Parigi - "I governi daranno garanzie pubbliche per il rifinanziamento del sistema bancario". Lo ha annunciato Nicolas Sarkozy al termine del vertice di Parigi. Aggiungendo però che i governi non faranno ""Non faremo regali alle banche". "Gli stati faranno pagare gli interventi al loro giusto prezzo", ha aggiunto, rilevando che "i management che falliscono saranno messi da parte, non dovranno avvantaggiarsi da questo piano". "Questa sera è il momento dell'Europa e della sua unità".
Misure applicate in tutti i Paesi Le misure decise dal vertice straordinario dell'Eurogruppo saranno applicate immediatamente, a partire da domani in Francia così come in Germania, in Italia e in altri paesi.
Berlusconi: "Italia in posizione ottimale" La posizione del nostro Paese è "ottimale" e "migliore di quella degli altri", ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del vertice. E' soddisfatto dei risultati, il premier, e sottolinea che in Italia l'unica ricapitalizzazione bancaria "è quella di Unicredit". "Riteniamo che dopo l'aumento di capitale di Unicredit non ci siano o non appaiano oggi delle necessità di ulteriori ricapitalizzazioni", ha detto affermando di essere "particolarmente soddisfatto per il fatto che il peso della nostra esperienza e della nostra saggezza è diventato determinante".
"Sospeso il mark to market" "Con le decisioni prese oggi "si sospende la regola del mark to market secondo cui le aziende dovevano abbattere il valore patrimoniale in bilancio e possono rimanere sui valori precedentemente dichiarati", ha spiegato Berlusconi sottolineando che a suo giudizio si tratta di una delle decisioni più importanti prese oggi. I provvedimenti adottati dal vertice sono "assolutamente positivi" e "immagino che i mercati possono prenderne atto" e che questi provvedimenti "possono ridare fiducia agli investitori".
"Finito il divieto di aiuti di Stato" "Se devo dire qual è la novità più importante e che qualcuno ha definito storica - spiega il Cavaliere - è che mentre fino a ieri gli aiuti di stato all'economia e in questo caso al sistema delle banche erano vietati, da oggi questi aiuti di stato sono ritenuti indispensabili per far sì che la crisi della finanza non diventi una crisi di tutta l'economia e per far sì che nessuna banca possa fallire e che nessun risparmiatore possa perdere dei soldi".
L'impegno di ridurre il debito entro il 2011 Per il premier l'Italia "non ha il problema" di rispettare gli impegni assunti con il Patto si Stabilità verso l'Unione europea, perché "noi abbiamo dichiarato che intendiamo continuare a ridurre il nostro debito pubblico per portarlo entro il 2011 sotto il 100% del Pil. E' una strada che se possibile, e credo lo sarà, noi continueremo a percorrere".
Nessun plafond predefinito "Non si sono stabilite cifre e si é lasciato ai singoli stati di intervenire secondo le necessità perché le necessità sono molto diverse da stato a stato", ha spiegato il premier rispondendo a chi gli chiedeva se sia stato stabilito un plafond di aiuti per superare la crisi.
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