Lettera al Colle: "Presidente, fermi questo insulto incivile e tragico"

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Un appello al presidente della Repubblica per salvare la vita a Eluana Englaro è stato lanciato da un gruppo di personalità cattoliche e laiche. Attraverso il sito internet www.appelloanapolitano.enter.it chiunque potrà dare la propria adesione all’iniziativa apponendo la propria firma che verrà presentata al capo dello Stato.

«Signor Presidente,
la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell’Italia. Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l’irreversibilità del suo stato vegetativo. Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l’unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio. Signor Presidente, Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all’identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico. Le chiediamo un intervento perché di concerto con il Governo sia data una moratoria alla sospensione dell’alimentazione e idratazione cui è sottoposta Eluana, in attesa che il Parlamento - nelle cui fila si è già appalesata un’ampia maggioranza in sintonia con la maggioranza che vi è nel Paese - possa pronunciarsi su un’adeguata legge. Siamo certi che Ella non rimarrà insensibile al nostro appello».
Paola Binetti
Guglielmo Vaccaro
Francesco Cossiga
Giancarlo Cesana
Mario Giordano
Vittorio Feltri
Dino Boffo
Luigi Amicone
Giuliano Ferrara
Rocco Buttiglione
Fabrizio Cicchitto
Maurizio Gasparri
Gaetano Quagliariello
Renato Pozzetto
Mario Melazzini
Carlo Casini
Giampiero Cantoni

COMMENTI

28 commenti su 1   2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#23 cabrun (2) - lettore
il 08.02.09 alle ore 23:55 scrive:
Aderire o non aderire a tale supplica mi sembra come minimo ingenuo. Ma come si fa a pensare che il Presidente Napolitano possa fare marcia indietro. Lui da buon (ex?) comunista, anche se si sarà, con l'età, certamente ammorbidito nel credere in tutte quelle fesserie della ideologia che Lo ha fatto crescere, non potrà mai rinnegare la Sua mentalità statalista e la difesa ad oltranza delle decisioni prese dal Terzo Potere dello Stato che non risponde a nessuno se non a se stesso. Non solo non terrà conto, se non in modo formale, della suddetta supplica ma, ne sono certo, anche quando avrà sulla Sua scrivania la Legge approvata, spero velocemente dal Parlamento, la rimanderà alle Camere motivandola con le stesse argomentazioni con le quali ha, furbescamente, anticipato la promulgazione del DL del Governo. Smentirebbe Se Stesso e tutta l'infausta politica della Sua parte politica.
#22 voce nel deserto (11829) - lettore
il 08.02.09 alle ore 22:01 scrive:
Eppure sono convinto che sul piano interpretativo,il Procuratore della Repubblica di Udine potrebbe procedere contro tutti gli interessati, per tentativo di omicidio ai sensi della'art 575 CP considerando il protocollo come programma di atti diretti in modo non equivoco a comemtetre il delitto di omicidio.Le sentenze a monte ,non mi sembrano costiuire sufficente causa di esclusione della punibilità per gli agenti,nè mi pare sussistano impedimenti ex art 13 e 32 della Carta che valgano a paralizzare gli effetti della norma incriminatrice del C.P.
#21 leopardo (1498) - lettore
il 08.02.09 alle ore 21:21 scrive:
Napolitano è stato burocratico nel senso che si attacca a formalismi giuridico-costituzionali quando invece una sua forma avrebbe DA SUBITO salvato una vita umana.
#20 leopardo (1498) - lettore
il 08.02.09 alle ore 21:19 scrive:
Oltre all'aspetto valoriale e morale, l'aspetto giuridico di questa drammatica situazione è mostruoso: in pratica la Cassazione ha stabilito che si può decidere il testamento biologico in via non solo orale ma anche tramite terzi (il padre). Eluana non ha lasciato alcun documento, alcuna registrazione, alcun filmato in cui esplicitava la sua volontà di morire in questa situazione. Eppure per la Cassazione sta facendo morire una donna in base ad una volontà MAI espressa in nessuna maniera: non c'è alcuna traccia della volontà di Eluana. E' una sentenza sostanzialmente che capovolge la Costituzione e l'intero codice civile italiano.
#19 kermit (37) - lettore
il 08.02.09 alle ore 21:16 scrive:
#8 ronny se vuoi andarti a leggere la sentenza della Corte d'appello di MIlano (io l'ho letta) vedrai che quella era la sua volontà, perchè non l'ha espressa solo una volta facendo un discorso così, l'ha ribadita più e più volte in svariate occasioni, parlandone con più persone. Di dubbi sulla sua volontà ce n'è solo per chi li vuole creare ad arte
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