martedì 09 febbraio 2010
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martedì 10 novembre 2009, 08:45

"L’autunno caldo ormai è un ricordo"

Il ministro Gelmini: "È un ottimo periodo. Ora sulla scuola c’è meno tensione". Poi svela: "Aspetto un bimbo e all’inizio del 2010 mi sposo con Giorgio"

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È vero che lei pensa più a sfornare bravi tecnici, mentre trascura un poco la formazione delle persone? Traducendo: troppa tecnologia, poco umanesimo.
«Guardi, questo lo respingo: una cosa non esclude l’altra. La formazione culturale non deve trascurare nessuna delle due dimensioni. Però è chiaro: dobbiamo tutti avere a cuore che la scuola sforni le competenze richieste nel sistema produttivo, o sbaglio?».

I princìpi sono ottimi. Ma i soldi ci sono, per tutte queste meraviglie?
«L’università sarà la prima destinataria dei soldi che rientrano con lo scudo fiscale. L’abbiamo specificato bene. La cosa veramente importante sarà evitare i soliti sperperi, ma per questo abbiamo introdotto il nuovo principio: si dà alle università migliori, si toglie a chi dorme».

Si sa come viaggiano le riforme italiane: entrano bellissime in Parlamento e ne escono deformi.
«Questa è la paura che ho. Spero vivamente che in Parlamento si colga la grande occasione. Soprattutto, che non si snaturi lo spirito così innovativo della legge. Io sono aperta a tutti i miglioramenti. Mi piacerebbe anzi che il Parlamento avesse coraggio, scegliendo una strada ancora più riformista. La vera preoccupazione è l’impaludamento, come sempre».

Ma lei si è data dei tempi?
«Si potrebbe chiudere per marzo-aprile».

Così da partire nel prossimo anno accademico con la nuova università?
«Questo il mio sogno».

Non le mancheranno gli avversari, comunque.
«In tutti gli ambienti: tra i rettori, tra i professori, tra gli studenti, nei sindacati. L’ho detto: siano i benvenuti tutti i contributi per migliorare la legge. Ma no alle sacche di resistenza che difendono solo piccoli privilegi. Ai conservatori interessati. Spero proprio che il Parlamento non si presti a questi residuati lobbistici».

Nell’attesa di cambiare l’Università, l’anno scolastico è partito senza barricate. Ricorda, un anno fa?
«Che cambiamento. I problemi ci sono, ci mancherebbe: ma siamo riusciti a cominciare in modo decoroso ovunque, persino all’Aquila. Abbiamo garantito il tempo pieno, che sembrava allora lo scandalo nazionale. Di sicuro, c’è meno tensione. Forse perché ci sono anche meno strumentalizzazioni...».

Cambiato il vento?
«Credo che tutti abbiano compreso una cosa: la scuola va rifondata. È una battaglia culturale molto nobile, che deve andare avanti. Dopo l’Università, affronteremo subito le superiori. La scuola deve tornare al centro della discussione, in Italia».

La soddisfazione più grande?
«Incontrare tanta gente che mi ringrazia per aver tentato di restituire serietà e autorevolezza alla scuola italiana».

Le avevano pronosticato un autunno caldo, si sta rivelando molto mite.
«Sì, è un ottimo periodo. Per tanti motivi».

Ce ne sono altri?
«C’è anche la mia vita privata».

Mi faccia essere indiscreto.
«Agli inizi del 2010 mi sposo».

Ovviamente con lui, Giorgio Patelli, bergamasco, geologo, imprenditore.
«Ovviamente con lui. Vivremo a Brescia. E c’è anche dell’altro».

Che altro?
«In primavera divento mamma. È una cosa bellissima».

Oltre alle felicitazioni, una domanda: s’è chiesta già come farà a essere ministro e mamma?
«È un bell’impegno. Ma non voglio fare la vittima: ci sono tante mamme, in giro per l’Italia, che quotidianamente si sdoppiano benissimo».

L’idea sua: più complicato fare il ministro o la mamma?
«Molto più difficile essere una brava madre che un buon ministro».

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7 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 Pirro Pirrone (110) - lettore
il 10.11.09 alle ore 16:38 scrive:
Non si stanchi mai di cercar di restituire serietà e autorevolezza alla scuola. Negli ultimi decenni se ne è sentita proprio la mancanza. Con particolare riferimento ai docenti di ogni ordine e grado che 'all'italiana maniera' si sono adagiati e pensano solo a fare politica. Grazie e auguri.
#6 Polpo (35) - lettore
il 10.11.09 alle ore 11:33 scrive:
Fin dalle sue prime parole, era chira la sua grande serietà e decisione nel mettere mano alla casta dell'istruzione. E' un mnistro che mi piace sempre di più. Forza Mariastella, siamo molti e sempre di più ad apprezzare ciò che fa. Auguri e felicitazioni per i suoi prossimi passi privati.
#5 Bruno Burinato (1285) - lettore
il 10.11.09 alle ore 11:07 scrive:
Brava la Signora Ministro, altro che sciarpame, come diceva un altra donna a mezzo stampa, da anni mi sembra che sia la prima volta che si mette mani in modo seriio alla scuola, in tutti i suoi gradi, vada avanti così Signora Gelmini e tanti auguri per il 2010
#4 eglanthyne (577) - lettore
il 10.11.09 alle ore 10:55 scrive:
Auguri al Ministro Gelmini e figli maschi/femmine ,insomma auguroni.
#3 Rinoba (14) - lettore
il 10.11.09 alle ore 10:40 scrive:
Se rettori e professori universitari non protestano e sembrano costruttivi, vuol dire che vedono in questa riforma delle grosse opportunità...
7 commenti su  1  2   pagine
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