martedì 09 febbraio 2010
Aggiornato oggi alle 20:54
 INTERNI
martedì 27 ottobre 2009, 20:25

Lazio, Marrazzo rassegna le dimissioni: "Sofferenza mi impedisce di rimanere"

Prima l'escamotage del certificato medico per passare i poteri al suo vice, poi le dimissioni ufficiali da presidente: "Voglio chiudere, la mia permanenza non è più utile per i cittadini". Intanto il governatore ha lasciato casa sua e si è trasferito in un istituto religioso. Il vicepresidente Montino: "Sarebbe stupido votare due volte in 20 giorni"

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook
  Contenuti correlati

Roma - Alla fine Piero Marrazzo ha gettato la spugna. "Le mie condizioni personali di sofferenza estrema non rendono più utile per i cittadini del Lazio la mia permanenza alla presidenza della Regione Lazio. Comunico con la presente le mie dimissioni definitive e irrevocabili". Così il presidente della Regione Piero Marrazzo ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di governatore in una lettera inviata al presidente del Consiglio regionale Bruno Astorre e al vicepresidente della Giunta Esterino Montino. "A tutti coloro che mi hanno sostenuto e a quanti mi hanno lealmente avversato - prosegue Marrazzo - voglio dire che finché mi è stato possibile ho operato per il bene della comunità laziale. Mi auguro che questo mi possa essere riconosciuto al di là degli errori personali che posso aver commesso nella mia vita privata".

Sciolto il consiglio ma non la giunta
"Domani, dopo il consiglio regionale, farò il decreto di presa d’atto delle dimissioni della giunta, e di conseguenza avverrà lo scioglimento del consiglio. La giunta resterà in carica solo per l’ordinaria amministrazione". Lo ha detto il presidente del consiglio regionale Bruno Astorre, a margine della riunione di maggioranza.

Rischio due elezioni in 20 giorni "Sarebbe stupido, illogico fare le elezioni per il rinnovo della Giunta regionale del Lazio e per l’elezione del presidente il 7 e l’8 marzo e poi tornare ad elezioni il 28 ed il 29 dello stesso mese". Lo ha detto il vicepresidente della Giunta Montino al termine della Giunta straordinaria in cui sono state ratificate le dimissioni di Marrazzo. Montino ha anche spiegato che sull’opportunità di celebrare le elezioni del Lazio con quelle delle altre Regioni si possa trovare un "clima di intesa" con l’opposizione. 

Il ritiro in un istituto religioso Inizialmente si pensava che Marrazzo sarebbe andato all'abbazia di Montecassino. Poi, visto che l'indiscrezione era trapelata ai giornali, l'ex governatore ha preferito cambiare meta. E' confermato, tuttavia, che trascorrerà i giorni della sua convalescenza in un istituto religioso.

Il legale e i 5mila euro I tremila euro citati nell’ordinanza di custodia cautelare del gip Sante Spinaci nei confronti dei quattro carabinieri infedeli, estorsori di Marrazzo, erano in realtà provento dell’attività di mercimonio di Natalie, il trans che compare nel video insieme all’ex presidente della Regione nell’appartamento di via Gradoli. Lo ha precisato l’avvocato Petrucci in merito alla notizia che 5mila euro (3mila sul tavolino nell’appartamento e 2mila nel portafogli di Marrazzo) sarebbero stato il compenso pattuito per la prestazione sessuale. "I 3mila euro - ha detto Petrucci, in procura per un colloquio con il procuratore Giovanni Ferrara - erano soldi provento dell’attività del trans".

Procura: nessuna convocazione "Non c’è stata alcuna convocazione in procura di Marrazzo e non è neppure previsto che debba essere sentito. Almeno per il momento". Piazzale Clodio smentisce l’ipotesi di un’iscrizione sul registro degli indagati dell'ex governatore. Chi indaga sottolinea anche che "allo stato degli atti non ci sono tracce di altri esponenti politici sotto ricatto perché finiti nel giro di trans". In procura si ribadisce che Marrazzo, in questa vicenda, rimane parte offesa. Non sarà aperto nei suoi confronti un procedimento per l’ipotesi di peculato (in relazione all’uso dell’auto blu) e per quella di corruzione (con riferimento al denaro preso dai carabinieri che hanno fatto il blitz nell’appartamento del trans in via Gradoli). Quanto al peculato, Marrazzo aveva diritto all’auto di servizio e con quella poteva andare dove voleva. Quanto alla corruzione, gli inquirenti ritengono che il video sia stato girato dai due carabinieri "infedeli" (Carlo Tagliente e Luciano Simeone) e che l’uomo politico sia stato vittima di un ricatto senza sapere di essere stato filmato.

Pagina  12  | Successiva 
127 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#127 albireo6 (717) - lettore
il 28.10.09 alle ore 21:21 scrive:
Il povero Piero,fa bene a ritirarsi in convento per trovare la pace dei sensi,con tonaca e cilicio.
#126 victor088 (9) - lettore
il 28.10.09 alle ore 11:50 scrive:
Marrazzo "soffre". Ora. Il suo è "un dramma". Corre verso gli eremi, i frati benedettini sono pronti ad accoglierlo. Si parla di ritiro in convento, una ipotesi che accomuna perfettamente ipertrasgressori e religiosi. Dejà vu. Giornata da incubo, titola oggi La Repubblica, e lo chiama "Piero" in un titolone. Anche il Corriere, meno ostentatamente, lo chiama Piero. E riporta le parole della "vittima": "Estrema sofferenza". Ma prima, quando si recava a piedi dalla sua/suo Natalie, non soffriva? Non pensava alla famiglia, alla moglie, al suo incarico pubblico, ai suoi elettori? No, soffre adesso, perché l'hanno scoperto e si deve dimettere. La sceneggiata all'italiana, con lacrime, moglie salvatrice e preti dietro l'angolo è in pieno svolgimento. Anche il perdono è dietro l'angolo, per un Marrazzo definito molto cattolico. Leggete Repubblica a pag. 3 e vi sbudellerete dalle risate! E' la nostra (inquietante e incoerente) Italia.
#125 LoZioTazio (602) - lettore
il 28.10.09 alle ore 9:12 scrive:
Male ha fatto Marazzo a dimettersi. Cosí facendo soccombe davanti agli pseudomoralismi di quella sinistra che col suo morbodo insistere su insignificanti questioni private del premier e su pruriginosi ma irrilevanti gossip ha oramai ridotto l' agone della disputa politica a mera cloaca di fetidi miasmi bacchetonoidi. Se Marazzo non ha commesso nessun illecito giuridicamente rilevante male ha fatto a dimettersi, perché i vizi privati non possono né devono prevalere sulle pubbliche virtú. Il suo dimettersi potrebbe addirittura sembrare una ammissione di colpa, ma allo stato attuale l' unica sua colpa é a mio parere quella di far parte di una sinistra doppiopesista e antidemocratica che con le sue gossippare campagne mediatiche contro il premier ha finito per scavare la fossa proprio a uno dei suoi stessi esponenti. Ed é questa la vera vergogna, e non i gusti sessuali del Marazzo che, con buona pace di certi sinistri ed ipocriti censori, son solo cavolacci suoi e di nessun altro.
#124 crochi (85) - lettore
il 28.10.09 alle ore 7:42 scrive:
Che adesso in nome della libertà individuale sia tutto lecito alla faccia del comune senso della morale è assurdo. Marrazzo non è degno di ricoprire nessuna carica pubblica perchè non ha morale. Berlusconi non è stato ricattato (qui qualcuno si chiede perchè) per il semplice fatto che non era ricattabile. Punto. Sennò avreste visto i Vati della sinistra sputare sentenze come fontane. Travaglio insinua che i CC sono al comando del Presidente del Consiglio? E' un poveretto che, lacerato dall'invidia e dall'impotenza di poter colpire il suo nemico, si arrampica sui vetri.
#123 curatola (1977) - lettore
il 28.10.09 alle ore 7:42 scrive:
Chi lo ha ripreso stava per assistere alla messa...ecco perché ora si é rifugiato in un istituto religioso.
127 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi