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mercoledì 08 luglio 2009, 09:34

La scemata di Salvini

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Mettiamo che ti diamo dello scemo, Matteo Salvini. No, non che alla luce dei fatti emersi giudichiamo «esecrabile» il tuo comportamento: che ti diamo proprio dello scemo. Presente «scemo»? «Sce-mo, sce-mo» scandito come allo stadio, come in un coretto a Pontida: ti andrebbe bene? Fa molto io-parlo-come-mangio, anche se il problema è che cosa avevi bevuto, Salvini. Che ne pensi? Ti piace? Non è che ti richiameresti al tuo pubblico ruolo, nevvero? Il ruolo di capogruppo della Lega a Milano, o quel che peggio di neo parlamentare europeo a Strasburgo.

Come dici? No, certo, nulla esclude che un europarlamentare possa essere anche scemo: ma ti seccherebbe se in tempi di antipolitica qualcuno volesse continuare a distinguere? Ma che, fai anche il sostenuto, ora, Salvini? Di’ un po’, ma chi ti credi? Tu non sei solo il lobbista dei quattro gatti che ti votano, tu sei anche un rappresentante del popolo italiano inteso come tutto, e del Paese, non di un paese. Da queste parti, sai, da mesi interi si discute se esista ancora un privato nel politico, se sia giusto cioè che un’abitazione privata sia fotografata dai guardoni di riviste gossip tipo l’Espresso: ma tu non eri neanche a casa tua, caro, tu eri a una pubblica manifestazione, particolare sinché vuoi, ma sempre pubblica, come il tuo ruolo: non eri a Verona-Napoli. Ora però ti stai rabbuiando, Salvini. Stai pensando che non è bello che un giornale ti dia dello scemo in prima pagina. E avresti, incredibile a dirsi, qualche ragione.

Certe cose non si scrivono. Certe cose si pensano e basta. Certe altre neppure si pensano: e se mai dovesse capitare di pensarle, Salvini, si tace persino con se stessi, e se poi si ricopre una carica elettiva, pagata coi soldi del contribuente, si tace anche perché danneggi il tuo partito, gli alleati, il governo oltreché la collettività tutta. È finita l’oktoberfest, Salvini. Esiste una cosetta chiamata principio di responsabilità, presente? E non guardarti attorno, non cercare complicità, lèvati quel risolino dalla faccia: hai fatto una figura da pirla, l’hai capito o no?

Bossi ti difende perché ai leader tocca pure questa, non si mette certo a fare il forte con i deboli: e però non è la prima nota che prendi la notarella sul diario, piccolo Matteo, c’era anche la genialata di riservare dei posti a sedere per i milanesi in metropolitana, poi c’era l’altra idiozia del kebab: quella leggina milanese, cioè, grazie alla quale per non mangiare il kebab per strada ora non possiamo neanche più mangiarci all’impiedi un panino o una pizza. Tu hai detto che era solo «una festa tra amici che nulla c’entra con la politica»: ed è qui che sembri scemo. Perché allora non hai capito. Non era una festa privata, primo. Secondo, e rassegnati, tu di privato hai ormai ben poco, dato il mestiere che fai: e tra il poco che rimane non rientrano certo i cori da minus habens che ti hanno fatto finire su tutte le prime pagine.

Ora poi la Mussolini chi la tiene più? «Si nu pezzente, nun ce scuccià, s’adda sciacquà ’a vocca primma ’e parlà» ha detto ieri in Parlamento: ecco, che bello. Poi non sai neanche perdere, stile zero. Ieri sera ti sei dimesso da parlamentare e però hai detto: «Dovevo optare fra Parlamento italiano e Parlamento europeo, e ho scelto l’Europa». Ma certo. Hai deciso tu. Proprio ieri sera. Poi dicevano, i tuoi vecchi amici di partito: Milano da bere.

55 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#55 oroverde (780) - lettore
il 09.07.09 alle ore 20:00 scrive:
....54 Giuseppe Spotti (1587) - lettore il 09.07.09 alle ore 17:47 scrive: #44 oroverde: Egregio gentil uomo, il mio post era indirizzato a “#34carma67” (Prego lo legga)," ....Nel "regolare le sua questioni "con carma 67 eviti di tirare in ballo l'intero sud. Quanto al resto mi corre l'obbligo di ricordarle che i rifiuti inquinanti "COMPRATI" dalla camorra napoletana erano stati prodotti da certe industrie VENETE, che lo stato di degrado di talune aree meridionali è dovuto ESSENZIALMENTE alla politica coloniale e LADRA di casa Savoia. Sappia che personalmente sono fra i più accesi sostenitori del federalismo, e non solo quello fiscale.....e quanto alla storia...quella moderna(?) esiste solo in funzione di quella precedente, e viceversa, quindi se sovvenzioni sono state date, sono state rese con il sudore dei nostri operai nelle baracche della Torino industriale, o con il sangue dei nostri "cafoni" morti a DICIOTTO ANNI sul piave per toglierVI l'ingombro degli austriaci......
#54 Giuseppe Spotti (2352) - lettore
il 09.07.09 alle ore 17:47 scrive:
#44 oroverde: Egregio gentil uomo, il mio post era indirizzato a “#34carma67” (Prego lo legga), e non certo a tutto le genti del sud, e soprattutto non volevo affatto cancellare la storia antica del nobile Popolo abitante una terra dove per millenni fiorirono le più belle civiltà. Dei “fasti” culturali della Magna Grecia, tutti conoscono, le assicuro anche un “.. ignorante..” come me. Rimane il fatto raccontato dalla storia dell’Italia moderna che da decenni le regioni del nord ricevono dallo Stato, finanziamenti in percentuale molto minore di quello che allo stato versano. Esattamente il contrario di quello che succede per le regioni del sud. Lei intende? Che siano strade o spesa sanitaria, fa lo stesso. Che impedisce all’Italia del sud di affogare, sono le regioni del nord, rappresentate i larghissima parte dalla Lega nord. Segue
#53 Giuseppe Spotti (2352) - lettore
il 09.07.09 alle ore 17:46 scrive:
2 Segue- Un esempio fra tantissimi al sud: se non fosse per il governo sostenuto dalla Lega, Napoli sarebbe ancora sommersa dalla spazzatura. Non tutti i napoletani sono camorristi, ma la maggioranza continua a votare bassolini e rose russo, che non sono camorristi, ma incapaci di ripulire il letamaio. I vari Bossi, Castelli, Maroni, e decine di altri cittadini del nord, si sono impegnati da anni per poter ridare dignità al Paese, e per fare questo hanno anche trascurato le loro professioni, e qualche volta anche la famiglia. Come si può permettere ad un imbecille, (questo sì imbecille), che definisce queste brave, onorabili, oneste, persone: “letame”? Caro cittadino abitante il sud d’Italia, lasci riposare in pace suo nonno e Garibaldi, abbia rispetto delle “donne prestate agli spagnoli”, “Studi,impari qualcosa” della storia dell’Italia mmoderna, “..almeno le servirà ad essere trattato da quel che è:un peerfetto imbecille!”
#52 sansergio (470) -
il 09.07.09 alle ore 10:27 scrive:
(Monza, 11 maggio 1967) è un giornalista italiano. Giornalista e scrittore, ha iniziato la sua attività professionale collaborando giovanissimo a L’Unità, a La Repubblica e poi approdando a L’Avanti, quotidiano del Partito Socialista Italiano, dove da “abusivo” si occupò di seguire l’inchiesta su Tangentopoli cercando di fare da contraltare alle notizie che uscivano dalla Procura. Sulla base dei suoi articoli l’Avanti! fu soprannominato “il gazzettino degli avvocati”....
#51 onurb (412) - lettore
il 09.07.09 alle ore 8:27 scrive:
Indubbiamente Salvini ha dimostrato di non saper interpretare il proprio ruolo, anche se la canzoncina che ho sentito aveva tutte le caratteristiche della goliardata, tipo le varie osterie numerate. Non dimentichiamoci, in ogni caso, che in Italia abbiamo rivalutato persone e fatti molto più gravi. Non vorrei essere accusato di lesa maestà, ma il presidente Napolitano, a suo tempo, ebbe a decantare la repressione sovietica in Ungheria e in Cecoslovacchia. Successivamente si è rifatto una verginità, sconfessando quelle sue prese di posizione. Diamo, dunque, tempo al tempo e anche Salvini, crescendo, avrà modo di ravvedersi e assumere l'aplomb istituzionale di Napolitano.
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