Le ferie a 5 stelle del no global Grillo

Il fustigatore si gode il relax a Malindi. Accusava la Casta: "I politici italiani stanno in spiaggia a champagne e aragoste". La sua presenza segnalata da un portale web ironico

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La lista, quella che in nome dei suoi strali s’è presentata alle ultime Regionali meritandosi il «vaffa» del Pd perché «ci ha rovinati», l’ha lasciata a casa. Le cinque stelle invece se l’è portate appresso: destinazione Kenya, luxury resort Blu Key sulla spiaggia di Seversand, Malindi, «un’oasi di tranquillità» descrive il sito web, «venti grandi stanze e otto splendide ville private immerse in un lussureggiante giardino tropicale e affacciate sull’Oceano Indiano».
La notizia la dà il portale italiano in Kenya, non senza ironia sulla «meritata settimana di vacanza» del «fustigatore dei costumi degli italiani». Il quale adesso finalmente «potrà ricredersi: Malindi sa ospitare chiunque, senza preclusioni di “casta”». Sì, perché proprio contro le vacanze della casta a Malindi Grillo si scagliò un paio d’anni fa, scrivendo sul suo blog: «I figli e gli eredi della prima Repubblica si scaldano, come lucertole al sole, nelle spiagge di Malindi. Bobo Craxi e Giovanna Melandri pasteggiano a champagne e aragoste. Forse li salverà la nostra aeronautica militare». Ce l’aveva col fatto che nel frattempo le etnie keniote si stavano «massacrando sotto gli occhi del mondo». Loro, i kenioti, evidentemente non gradirono il surplus di solidarietà, se oggi scrivono che la presenza del Savonarola della seconda Repubblica e del Terzo millennio dimostra che «Malindi si è ripulita da quell’immagine spesso distorta che negli anni passati la mostrava agli occhi di certa critica intellettuale e “contro” come un porto franco di vipparoli di serie B e personaggi poco raccomandabili o dalla dubbia moralità». Welcome in Africa, allora. Ornella Vanoni, Flavio Briatore e lui, Beppe Grillo.

Il problema di attirarsi le «gnere», e cioè le pernacchie per dirla nel dialetto genovese del fu comico oggi politico per interposto candidato, è che Grillo ha fatto della sua immagine di moralizzatore dostoevskjiano la sua forza.

«Predichi bene e razzoli male», lo accusarono un anno fa i blogger. Erano i tempi in cui Grillo prese casa in Svizzera. Quando uscì la notizia, lui precisò imbarazzato: «Sì, ho comprato un appartamento a Lugano perché se mi oscurano il blog sono pronto a ripartire il giorno stesso con beppegrillo.ch o beppegrillo.eu». I grillini lo coprirono di insulti all’urlo di: «Se mi oscurano, la compri anche a me la casa in Svizzera?». Tanto più che lui aveva subito messo le mani avanti: «Speravo che la notizia non si diffondesse. Non vorrei che venisse interpretata come una mossa codarda o che qualcuno cominciasse a dire che ho comprato la villa in Svizzera. Non è una fuga dalle tasse. L’eventuale trasferimento riguarderebbe solo il blog, non me». Excusatio non petita, accusatio manifesta, tuonarono i blogger.

Non gliela fecero passare. Fecero notare che un dominio, che sia eu, com, ch o info, «lo puoi acquistare direttamente dall’Italia, senza bisogno di espatriare». E ci fu chi, potenza dell’allievo che supera il maestro, si prese pure la briga di andare a verificare che il dominio www.beppegrillo.it «non è intestato a Giuseppe Grillo, ma a un certo Emanuele Bottaro», ergo: «Se il discorso del comico avesse una valenza logica, a espatriare doveva essere il dottor Bottaro», come scrisse il blogger Gabriele Mastellarini a Marco Travaglio.

Senza contare che c’era stata, è vero, una proposta bavaglio, l’aveva presentata il Pd che avrebbe voluto imporre ai siti che fanno informazione la registrazione al Roc, il Registro operatori della comunicazione. «È la fine della Rete, traslocherò in uno Stato democratico», aveva tuonato lui. Peccato che proprio nei giorni dell’espatrio, invece, quella riforma fosse stata affossata dal Pdl, il partito del «regime» contro cui Grillo spara un giorno sì e l’altro pure, che invece di aiutarlo a fare i bagagli escluse ogni obbligo per i blog. Niente da fare, «è una legge fottiblogger» decretò senza neppure averla letta. Welcome in Svizzera. Mina, Rita Pavone, Lele Mora e lui, Beppe Grillo. E mica sotto il gasometro di Oberhausen nella Ruhr era andato, no. Già che c’era, Beppe scelse quello che lui stesso definì «un angolino tranquillo e sicuro, un posto carino», con vista sul lago di Lugano.

Dalle bufale all’Emmental. Al «Pilau» keniota, magari degustato sulla spiaggia «di sabbia bianca finissima riservata agli ospiti dell’hotel» con moglie e figli. «Ieri una giornata a base di mare al Paparemo Beach di Watamu, dove, accompagnato dall’amica Tania Missoni, ha goduto della splendida baia di Watamu. Nei prossimi giorni, invece, magari ci scappa anche un safari» si legge su malindikenya.net.
«Cooomodooo eeeh? Fustigare la casta e poi andarci in vacanza» direbbe Piero Ricca il «molestatore» dei potenti. Ma lui con Grillo non vuole più avere a che fare. Tempo fa lo accusò di averlo fatto lavorare da precario e poi licenziato. Grillo smentì, rinfacciandogli di cercare solo visibilità. Da che pulpito.

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COMMENTI

165 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#165 Travaglio (237) - lettore
il 14.04.10 alle ore 17:43 scrive:
Noto che i commentatori contrari non hanno, in larga parte, letto l'articolo, ove si spiega la contraddizione: sono sullo stesso livello di un tizio che, la sera stessa dell'uscita dell'articolo, ha chiamato La Zanzara di Radio24 per dire, in un italiano stentato ed emilianizzato, che sperava in una denuncia (per cosa, per la foto?) ed ha attaccato Berlusconi "perchè invita centomila escort là nella sua villa". Sullo stesso livello sono quelli che vengono qui a dire "Grillo se le paga da solo, i politici...": non leggono l'articolo a cui controbattono (ovviamente prendendo fischi per fiaschi) e generalizzano (non sarebbero l'antipolitica, dunque?), non colgono quella che è la contraddizone e rilanciano "parlando d'altro". E generalizzano perchè non possono accusare Berlusocni di fare le vacanze a scrocco, sia per la ricchezza personale che per il fatto che l'unica inchiesta in merito (voli di stato) è stata archiviata (ma la vulgata non tiene conto di questo, Luca Telese incluso)
#164 libertyfighter (1246) - lettore
il 12.04.10 alle ore 15:02 scrive:
Egregio IlGiornale. Finché Grillo lo fa con i soldi suoi, non sono problemi né fatti che ci riguardano, non credete? Anche il politico può andare a Malibu o a Pattaya. Ma lo fa senza finanziamenti illeciti e senza mazzette di stato. La differenza, che Grillo fa notare, ma qualcuno non coglie, è proprio CON QUALI SOLDI, con QUALI AEREI si fanno certi viaggi. Non è che per lottare contro gli sprechi della politica non si possano fare le vacanze, né comprarsi casa in Svizzera, cosa che, se avessi avuto i soldi, avrei fatto anche io.
#163 QuiBariLibera (4) - lettore
il 09.04.10 alle ore 18:50 scrive:
importante è andare in ferie senza finanziamenti illeciti , e mazzette di stato !
#162 Carlo Marx (131) - lettore
il 09.04.10 alle ore 18:15 scrive:
#137 giovi: 1)mai detto meglio Grillo (Lei fa le affermazioni e poi se le critica) 2)Mai andato ad uno spettacolo di Grillo (Lei forse sarà invidioso di ciò che guadagna il comico...io penso che, se li guadagna, è perchè c'è qualcuno che glieli dà) 3)Che c'entra il diploma di ragioniere? Una velina guadagna più di me che ho due lauree. E allora? 4)La storia dell'omicidio colposo è vecchia e io non posso che constatare quanto la giustizia sia, a volte, un poco distratta...ma non è l'unico caso. 5)Mai mi sono chiesto perchè Grillo non entri in politica (Anche qui, Lei fa l'affermazione e si critica) 6) Soldi da parte mia, Grillo non ne ha presi...da Lei? Ehm...il nick? Beh...ce ne sono di molto peggio. E più insignificanti. Io ho studiato Marx. Di lui passano solo gli stereotipi che, notoriamente, fanno la felicità delle persone con scarso senso critico.
#161 Ferri Nicolò (232) - lettore
il 09.04.10 alle ore 14:50 scrive:
Questo Grillo, comico di professione e politico comico, ha tutto il diritto di trascorrere le sue vacanze dove e per quanto gli pare; ma gli si contesta di intervenire e criticare le vacanze altrui, come ha sempre fatto, pur di dare addosso a quanti sono oggetto delle sue sporche attenzioni. Vorrei sapere da quali finanziatori è sovvenzionato e spalleggiato. Pura e spocchiosa curiosità. Lui non spende euro per le vacanze e non è criticabile, gli altri si.
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