martedì 09 febbraio 2010
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 INTERNI
mercoledì 04 marzo 2009, 09:28

Le cure ai clandestini costano 250 milioni


La cifra è calcolata su 651mila persone stimate dall’Ismu. Ma secondo altre fonti gli irregolari in realtà sono il doppio. E una ricerca della Asl di Milano svela che ricorrono a ricoveri e Pronto soccorso molto più degli italiani

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Sono fantasmi che si fanno curare. Vagano da un pronto soccorso a un altro per una febbre alta oppure per un dito rotto. Qualche volta si fanno ricoverare, per partorire un bambino, per una vaccinazione, oppure dopo un trauma o un incidente. Sono fantasmi perché non hanno un lavoro, non hanno un permesso di soggiorno e vivono nel nostro Paese come clandestini. Non sono registrati da nessuna parte ma si fanno curare, gratuitamente. A spese del Servizio sanitario nazionale, che scuce, annualmente, 250 milioni di euro, stando a stime minime. Ma quando si parla di Sanità, non si dice di no a nessuno. E dopo le polemiche legate alla possibilità di denunciare i clandestini da parte dei medici, è importante guardare alle cifre. Che vengono distribuite a pioggia tra le varie Regioni.

Partiamo dal Servizio sanitario nazionale. Per coprire le spese degli irregolari nel 2007 ha stanziato 31 milioni di euro. Questi fondi sono stati distribuiti sulla base del numero degli irregolari presenti sul territorio stimati dalla Caritas. Fondi pubblici ripartiti sulla base della stima di un’associazione, pur importante. Se poi guardiamo i costi, ci accorgiamo che ogni Regione spende molto di più di quanto gli arriva dallo Stato. Al Piemonte, per esempio, viene erogato un contributo di oltre 3 milioni di euro, mentre solo per le gravidanze delle clandestine la Regione spende oltre 4 milioni. Tutte le Regioni sono in profondo rosso in fatto di sanità-fantasma. E il ministero dell’Interno tampona le falle come può, erogando fondi alle Asl che ne fanno richiesta.

Insomma, i conti elaborati su base nazionale sono prudenziali, anzi, sottostimati.

Uno spaccato più affidabile lo offre Milano. Secondo la Direzione generale della Asl, il costo delle prestazioni sanitarie erogate per gli irregolari è di 14,5 milioni di euro per i 37 mila clandestini presenti in città. Nel pronto soccorso dei grandi ospedali si arriva a 23 mila casi assistiti all’anno, con un’incidenza di 628 ogni mille irregolari. In pratica, questi pazienti si presentano in ospedale anche per patologie semplici che non possono essere curate dal medico di famiglia. Basti pensare che gli interventi al pronto soccorso dei milanesi sono di gran lunga minori: 549 su 1000 abitanti. Anche i ricoveri sono più frequenti rispetto agli italiani: 51 su mille per i clandestini, 30 su 1000 i milanesi. Le prestazioni ambulatoriali si assestano attorno alle 25 mila annue.

Ma chi paga questi servizi alla Asl di Milano? La torta viene così divisa: il ministero degli Interni copre 7,5 milioni di euro, il rimanente resta a carico del Ssn. Insomma, Milano spende 391 euro per mantenere in salute ogni irregolare. Se questa cifra viene moltiplicata per 651 mila (i clandestini presenti nella penisola secondo l’Ismu), la spesa complessiva che si accolla la collettività supera i 254 milioni di euro. Ma ci sono stime secondo cui gli immigrati sono il doppio.
E a questa sommetta vanno sommate le spese sanitarie per romeni e bulgari. Loro, ormai, sono cittadini comunitari e non rientrano più nella categoria dei «fantasmi». Ma spesso non hanno lavoro fisso, né domicilio, né reddito e non sono coperti dalla carta sanitaria europea. Il risultato? I costi per le loro malattie se li accolla l’Italia e non la Romania.

Gli immigrati entrano in ospedale soprattutto per far nascere i bambini, se donne, per traumi e incidenti se uomini. Ma anche tra loro cominciano a emergere patologie presenti nella popolazione italiana di età più avanzata: malattie cardiovascolari, tumori e tubercolosi, una malattia di ritorno che inquieta gli esperti. «Se queste persone, quando hanno la Tbc, non si facessero – spiega Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia del Policlinico Gemelli di Roma - potrebbero diffondere la malattia, che si trasmette per via respiratoria».

68 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#68 Random64 (1422) - lettore
il 05.03.09 alle ore 11:06 scrive:
#67 Farusman (75) sono troppi!! ancora scusanti per un'invasione (in malafede!)e basta...si vede che avete le spalle coperte ed è un problema che non vi tocca ...ma a molti italiani si
#67 Farusman (574) - lettore
il 05.03.09 alle ore 2:05 scrive:
Sono esseri umani e vanno curati: una ministra vuole introdurre la mutua per i cani e ci scandalizziamo se si cura un uomo? E poi la maggioranza lavora, lavora in nero, ma lavora. Proviamo a chiederci, per una volta, per quale motivo queste persone non riescono a versare quei contributi che sarebbero ben felici di pagare! E, per favore, non ditemi che non conoscete almeno tre casi di "clandestini" che svolgono un lavoro regolare e retribuito! E' chiaro che si ammalano e fanno figli, ma domandiamoci:questa clandestinità cui prodest? Sulla regolamentazione degli ingressi siamo d'accordo: ma regolarizziamo chi lavora, magari da anni, e non delinque.
#66 graffias (286) - lettore
il 05.03.09 alle ore 1:59 scrive:
Montanelli diceva che non erano i cattivi a preoccuparlo ,ma i buoni ! Credo propio che avesse ragione.L'Italia è un dolce paese dove tutto è possibile , dove Caritas ed altre organizzazioni criminalmente buone, fanno sperperare allo Stato le tasse che i cittadini pagano per servizi costosissimi,che vengono spesso erogati in modo non sufficiente. I clandestini andrebbero rimpatriati con assolutà rapidità,attuando ponti aerei con i loro paesi di origine, ovviamente dopo aver loro preso impronte di mani ,occhi (iridi)piedi e quantaltro fosse necessario per una loro identificazione,schedandoli e promettendo loro un lungo periodo di lavori forzati in caso di recidiva.Ma già dimenticavo che siamo buoni e che bisogna fare accoglienza, quindi, avanti avanti c'è posto per tutti!!!!!
#65 gianmariax (1998) - lettore
il 04.03.09 alle ore 21:42 scrive:
#58 pakiderma Mai avuta un'influenza in vita sua? E da che pianeta viene?
#64 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 04.03.09 alle ore 18:51 scrive:
*#42 Antonio47* - Concordo. E faccio lo stesso anch'io. Non do'neppure piu' l'elemosina per strada. A parte il fatto che i mendicanti di ogni tipo sono tanti che se anche dessi a tutti quelli che incontro un euro, a fine mese risulterebbe un bel salasso, poiche' praticamente tutti i mendicanti alimentano un mercato vergognoso in mano a delinquenti schiavisti, non mi sogno neppure di alimentare con un cent questo traffico immondo. A volte mi si stringe il cuore, per esempio di fronte a quei ragazzi e ragazze rumeni cui son state storte le gambe all'indietro per sempre proprio perche' fossero piu' commoventi nell'elemosinare, ma tiro dritto perche' so che i miei soldi andrebbero in buona parte ai loro aguzzini, che li userebbero per continuare a spezzare il corpo di altri poveretti.
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