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sabato 30 maggio 2009, 21:39

Le verità a pagamento di Gino, l'ex di Noemi Il video dell'incontro


Guardate come si fa a intervistare Gino, il rapinatore gola profonda del "Noemigate": solo per "il disturbo" vuole 500 euro. "Novella 2000 me ne ha dati quasi diecimila". GUARDA IL VIDEO

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di Gabriele Parpiglia e Stefano Zurlo

Napoli - «Per il disturbo?». Gino, Gino Flaminio, l’ex fidanzato di Noemi, non si accontenta di una stretta di mano. Alle sei della sera, al tavolo del ristorante «La scialuppa», s’è capito che l’intervista non si farà. Troppe complicazioni. Troppe difficoltà. Troppo di tutto. E poi Gino ha già venduto le sue confessioni a Novella 2000: diciotto pagine diciotto che usciranno fra squilli di tromba il 4 giugno. E allora noi che ci stiamo a fare? Il giornalista e il fotografo possono battere in ritirata.

Alle sei di sera, dopo una lunghissima giornata, l’affare sfuma. Ma Gino, sotto lo sguardo vigile di papà Antonio, reclama la sua parte: «Per il disturbo?». Il cronista guarda papà Antonio, papà Antonio indica ancora il figlio Gino. Sembra un piccolo presepe napoletano. Meglio tagliare corto e allungare l’obolo. Cinquecento euro. Gino conta e riconta soddisfatto. Non ci avrà venduto il suo oracolo, ma è contento lo stesso. La giornata non è stata sprecata. Saluta e se ne va con papà Antonio. Prima, però, sembra colto da un sussulto che assomiglia a un senso di colpa: «Se vedi la famiglia di Noemi digli che non ce l’ho con loro e mi dispiace per tutto quello che è successo».
Tutto quello che è successo, naturalmente, è quello che pomposamente chiameremo il «Noemigate». Gino, che è stato il fidanzato di Noemi dall’estate 2007 al gennaio 2009, ci ha messo del suo con un’intervista a Repubblica. E il suo verbo traboccherà anche dalle pagine di Novella.

Così, a furia di raccontare, dev’essersi convinto che forse anche per lui la svolta è arrivata. Il mestiere di intervistato, a quanto pare, può rendere. Può diventare una professione. Un business. O, almeno, un modo per raccattare la mancia e concedersi qualche sfizio.
Così, il ragazzo non fa una piega quando alle 8 del mattino incrocia sulla sua strada per il lavoro un giornalista e un fotografo, con regolare macchina al collo, che gli vogliono parlare. Gino, ormai, nuota con disinvoltura nell’acqua dei media.

Siamo alla periferia di Napoli, due passi dalla stazione. Gino ha 22 anni, una passione per la kickboxing, un impiego da operaio. Indossa jeans corti, una maglietta stretta ai fianchi, gli addominali sono bene in vista. E pure il padre, Antonio, l’aspetto ultragiovanile, in pratica l’angelo custode incollato al suo ragazzo.

Presentazioni: siamo, nientemeno, la stampa estera. Altrimenti, visto il cappio delle esclusive per l’Italia, la conversazione cadrebbe subito. Invece, quel riferimento internazionale accende la curiosità. Nel figlio e, soprattutto, nel genitore. È Antonio ad aprire subito, senza preamboli e senza nemmeno sapere chi siamo con precisione, la trattativa. Da bancarella, sia chiaro: «Ci accordiamo».

Sì, ci accordiamo, faremo un’offerta. Il padre in verità ce l’ha un po’ con tutti, non dev’essere facile misurarsi con gli inconvenienti della pubblicità e della fama. «Hanno dipinto mio figlio come un mostro. Chi oggi in Italia non ha precedenti penali?».

In effetti, qualcuno con la fedina penale immacolata in giro c’è ancora, il problema è che Gino ha una condanna a due anni e 6 mesi per rapina. Dettagli. Ora papà Antonio punta il dito in un’altra direzione: «Stanno cercando di screditare mio figlio. Noi mangiamo grazie a Berlusconi, mai e poi mai saremmo andati contro il premier». E allora, com’è andata questa storia con Repubblica?

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81 commenti su 1  2  3  4   5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#61 zio Fester (1065) - lettore
il 30.05.09 alle ore 20:12 scrive:
Il mio profondo disprezzo é per chi non si vergogna di infangare una ragazzina per costruire scandali elettorali, per aumentare la tiratura o per recuperare qualche soldino in nero dai giornaisti. Berlusconi é "grande e vaccinato", come si suol dire, e sa e può difendersi e reagire, ma la ragazza é la vera vittima. Aspetto il momento in cui la famiglia denuncerà tutti gli infami della calunnia e del gossip.
#60 pintoi69 (357) - lettore
il 30.05.09 alle ore 20:01 scrive:
Vorrei vedere un elenco, anzi almeno una persona che ha rilasciato una dichiarazione GRATUITA di fatti che fanno "impazzire" i lettori di giornali e riviste varie. A me fa schifo Repubblica che cerca testimonianze di questo tipo e nello stesso modo Il Giornale che fa lo stesso gioco. Parliamo di argomenti piu' interessanti ? Grazie.
#59 Kalaritanum (492) - lettore
il 30.05.09 alle ore 19:06 scrive:
La Repubblica di Carlo De Benedetti ha sempre sguazzato nella melma(e mi limito alla melma....) col solo fine di abbattere il nemico Berlusconi. Ovviamente per scopi di bottega( altrimenti non si spiega questa guerra vigliacca, costi quel che costi, al premier). Ho il fondato sospetto che l'eleminazione del premier, da parte di De Maledetti, miri a grossi interessi...Per barba papà Eugenio Scalfari, "il bubbone" Berlusconi deve essere estirpato ad ogni i costo....con quel D'Avanzo di....Veronica o Noemi....mentre col "servo" Mortadella-Prodi non c'erano ostacoli...era tutto più semplice...
#58 Ludwigterzo (344) - lettore
il 30.05.09 alle ore 18:56 scrive:
Per vittorio57: prova ad invitare il presidente,è probabile che venga e,quanto alle sue guardie del corpo,sono le sue personali pagate da lui e non da noi,gente tosta preparata in Israele.Quindi rilassati e pensa piuttosto a quei mangiapane a tradimento di politicanti da strapazzo che se non fossero in parlamento non saprebbero come mangiare.Guarda un po' a sx e all'UDC e vedi quanta gente che fa solo quella specie di "lavoro" c'è.
#57 Ludwigterzo (344) - lettore
il 30.05.09 alle ore 18:48 scrive:
Per centrostorico: Vedi carissimo,noi sappiamo per certo che il Presidente del Consiglio SILVIO BERLUSCONI non fa quelle porcherie che pensi tu e quindi non mente.
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