemente che la manifestazione del Pdl si tenesse a Roma e non a Milano come suggerivano alcuni dirigenti del partito e pure Bossi. Non è un caso che appena arrivata a piazza del Popolo per i festeggiamenti la Polverini ringrazi «tutti» per il loro impegno «a cominciare da Berlusconi che mi ha dato un grande aiuto».
Il Cavaliere, dunque, si gode le vittorie in Lombardia, Veneto, Lazio, Piemonte, Campania e Calabria come un successo tutto suo. Perché non è solo nel Lazio che s’è buttato anima e corpo, ma anche a Torino si è presentato per due volte in due settimane a sostenere Cota. Anche lì, insomma, ci ha «messo la faccia». Ufficialmente, però, il premier non parla perché, spiega Paolo Bonaiuti, «nonostante sia tranquillo e sereno vuole attendere i dati definitivi». Anche se arrivati all’una di notte il premier fa un po’ di conti e poi un brindisi. «Su 60 milioni di italiani - spiega ai suoi - ne amministriamo oltre 40 milioni». Non c’è dubbio, chiosa, che «il governo esce rafforzato da questa tornata elettorale».

Per il Cavaliere, insomma, è una rivincita. Nei confronti di chi «ha provato ad affossarmi con una campagna mediatico-giudiziaria che va avanti da un anno», ma pure una segnale «ai tanti» che già pensavano al dopo. Il Mattinale, la rassegna stampa ragionata che arriva ogni giorno sulla scrivania del premier, cita espressamente «gli aspiranti leader» come «Montezemolo». Ma a Palazzo Grazioli sono in tanti a puntare il dito contro Fini e Casini. Il primo perché il risultato della tornata elettorale conferma che la leadership di Berlusconi è intatta, il secondo perché il voto non ha premiato le alleanze dell’Udc con il centrosinistra. Al punto che in Piemonte la Bresso perde nonostante il sostegno dei centristi che non aveva cinque anni fa quando vinse contro Ghigo. Ma il dato elettorale che pesa di più è quello che riguarda il premier e il governo. L’unico che nel panorama europeo non viene punito dagli elettori, ragiona con i suoi Berlusconi citando le vicissitudini elettorali di Sarkozy, Merkel, Brown e Zapatero. Eppoi, continua a fare i conti il Cavaliere, il dato elettorale «va letto anche in termini di Pil». La Lombardia vale oltre il 20% del Pil italiano, il Lazio l’11%, il Veneto quasi il 10%, il Piemonte più dell’8%, la Campania oltre il 6%.

Da oggi, dunque, «si apre per il governo una fase nuova». Che vede sempre più solido il cosiddetto asse del Nord tra Berlusconi e Bossi. Con grande soddisfazione del Cavaliere che - al di là dei retroscena dei giornali - preferisce di gran lunga avere un alleato fedele come il Carroccio in salute piuttosto che doversi impelagare ogni giorno in difficili e faticose trattative con alleati di cui invece non si fida affatto. Insomma, ben venga un rafforzamento di Bossi che - confidava qualche giorno fa il premier - nei momenti di difficoltà «non ha mai esitato a starmi vicino e sostenermi». Ragionamento che vale ancor di più dopo il successo nel Lazio e in Piemonte che è merito soprattutto della campagna a tappeto del Cavaliere.

Si riparte con l’acceleratore sulle riforme e con un probabile minirimpasto della squadra di governo (con l’ingresso di Galan e la sostituzione di Zaia all’Agricoltura). Riforme su cui Berlusconi è disponibile a coinvolgere la «parte più ragionevole dell’opposizione». Questo, spiega ai suoi, non significa che «ci faremo imporre l’agenda dalla minoranza» perché «il mandato che ci hanno dato gli elettori è chiaro e inequivocabile». L’agenda, dunque, è già scritta: riforma della giustizia, presidenzialismo e federalismo. Con la convinzione che in chiave nazionale - per esempio nell’applicazione del piano-casa - saranno determinanti i nuovi equilibri nella Conferenza Stato-Regioni dove da ieri il centrodestra è in maggioranza. E con Errani destinato a lasciare la carica di presidente a un governatore di centrodestra, con ogni probabilità Formigoni.
Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

91 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#91 tigrin della sassetta (262) - lettore
il 31.03.10 alle ore 6:48 scrive:
A proposito di Fini, un po’ di tempo fa scrivevo a Michele Calò: Lei ha mirabilmente descritto l’uomo e (la parte persino meno infame de) la sua vergognosa storia. Nulla da aggiungere se non un larvato sospetto: Il nostro bravo sa bene, data la lunga esperienza, che, in caso di golpe interno al PdL verrebbe disintegrato a pernacchie persino dai suoi più stretti …. complici, per timor di poltrona. Non sarà allora che, da brava signorina di coscia facile, stia tentando una bella ricostruzione dell’imene? A me pare la vera e propria edificazione di un curriculum, con tanto di “captatio benevolentiae”a sinistra, perfetto per uno scopo a lungo termine: il Colle. Unica ma grave lacuna: larga sopravvalutazione di sé stesso ed un tantino di megalomania. Non so perché ma mi ricorda tanto il Navigatore Gallipolino. Addì 31/03/10, nulla da modificare. Anima cattiva
#90 tigrin della sassetta (262) - lettore
il 31.03.10 alle ore 6:37 scrive:
Il sor Gigi è una perla d’uomo, ha sempre la sua bella parola giusta per tutte le occasioni: beh, tutte.. insomma c’ha il suo repertorio che l'è quel che l’è, ma siccome che uno alla salsamenteria mica ci va tutti i giorni, va bene così alla grande! Un giorno ti dice quella del disco rotto (che però la ha già contata su a tutti), poi quella della letterina di sfratto, un altro quella del telecomando e del telefonino che quella mi piace proprio, un altro quella più nuova dell’arietta fresca che tira …(sarà a Bettola o al Rustigazzo), oggi quella del tutti zitti … che però la conoscevo già. Dopo ‘ste quattro però mica ce ne ha delle altre e incomincia a ripetere senza accorgersi e poi ora c’ho fretta che devo andare dal callista. Per piacere sor Gigi, faccia il bravo, lasci ben lì con quei discorsoni politici che non è roba che fa per lei che poi s’ingarbuglia su! Mi dia invece un cotechino sano, un etto di coppa bella magra e due bottiglie di gutturnio di quel bono. Anima cattiva
#89 tigrin della sassetta (262) - lettore
il 31.03.10 alle ore 6:18 scrive:
x Olga.Antonelli che al n°76 scrive ai giornalisti che "dovrebbero 'annusare' con più professionalità gli odori e le brezze dilaganti prima di poterne parlare". Ma loro sono giornalistoni compagnanti, impegnatissimi socialmente, urcacocchi del sindacato, strafichi da girotondo rossoviola, analisti politici extrafini, ultraopinionisti con obbligo di pashmina, superintellettuali di sx, sono quelli di lotta e di salotto! E nei salotti certo che annusano! Annusano, annusano stia sicura, anzi pippano a tutto spiano! Sono la pubblicità vivente di "Hoover, l'aspirapolvere". Anima cattiva
#88 tigrin della sassetta (262) - lettore
il 31.03.10 alle ore 6:02 scrive:
x palmabrogio Ecco dov’è finito comunistidim che il 17.03.10, ore 18:56 scriveva: Rosario46 Tranquillo schiavo... se hanno ricavato penicillina dalla muffa allora anche per un idiota come te e per i sottosviluppati che leggono sto giornale ci sono buone speranze. Tu invece, che non sei uno schiavo sottosviluppato e idiota e che quindi non leggi ‘sto giornale, che cxxxo ci fai qui? Ti paga qualcuno per frantumarci i pendagli? Non credo, persino il tuo capocellula sa che, becero come sei, diventi controproducente . No, tu lo fai solo per veder le tue sbrodolature scritte da qualche parte, proprio come un foruncoloso imbrattamuri pipparolo. Contieniti, onanista! Sulle gazzette della tua parte politica i tuoi rigurgiti, per timore che tu la faccia come sempre fuori dall’orinale, non trovano ospitalità ed allora eccoti qui a devastarci indefessamente le gonadi. P.S. Guarda che anche tu hai ottime prospettive nel settore energie alternative: gas combustibile dalla m…. Anima catt
#87 gallioppidum (559) - lettore
il 31.03.10 alle ore 4:52 scrive:
Analisi condivisibile dalla prima all'ultima parola. E' chiaro, come Adalberto Signori ci dice, che una Lega forte alleggerisce Berlusconi dal "peso" del governare. Sarebbe anche ora. Hanno cercato di stancare il nostro Presidente colpendolo e ricolpendolo non solo in faccia, statuetta, ma anche con tanti colpi bassi che è poco definire vigliacchi. Che dire di Fini?... dov'è finito l'onore?. Se Signori mi consente aggiungerei alle tre riforme da lui citate: giustizia, presidenzialismo e federalismo anche la riforma fiscale e sanitaria.
91 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?
- correlati
+ correlati