L’ambasciatore a Minsk porta pena

di -
Una lettera aperta al ministro degli Esteri Franco Frattini ha gettato nell’imbarazzo i settanta imprenditori italiani che da lunedì si trovano a Minsk, la capitale bielorussa, a caccia d’affari. La lettera, circolata tra l’incredulità dei membri della delegazione capitanata dal viceministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, era scritta, su carta intestata e con bollo ufficiale, dal nostro ambasciatore in Bielorussia Giulio Prigioni. Nella missiva Prigioni si lamenta a gran voce di non essere mai stato promosso, negli ultimi 10 anni, al rango di «Ministro plenipotenziario», e che questo lo porterà «ad una pensione molto ridotta rispetto a quella di molti altri colleghi. Frattini, in questi giorni a Bruxelles, sembra non abbia battuto ciglio. Anche perché è buona tradizione tra le feluche di risolvere in casa i problemi. Ma l’ambasciatore deve essersi dimenticato che i panni sporchi si lavano in famiglia.

ANNUNCI GOOGLE

Alessandro Sallusti
Il Cav progetta la sua fondazione per rilanciare il Pdl  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Se c’č una cosa con cui non si creano posti di lavoro sono le...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Il mondo č in ansia per la Grecia. Non per la sua popolazione, sia...
di Alberto Taliani
Nell’era dei professor Mario Monti e dei “tecnici”...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Il numero di vittime in Siria cresce, ma nonostante le bombastiche...
di Sum ergo Cogito
Per diventare eretico occorre che si sia una chiesa che continua a...
- correlati
+ correlati