Liechtenstein, Di Pietro vuole i nomi Buttiglione: "Un conto ce l'ho, ci lavoravo"

E' caccia ai 2mila italiani con conti nel paradiso fiscale. Il leader dell'Idv: "Chi sono i politici?". Il senatore dell'Udc: "Sono stato professore e co-rettore nella International Academy of Philosophy. Ho ancora un conto lì, dove ricevevo lo stipendio, ma non lo uso da anni. Ci saranno 3mila euro"

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Roma - Antonio Di Pietro vuol sapere i nomi "almeno dei politici italiani" che hanno conti in Liechtenstein compresi nella lista attualmente in possesso dell’Agenzia delle Entrate. "Da cittadino e da leader di partito impegnato nella redazione delle liste di candidati per le prossime politiche - dice il leader dell’Italia dei Valori - ritengo di avere il diritto di conoscere i nomi quantomeno dei politici: per evitare di ritrovarmi a candidare persone che poi invece non hanno tempo per venire in parlamento in quanto sono impegnati ad andare in tribunale".

Buttiglione "Sono stato professore e co-rettore presso una prestigiosa istituzione culturale nel Liechtenstein, la International Academy of Philosophy. In quel periodo, ovviamente, ho percepito dei denari dalla International Academy of Philosophy che ho allocato in un conto". Lo riferisce il senatore Rocco Buttiglione, presidente dell’Udc in un'intervista ad Affaritaliani.it. "Ero residente e i residenti possono aprire conti. Non si tratta di un conto cifrato - sottolinea Buttiglione -, ma un conto come quello della povera gente che prende lo stipendio. È una cosa naturale, ci sono 2mila italiani che lavorano in Liechtenstein e immagino che ci siano 2mila conti, il mio è uno di quelli. Dopodichè ho smesso di lavorare in Liechtenstein, ho tenuto aperto il conto nella romantica speranza di riuscire a tornarci un giorno. Su questo conto non avvengono operazioni da diversi anni, da quando non sono più attivo lì e dovrebbe esserci la rilevante somma di 4.500 franchi svizzeri, pari a circa 3mila euro. Il conto è ancora aperto ma è inattivo da molti anni. È una cosa nota che ho lavorato in Liechtenstein, lo sanno tutti. Nulla da nascondere".

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COMMENTI

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#41 guerriero (254) - lettore
il 29.02.08 alle ore 8:39 scrive:
..... E non ci sarebbe da stupirsi se saltasse fuori anche un conto "Mercedes" intestato a chissa' chi.....
#40 guerriero (254) - lettore
il 29.02.08 alle ore 8:19 scrive:
.... E non mi stupirei se in Lichestein si scoprisse un conto "Mercedes" intestato a chissa' chi....
#39 Salvatore (59) - lettore
il 29.02.08 alle ore 0:11 scrive:
Qualora ci siano fatti o situazioni rilevanti, ovunque essi siano e VERSO CHIUNQUE ( le élites di sinistra comprese), credo sia legittimo indagare nell’ambito del consentito dalle vigenti leggi. Ciò che ripugna è la cialtroneria politica del sospetto di circostanza sparato ad hoc da una persona che ha sempre usato il proprio ufficio per scopi personali ammantati da un moralismo pseudogiuridico verniciato da nobili interessi generali. E’ l’uomo delle mille facce e dalle mille scarpe che sa reggere ad ogni burrasca con 10 o dodici coccarde in tasca…Non credibile, non accettabile...Bertinotti è molto più coerente! Di pulizia ce n’è di bisogno dalle eco-balle di Napoli, alle concentrazioni bancarie nostrane, alle Coop e soprattutto ai 20.000 conti correnti dei signorotti della politica “grassa” emiliano-romagnola che posteggiano i loro miliardini a San Marino, qualche prestanome di partito compreso. Qui a Rimini circolano cose scontate sulla bocca di tutti. Quando ci sarà un Di Pietro santo ed asceta che saetterà a ritta e a manca allora mi convertirò ai suoi quaresimali di ricorrenza liturgico-politica.
#38 Luigi Fassone (2432) - lettore
il 28.02.08 alle ore 21:03 scrive:
Due sono i sogni di un cittadino italiano,magari un pò ingenuo, che sarà piuttosto difficile si avverino. Il primo, che l'Alitalia resti in mani italiche, e che ovviamente venga gestita come va fatto,senza pietà per managers ottusi , dipendenti schienedritte, e sindacati "di grido",con profitto,come fanno tutte le compagnie aeree del globo che sanno farsi gli affari propri. Il secondo, che nel nostro (ex) Bel Paese le tasse,per singoli e ditte, diminuiscano talmente che nessuno senta il desiderio di portare all'estero gli averi,che il ritornato Bel Paese sia talmente bello che le ditte estere vengano qui per investire, e che i cittadini del Liechtenstein portino ( alla luce del sole, della luna, o di nascosto) i loro "Euri" qui...In tal modo le Agenzie delle Entrate,capitanate dal Visco di turno, e pure il Montanaro di Bisaccia,che stabilendosi a Berghem ha acquistato quella rude , ma sana mascolinità di quelli "de Hota" , perderanno almeno per qualche tempo quella strana "ansia da prestazione" che in questi ultimi tempi li caratterizza...
#37 gueglio (11) - lettore
il 28.02.08 alle ore 21:01 scrive:
la persona piu viscida che ci sia in italia ,di pietro,burino, buzzurro,pezzente,ingnorante,l'ideale per veltroni e i suoi sinistrossi
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