Le classi-ghetto una prigione per i nostri figli

di -
I problemi posti dagli immigrati sono, per la scuola italiana, molto più gravi di quanto non possa apparire al primo sguardo. I tentativi di prevenirli, nonostante la buona volontà del ministro e degli insegnanti, si scontrano con una realtà molto complessa che i vari sostenitori entusiasti delle cosiddette società multietniche non vedono. La parola «integrazione», di cui fanno (...) (...) sfoggio i politici, è priva di contenuto reale. Le culture non si integrano. Ad un certo punto scatterà, e non dipende dal numero, la sopraffazione dell'una sull'altra. Dipende dalla sua forza, dalla sua vitalità, dall'entusiasmo di chi ne è portatore. Quella italiana è perdente perch´ sono gli immigrati che si impadroniscono del nostro territorio e questo basta a farli sentire conquistatori.
Il motivo per cui la «scuola», l'istituzione che dovrebbe aiutare tutti, italiani e stranieri, ad apprendere il «vivere italiano», non può riuscire in questo compito, consiste prima di tutto nella molteplicità dei bisogni di ogni allievo. Per un bambino straniero prima di tutto la lingua. Quella di cui ha percepito i suoni fin da prima di nascere (sente la voce della mamma nell'utero) non è la stessa che sente quando entra nella classe. Il disorientamento di chi non capisce quello che sente dire, non è soltanto cognitivo e strumentale, ma psicologico. La lingua è la caratteristica di specie che la natura ha affidato totalmente all'innesco sociale e culturale, alla presenza di altri esseri umani che parlano: l'individuo sordo alla nascita non parla perch´ non sente parlare. Oggi poi sappiamo con precisione che anche con l'intervento cocleare, se eseguito dopo i tre anni d'età, chi è nato sordo sente i suoni ma non apprende a parlare. Dunque il deficit causato da una lingua diversa è molto complesso e incide sulla capacità dell'elaborazione del pensiero, sulla sicurezza della personalità stessa.
Per quanto riguarda i ragazzi italiani, la presenza in una classe anche di pochi stranieri, e il 30% è moltissimo, rende più lento e faticoso l'insegnamento, ma soprattutto crea un ambiente in cui le differenze di sensibilità per il cibo, per le credenze religiose, per il comportamento sessuale, perfino per la gestualità, per la mimica, diventano «segnali» difficili da interpretare e ai quali non si sa come reagire. Non esistono soluzioni «buone». In Spagna la scuola pubblica è ormai frequentata soltanto dagli immigrati, mentre gli spagnoli frequentano le scuole private (a pagamento). Non si tratta di non voler stare insieme agli immigrati, ma del fatto che il livello dell'insegnamento si è adeguato necessariamente al minimo. L'Italia sta seguendo la stessa strada.
Insomma, l'immigrazione è oggi il più grave problema, sia nella scuola sia fuori, e non sono n´ le percentuali, n´ gli incitamenti e le belle parole dei politici o degli ecclesiastici a poter cambiare la situazione. Non è colpa degli immigrati; ma non è neanche colpa degli italiani, i quali ormai si stanno in qualche modo avviando - ne è testimonianza il fatto che fanno pochi figli - verso la fine di qualsiasi speranza per il futuro della propria nazione. Se ne può trovare la prova nell'incredibile sfoggio di nomi che si richiamano all'Italia, al Futuro, alla Nazione, che improvvisamente hanno cominciato a fare i politici. Loro sanno bene che sono le uniche cose nelle quali gli italiani vorrebbero ancora credere e per le quali li voterebbero con entusiasmo. Si tratta, però, di una cinica frode. Sono stati i politici a condannare a morte gli italiani: l'immigrazione ne è soltanto il principale strumento.

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

12 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#12 tamatoni (11) - lettore
il 15.09.10 alle ore 21:02 scrive:
Ritengo molto vero quando esposto e lo condivido pienamente
#11 stefanoOpenMindNotLikeU (19) - lettore
il 14.09.10 alle ore 19:08 scrive:
x trisnonneccetera: no comment.. se si attacca al " piu' " invece di dare una benche'( lo so che ci sta l'apostrofo, evidentemente mi viene veloce a scriverlo cosi' senza stare a cercare le vocali accentate sulla tastiera.. mi puo' mettere pure al rogo per questo) minima argomentazione.Ridicolo. xpietrom: non voglio essere polemico ma e' un po' controsenso il suo discorso, secondo il mio parere.. lei dice di non avere pregiudizi ma mi giudica dal mio nickname( scelto per pura provocazione, lo ammetto ) e non per le mie friflessioni. Come vede io ho criticato dapprima l'autore del pezzo, elencando le mie critiche.. che come puo' notare non mettevano nel torto nessuno e infine ho chiesto ai commentatori una risposta o cmq argomentazioni sull'argomento trattato. Chiudo dicendole che risposte( a parte le offese del trisnonno e le sue ) ancora non ne vedo. PS.mi puo' spiegare meglio perche' sarei razzista della cultura e della religione? moderatore...me lo pubblichi please??Grazie
#10 iltrisnonnoditigrino (1358) - lettore
il 14.09.10 alle ore 18:24 scrive:
Stefaneccetera. Riconosciuto (eh quel “più” con l’apostrofo al posto dell’accento…) e quindi archiviato nella solita tazza del cesso.
#9 pietrom (971) - lettore
il 14.09.10 alle ore 18:20 scrive:
#4 stefanoOpenMindNotLikeU: vede Stefano, dal nick name che si e' scelto si deduce il suo modo di pensare: lei ha ragione a prescindere, gli altri hanno torto. La cosa fa capire che la sua mente e' veramente aperta, nel senso che guardando dentro un suo orecchio si può vedere la luce che entra dall'altro orecchio. Te lo dice uno che non ha pregiudizi, che vive e lavora all'estero da anni, che ha una moglie africana e un figlio meticcio. E nonostante cio' un po' razzista lo e', ma non nei confronti del colore della pelle, ma della cultura e soprattutto della religione.
#8 stefanoOpenMindNotLikeU (19) - lettore
il 14.09.10 alle ore 18:03 scrive:
ha ragione Lei tigrotto.... invece di usare quello che ha nella sua testa e' molto piu' proficuo lavare la testa all'asino del suo vicino... in entrambi i casi si parla di acqua sporca... a parte gli scherzi.. faccia rispondere all' asino.. mi aspetto molto di piu' che da Lei.. ossequi. me lo pubblicate per favore..?? non vorrei lasciare la discussione appesa...
12 commenti su  1  2  3   pagine RSS commenti | Cosa sono?
- correlati
+ correlati