Lo scontro di civiltà con la fede al dito

di -
La Chiesa cattolica italiana ha ormai una vasta esperienza di matrimoni misti fra cattolici e musulmani. Ha condotto diverse indagini interne, e dispone di enti come il Centro Federico Peirone a Torino che da anni sono vicini alle coppie miste. La disponibilità all'aiuto in tutti i casi concreti non significa che la Chiesa non segnali con realismo i rischi. Del resto, su questo punto la posizione dei vescovi italiani non è lontana da quella di un combattivo apologista dell'islam come Tariq Ramadan, il quale usa parole piuttosto severe nei confronti di quei musulmani che sposano un coniuge cristiano con una buona dose di superficialità, andando incontro nella maggior parte dei casi a un inevitabile fallimento. Il problema è anzitutto teologico. La nozione del matrimonio non è la stessa nel cristianesimo e nell'islam. Il diritto islamico - sia pure con precisazioni e limitazioni - ammette la poligamia, e permette al marito di ripudiare la moglie semplicemente dichiarandolo, mentre la donna per divorziare deve passare attraverso un tribunale. Una musulmana non può sposare un uomo di un'altra religione; un musulmano può sposare una cristiana o un'ebrea ma dev'essere chiaramente stipulato che i figli saranno educati nella religione islamica. Per l'islam il matrimonio è un contratto rigorosamente normato dal Corano e dal diritto islamico, e l'idea che un musulmano sia coinvolto in un legame matrimoniale meramente «naturale», non regolato dalla sua religione, non ha senso. Quando questa mentalità entra in contatto con il diritto occidentale iniziano i problemi. Per cominciare, in Italia una donna ha diritto di sposare chi vuole, prescindendo dalla religione. Ma una donna musulmana che non sia cittadina italiana in pratica avrà molte difficoltà a sposare un non musulmano. Il suo consolato, nella maggior parte dei casi, le negherà il nulla osta matrimoniale. Se il fidanzato italiano non ha una forte identità cristiana si presenterà al consolato per una «falsa» conversione all'islam. In mancanza di conversione dello sposo più o meno fasulla, ci sono oggi sentenze dei nostri tribunali che permettono a donne musulmane straniere di sposarsi in Italia anche senza il nulla osta del Paese di origine. Ma per il loro Paese questo matrimonio è illecito, e se tornano in patria le conseguenze possono essere molto serie. In realtà in Italia sono più spesso donne cristiane a sposare immigrati musulmani. Non mancano casi di poligamia, i più gravi, perché il matrimonio poligamo per la legge italiana non esiste e la seconda (o terza, o quarta) moglie potrà essere ripudiata senza godere di alcuna tutela giuridica. La Chiesa sa però che anche i matrimoni misti monogamici spesso falliscono. L'uomo musulmano ha difficoltà a rinunciare all'idea del ripudio facile, evidentemente incompatibile con la nozione cattolica di matrimonio, e certamente non accetta che nel percorso educativo ai figli sia proposto il cristianesimo. Ha ragione - per una volta - Tariq Ramadan: il romanticismo non è un sostituto per la prudenza, e i richiami all'amore non bastano a superare una differenza culturale che si rivela nella maggior parte dei casi insormontabile.

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

7 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 Wolf (6306) - lettore
il 03.09.08 alle ore 9:16 scrive:
Ma veramente non si era a conoscenza di quale stato di arretratezza ed inciviltà (secondo gli standard delle carte dei diritti umani) versa l'islam tutto? L'islam è incompatibile anche per queste ragioni con l'Europa. Io non sono cristiano, non possiedo un dio cui rivolgere preghiere..vi siete mai domandati cosa dice l'islam, il corano degli apostati, degli agnostici e degli atei? A tutti gli amanti del multiculturalismo, quelli che lo amano perché è politicamente corretto, chiedo di ragionare ed immaginare cosa succederà nel prossimo futuro se non si arginano le intemperanze islamiche.
#6 dellelmodiscipio (2237) - lettore
il 03.09.08 alle ore 9:15 scrive:
Istruttivo e tempestivo questo articolo, in tempi cosi' duri per i musulmani nel nord est. Tutti faremmo bene a documentarci meglio sulle leggi, nostre e altrui, e non solo le leggi di stato, anche quelle religiose. Sono la base del nostro pensiero e delle nostra vita, sia in positivo che in negativo. Solo parlando e discutendo di queste cose vinceremo il talebano che e' in noi. E faremo uscire Dio dai tabernacoli e dalle moschee portandocelo a casa e a spasso per le strade e a visitare i musei.
#5 miradoc (1005) - lettore
il 03.09.08 alle ore 7:45 scrive:
Penso che prima che religioso sia un problema di incompatibilità della coppia, come del resto succede sempre più spesso anche in matrimoni frettolosi tra "correligionari" in occidente. E' del tutto evidente, specialmente ai genitori, che l'infatuazione della figlia occidentale per l'immigrato musulmano di turno può solo finire male, nella stragrande maggioranza dei casi. Ma al cuore non si comanda mai e l'esperienza dei genitori non conta nulla per evitare errori al figli, per fortuna... I grandi cambiamenti di costume iniziano con errori a volte tragici di esploratori coraggiosi di nuove strade: anche l'integrazione religiosa persumibilmente passerà attraverso questa esperienza, ma non possiamo lasciare che un miliardo di persone siano convinte a pensare che ammazzare un infedele sia motivo di merito per un vero fedele, come vorrebbero gli integralisti. Le religioni devono unire, non dividere, se non vogliono fallire il loro scopo più elevato.
#4 Luigi Corsi (8) - lettore
il 03.09.08 alle ore 0:37 scrive:
L'articolista ha perfettamente ragione: nel e per il mio (ex) mestiere ho visto un gran numero di "matrimoni misti" e a mio parere la percentuale di fallimenti - per mia diretta (non personale) esperienza - quasi il 90% delle unioni fallisce. Peraltro, il restante 10% (+ o -) vede famiglie molto felici, ma NON, dico non, nel caso di coniuge musulmano. Mi permetto infine di far presente che proprio oggi festeggio 39 anni di matrimonio, io cattolico, con moglie birmana e buddista. Funziona e bene, ma e' una lavorata 24/7. Il segreto? rispetto reciproco. Saluti.
#3 EmanuelTribbia (374) - lettore
il 02.09.08 alle ore 16:38 scrive:
Credo che in fondo sia un problema di seria coerenza: o sei cristiano - e come sta scritto sei anzitutto invitato a convertire il coniuge perchè tu possa diventare "una cosa sola" con l'altro/a, o sei islamico - cioè aspetti nel futuro paradiso le tue 11 mogli che ti spettano in quanto tale. Domanda: dove sta la verità? Ha ragione Introvigne, hai ragione anche tu Annasamo: c'è incompatibilità, o vogliamo guardarci allo specchio e, se siamo biondi, diciamo che siamo rossi? L'amore dirige l'orchestra, è vero, ma se non si tratta dell'Amore Rivelato, che cosa diventa...?
7 commenti su  1  2   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati