L'arte di tacere

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Ecco, sì, quando invocavo che i dilettanti allo sbaraglio evitassero il ridicolo intendevo esattamente questo. Intendevo che potesse saltarsene fuori una come la deputata azzurra Pdl Nunzia Di Girolamo, per esempio, a meritarsi un titolo di giornale come il seguente: «Berlusconi da Padre Pio, porterò il presidente dove ricevette le stigmate». Complimenti, un tempismo eccezionale, un istinto tattico da Che Guevara. Vedete, non mi stancherò mai di dirlo: mesi fa, prima che fosse sommerso e superato da coltri di sterco e di schiuma gossippara, ci fu un momento in cui fu discussa una questione autentica e che non aveva certo inventato l'Espresso, anzi, era nata a destra; riguardava la qualità delle liste e dei parlamentari, il diminuito status dei medesimi, l'accondiscendenza e la beltà come requisiti nel casting per le candidature: a destra come a sinistra: o quasi. Non è che l'abbia originato Patrizia D'Addario, il dibattito su questo: né finirà con lei. La qualità di una candidatura, per capirci, significa anche credibilità mediatica, sensibilità politica, mancanza di compiacimento nel rilasciare interviste demenziali. Vede, signorina Di Girolamo: tra l'occuparsi di una battona pugliese e l'occuparsi di un santo di Pietrelcina, almeno secondo me, la normalità esiste, e nel mezzo, le dico la verità, l'obiettivo è poter tornare a occuparsi serenamente proprio di quelle come lei.

COMMENTI

20 commenti su 1  2   3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#10 CarloRuggeri (126) - lettore
il 25.07.09 alle ore 17:45 scrive:
Anche se delle ragazze pugliesi se n'è evidentemente occupato con maggiore premura il premier degli italiani, ogni tanto uno scatto liberale, pur se tristemente circondato dalle rumorose prostrazioni, è sempre un bel leggere. Non fosse altro che per la povertà del coretto. Carlo Ruggeri
#9 Giorgio Rubiu (1663) - lettore
il 25.07.09 alle ore 17:32 scrive:
Benvengano i voti che la Di Girolamo ha portato al PDL; ma qualcuno doveva spiegarle da subito che essere entrati in Parlamento non significa essere diventati automaticamente intelligenti e bravi. Il silenzio, Signora Di Girolamo, è d'oro! Cerchi di ricordasene la prossima volta e, invece che sproloquiare solo per il gusto di sentire le parole che le si srotolano sulla lingua, impari a tacere e a non scrivere. Zitta e buona o non ci sarà una "prossima volta". Lasciamo le Serracchiani al PD. A noi non servono nè le vogliamo!
#8 guidode.zolt (3496) - lettore
il 25.07.09 alle ore 16:06 scrive:
Di Girolamo...deputata azzurra...ma non ha proprio niente da fare...? le stoviglie sono tutte pulite...? fatta la pulizia generale...? si? e allora si riposi ... e, soprattutto, riposi la lingua.....che le si gonfia....
#7 pinn (1025) - lettore
il 25.07.09 alle ore 15:15 scrive:
Essere belli aiuta anche in politica. Il casting si fa anche in questo modo altrimenti magari i democratici non avrebbero scelto Obama. Come è poi arcinoto il bello è spesso ciò che il sistema dominante fa ritenere bello. Di conseguenza il discorso di Bush può anche essere uguale a quello di Obama, ma quello di Obama è quello bello. Obama può uccidere più persone al giorno di Bush, ma Obama è bello dentro, comunque, a prescindere. Obama è il sogno. Sì il sogno. E' meglio candidare i belli o i brutti? Conviene candidare i belli. Ve l'immaginate uno brutto che partecipa alle elezioni americane e che dice in maniera brutta e brutale che l'America ha i suoi brutti e sacrosanti interessi, che però ha esagerato e che nel giro di 3 mesi si deve smettere? Penso che non avrebbe avuto chance. Basta invece candidare il bello, il bel ballerino e il bel discorso. La velina osannata da gente e sistema. E l'America può continuare allegramente. Preferisco Nunzia Di Girolamo. (Non la conosco).
#6 matilda444 (2) - lettore
il 25.07.09 alle ore 14:49 scrive:
Non sono in sintonia con il giornalista Facci ma gli riconosco libertà intellettuale e intelligenza.Grazie Facci per questo articolo oggi.
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Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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