martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
venerdì 09 ottobre 2009, 18:00

Lodo Alfano, Berlusconi: "Napolitano di sinistra Giustizia, io sono il più perseguitato della storia"


Il premier ancora all'attacco dopo la bocciatura del lodo Alfano: "Collaborazione premier-Quirinale? Possibile". Manifestazione? "No alla piazza"

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Roma - La collaborazione? Sì, ma in futuro. Anche perché in Italia di super partes non c'è nessuno, tanto meno il Quirinale. E' questo il pensiero di Silvio Berlusconi, pensiero che anche stamattina il premier ha snocciolato in diretta al Tg5: "Per il futuro sono convinto che sia possibile una leale dialettica tra Quirinale e governo, e io sono certo che non ci saranno ostacoli al programma di riforme. Non credo ci siano cose nuove, ma bisogna sgomberare il campo da troppe ipocrisie. La coabitazione politica non è facile in nessun paese, anche in Francia ci sono state difficoltà. In Italia c’e una dialettica insita nei ruoli diversi che la Costituzione assegna al presidente della Repubblica e al presidente del COnsiglio. E non credo che questa dialettica venga modificata da una sentenza politica della Corte Costituzionale. Ma è anche chiaro a tutti che non c’è nessuno che in Italia si possa considerare super partes. Sicuramente non lo è la Consulta con i suoi ultimi 5 giudici di sinistra nominati dagli ultimi tre presidenti della Repubblica di sinistra. Napolitano è stato un protagonista della sinistra e nulla può cambiare la sua storia. E credo di non dire nulla fuori di ragione - prosegue Berlusconi - se mi permetto di ricordare che questa è la situazione".

No alla manifestazione "Non sono necessarie manifestazioni perché siamo al governo, abbiamo il consenso popolare, un consenso che è aumentato. Se c’è un governo legittimato dal sostegno degli elettori è il nostro. È chiaro che siamo maggioranza e governeremo per cinque anni" continua il premier intervistato dal Tg5. "Per questo - aggiunge il Cavaliere - non mi sembra utile che gli italiani che ci sostengono scendano in piazza: noi siamo la maggioranza e continuiamo a governare e ci difendiamo in primo luogo con il fare ed è quello che io continuo a fare". "Tutti, tranne il popolo, che è l’unico sovrano in una democrazia sono contro il governo": Berlusconi ringrazia gli italiani per il "sostegno" da cui deriva il dovere di "governare fino al termine della legislatura".

No alle campagne giudiziarie Berlusconi torna quindi ad attaccare la sinistra che vuole "sovvertire" il voto democratico con continue aggressioni, con "campagne giudiziarie". "C’è ancora qualche buontempone che ha il coraggio di sostenere ancora che dovrei farmi processare. Ma contro di me ci sono stati 109 procedimenti, più di 2.500 udienze, più di 530 perquisizioni, e ho dovuto spendere più di 200 milioni di euro per pagare consulenze e avvocati. Sul giudizio della consulta sul lodo Alfano non mi ero mai fatto illusioni perché si tratta di un organismo politico che emette sentenze politiche che sono quindi sentenze di parte" aggiunge il premier. "Tranne il popolo- prosegue - cioè il 68,7% degli italiani, il nostro governo ha contro tutti: una minoranza organizzatissima di magistrati rossi, il 70% della carta stampata, tutti i talk show della tv pubblica, gli spettacoli satirici. Il Capo dello Stato sapete a quale parte politica appartiene. Ebbene, ringrazio gli italiani per il sostegno che continuano a darmi e mi fanno sentire in obbligo di ricambiare con impegno ancora maggiore. E so che il mio dovere è di governare per tutti i cinque anni della legislatura - conclude- fino al termine del mandato che il popolo italiano mi ha dato".

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242 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#242 Demoncrazya (16) - lettore
il 12.10.09 alle ore 14:27 scrive:
#221 Ezio Di Antonio ma ti piace il manganello? praticamente auspichi la dittatura della maggioranza, senza l'ombra di un controllo da parte di nesuno dei poteri dello stato. Io, che di destra non sono, non me lo auspico neanche dovesse stravincere la sinistra uno scenario del genere, sarebbe la morte della democrazia in ogni caso. P.S. gente come te che coltiva l'odio ideologico è pericolosa.
#241 muff@ (1724) - lettore
il 10.10.09 alle ore 14:47 scrive:
#225 Sylvia Mayer : I tuoi complimenti, cara amica, ora mi renderanno tutto bello pimpante per almeno un mese... Ciao
#240 muff@ (1724) - lettore
il 10.10.09 alle ore 14:31 scrive:
#197 Quakegio : Mi scrive: "La gente come lei mi intimorisce, perchè quando credo che il fondo esista,lei puntualmente mi fa notare quanto grande sia il mio errore." Infatti anche questa volta, Quakegio, devo farti notare il tuo errore. La scrittura corretta di "perché", com'è comunemente noto, prescrive l'accento acuto, e non come di tua abitudine (eddai!) quello grave. Errore perdonabile per un ragazzino alle prime armi. Piuttosto imbarazzante per una persona che, come ha fatto tu, non esita a dichiarare: "Avevo dei voti esemplari in italiano...infatti ho preso un bel dottorato in lettere." La cosa puzza, Quakegio. Non è mica che i voti esemplari e la laurea tu li abbia presi in Italia meridonale, per caso? Come che sia, anche questa volta sei dovuto scendere ancora un po' più in basso per trovare i fondo. Auguri, caro.
#239 lepanto (651) - lettore
il 10.10.09 alle ore 13:25 scrive:
#185 andreaDAmilano, lo fai o lo sei?
#238 muff@ (1724) - lettore
il 10.10.09 alle ore 12:00 scrive:
#190 OsvaldoTwice : Mi scrive: "Dire che qualcuno fa bene o fa male è molto pericoloso. Un giudizio oggettivo lo da' il codice, a lei tanto incomprensibile." Povero OsvaldoTwice. Che i codici diano giudizi, e per di più oggettivi, è un'idea tanto strampalata da farmi pensare che lei sia, come intelligenza giuridica, quello che si dice un penoso caso umano. Vorrei aggiungere per sua tranquillità, OsvaldoTwice, che l'unico giudizio valido sul bene e sul male a me lo dà la mia coscienza, seguendo la quale non avverto alcun pericolo. Di nessun genere. Contrariamente a quanto succede a lei, sento. Chissà perché la cosa non mi meraviglia più di tanto. Potrebbe essere che ad apparire incomprensibile a lei sia talvolta la voce della sua coscienza. Saluti, caro.
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