La risposta del Giornale: ma non si processa con le allusioni e le insinuazioni

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Gentile onorevole Franceschini, la ringrazio per avere risposto alle domande che ieri le ho rivolto. Ho molto apprezzato la sua disponibilità e la sua celerità.
Credo e spero che non se ne avrà a male se mi permetto una controreplica. E qui, mi perdoni, ma mi sento come l’Inter che vince lo scudetto senza giocare perché il Milan perde a Udine. Non ho neppure bisogno di pensare e di scrivere, infatti, per risponderle. Mi basta rubare ciò che ha scritto ieri Antonio Polito sul Riformista, un quotidiano di sinistra: moderata quanto si vuole, ma di sinistra. Ecco qua che cosa ha scritto Polito: «La domanda (all’opposizione, ndr) è la seguente: intendete trasformare il caso Noemi in un caso istituzionale, in un Noemi-Gate? Esponenti di primo piano del Pd chiedono che il premier risponda in Parlamento. (...) Dario Franceschini è passato dal “tra moglie e marito non mettere il dito” della sua prima dichiarazione a “il premier deve chiarire i suoi rapporti con Noemi”. In mezzo c’è la campagna di Repubblica, cui nessun segretario del Pd sa resistere, e qualche sondaggio che fa sperare in un effetto-minorenne soprattutto tra le elettrici di una certa età, solitamente punto di forza del Cavaliere».
Questa citazione risponde già, onorevole, a molte delle sue contro-obiezioni. Lei dice che ha «spiegato che questa vicenda non può essere oggetto di atti parlamentari», ma anche Polito, direttore di un giornale di sinistra, scrive che «esponenti di primo piano del Pd chiedono che il premier risponda in Parlamento»; lei dice che non ha mai nominato Noemi, ma anche Polito, che è direttore di un giornale di sinistra, le ricorda che invece l’ha nominata; lei dice che non ha mai usato le espressioni che noi le attribuiremmo, e che quindi non è vero che ha parlato di depravazione sessuale, di malattia e di rapporti con minorenni: ma quando lei dice che Berlusconi «deve chiarire i suoi rapporti con Noemi», come ci ricorda Polito che è direttore di un giornale di sinistra, a che tipo di rapporti si riferisce? Se fossero rapporti innocenti, che cosa ci sarebbe da chiarire?
Suvvia, onorevole. Non faccia come coloro che lanciano il sasso e nascondono la mano. È vero che lei non ha usato quelle espressioni. Ma neanche Repubblica le ha usate. È che le si fa intendere, in perfetto stile da sepolcri imbiancati. Mi scusi onorevole, ma non prendiamoci in giro: tutto il can-can che s’è scatenato in questi giorni, che messaggio vuol far passare agli italiani? Lo sa benissimo anche lei: che Berlusconi frequenta una famiglia poco raccomandabile e che ha rapporti sessuali con le minorenni. Altrimenti, perché il premier dovrebbe perdere consensi «soprattutto fra le elettrici di una certa età»?
Noi le abbiamo rivolto quelle domande perché riteniamo che lei e il suo partito siate diversi (spero che avrà colto questa attestazione di stima, che le assicuro è sincera) dai diffamatori in servizio effettivo e permanente. Il Vangelo? Le campagne demonizzatrici del vecchio Pci? Questo volevo dirle, onorevole. Che la campagna in corso sul caso-Noemi è in perfetta continuità con quella vecchia scuola basata sul motto «calunniate calunniate qualcosa resterà». Con l’aggravante dell’ipocrisia: non si dice chiaro e tondo che Letizia è un malavitoso e che il premier è un depravato (e non lo si dice anche perché - mi conceda - non c’è mezzo indizio); però si allude.
Lei continua a ripetere che Berlusconi deve rispondere alle dieci domande di Repubblica. Ma le legga bene, quelle domande. Uno potrebbe tranquillamente rispondere perché, se prese alla lettera, non contestano alcun reato e alcun comportamento moralmente censurabile. Berlusconi potrebbe dire: ho conosciuto il signor Letizia il giorno tale e nel luogo tale; a Noemi ho regalato questo e quest’altro. Embé? Che cosa ci sarebbe di male? Nulla. Ma a Repubblica delle risposte a quelle domande non frega niente. L’obiettivo - che ha ottenuto - è quello di insinuare altre domande.
Non sto a risponderle sugli altri punti, che sono marginali. Il punto centrale era questo. E sono sicuro che ci siamo capiti.

COMMENTI

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#29 pinn (1025) - lettore
il 27.05.09 alle ore 10:53 scrive:
Scendete sullo stesso piano di Mauro voi de ilGiornale. Tendete voi del giornale una trappola simile ad un esponente del centrosinistra amico di una famiglia con una figlia minorenne e poi ponetegli le stesse domande de LaRepubblica e vedete se vi risponde. Porre delle domande da persone perbene non risolve niente. Chi tira la pietra e nasconde la mano risponderà sempre nella stessa maniera balorda alle vostre domande sensate.
#28 Bruno Burinato (2644) - lettore
il 27.05.09 alle ore 10:50 scrive:
Esiste il detto "in amore ed in guerra tutto è permesso" adesso sappiamo, dopo aver preso atto di quanto pubblica Repubblica che quel detto deve essere aggiornato "in amore, in guerra ed in campagna elettorale tutto è permesso" almeno sembra che questo sia il pensiero di buona parte dell'opposizione ... è veramente triste vedersi ridotti a questo livello
#27 sorjova (65) - lettore
il 27.05.09 alle ore 10:49 scrive:
Vedo con molto piacere che il "IL Giornale "è letto più dai sinistrosi che dagli elettori di destra-Ottimo risultato se non mi sfiorasse l'idea della regia del nuovo Fellini che non lascia nulla al caso.
#26 Soccorsi (3444) - lettore
il 27.05.09 alle ore 10:46 scrive:
Ancora una decina di giorni e poi sarà l´elettorato a dare ancora una volta una forte limpida risposta a Franceschini, a Repubblia e a tutto quanto ancora resta di quello che una volta fu un´opposizione.
#25 Anita (583) - lettore
il 27.05.09 alle ore 10:46 scrive:
Credo che non sappia come lavorano i giornalisti stranieri ... Si accontentano di sfogliare Repubblica e l'Espresso, e scrivono i loro articoli con il copia-incolla e non si prendono neanche il disturbo di correggere gli errori. Richard Heuzé del Figaro ne è un esempio lampante. Nel suo ultimo aricolo su Gela si è accontentato di un'intervista al procuratore e basta. Del sindaco ha solo sottolineato che è gay e di sinistra (capirai l'importanza dei gusti sessuali di una personna in politica!), ma benché a Gela non lo ha neanche intervistato. Noi comunque non attacchiamo l'opposizione, ci accontentiamo di mettere in rilievo le loro stupidaggini e mancanze. Mi creda, fanno tutto da soli!
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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