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venerdì 26 settembre 2008, 09:27

L’ultima patacca di Walter che va in tv a fare l’eroe: "Alitalia? L’ho salvata io"

A "Porta a Porta" show di veltroni che si attribuisce un ruolo decisivo nella vicenda. E non sapendo come reagire all’ennesimo smacco è tornato ad attaccare Berlusconi

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da Roma

«Gonfio di vuota superbia, un corvo raccolse le penne che erano cadute al pavone e se ne ornò tutto: quindi, disprezzando i suoi, si aggregò alla magnifica brigata dei pavoni». Ricorderete, la favoletta di Esopo. Vi è tornata alla memoria ieri sera se, non avendo di meglio, sonnecchiavate guardando Porta a porta. Dopo la puntata su Lourdes, Vespa s’è sparato un altro miracolo da far sobbalzare i telespettatori: Veltroni che s’incorona vincitore della campagna Alitalia, deus ex machina della trattativa, go fato tuto mi, ma quale Cavaliere e cardinal Letta, se non c’ero io, caro lei, eravate alla rovina.
Da lasciar stupefatti anche quanti del tormentone sulla «compagnia di bandiera» non ne possono più, sopportano a malapena i salvatori veri figurarsi quelli falsi che rivendicano il gol e si sbracciano a partita già finita e stadio vuoto. Più che di vuota superbia però, il giovane (si fa per dire, ormai) Uolter è parso gonfio di affanno e disperazione.
E a seppellire senza appello la rivendicazione veltroniana, bruciando l’ultima piuma sgargiante di cui il corvo s’è rivestito, è l’assordante silenzio che monta dal suo stesso partito. Nessuno, men che meno D’Alema, s’è alzato per dire: sì è vero, Veltroni ha salvato Alitalia.
La disperazione gioca brutti scherzi, spinge ad arrampicarsi sugli specchi e rende la caduta del corvo ancor più rovinosa. Si fosse limitato a dire «anch’io ho dato il mio piccolo contributo, ho convinto Epifani a rimangiarsi il niet», avrebbe fatto la sua figura dimostrando che anche il Pd c’è e lotta assieme a noi. Invece ha voluto strafare, appropriandosi di ogni merito e accusando il governo di aver remato contro. Uno spettacolo doloroso, da arrossire per lui e velocemente cambiar canale.
Ma come si fa a proclamare alle telecamere «basta con gli spot, i fuochi d’artificio, il bullismo al governo: è un dovere far sapere agli italiani come stanno le cose»? Come se gli italiani dell’affaire Alitalia non avessero saputo nulla sino a ieri; e giornali, tigì pubblici e privati, da un paio di mesi andassero raccontando fole a un popolo con l’anello al naso. Livoroso e risentito, Veltroni ha sparato su Berlusconi che, «pur sapendo quello che stavamo facendo, mi ha attaccato». Lui però, l’unico e vero eroe seppur misconosciuto, è anche un signore che par soffrire confessando come, «invece di dire al governo: “restate nel macello che avete combinato”, abbiamo cercato di dare una mano; ma Berlusconi non ha riconosciuto il risultato».
Ormai lanciato e non potendo far marcia indietro, ha alzato ancor più la ruota da pavone strabiliando ospiti in studio e spettatori a casa. Berlusconi canta vittoria e si gloria? Ma via, la verità veltroniana è tutt’altra: il premier «non ha favorito» la trattativa perché «ha insultato» l’opposizione «che cercava di dare una mano», anzi «non ha fatto altro che insultare una parte del sindacato, e cioè la Cgil: e quando si cerca di favorire una trattativa, questo non si fa».
E finalmente la rivelazione, Clark Kent si strappa la camicia mostrando i pettorali di Superman: «Il momento chiave è stato 48 ore fa: allora la vicenda era drammaticamente conclusa ma poi io ho cercato di fare il mio dovere, ho cercato di far fare un passo avanti alla Cai nel tentativo di costruire le condizioni di una nuova proposta». Come, come? Tutto era miserevolmente crollato quando è giunto il salvatore? Quale miracolo ha compiuto, il buon Uolter? «48 ore fa si è sbloccata la situazione perché, mettendo insieme Colaninno ed Epifani, ho cercato di favorire il fatto che si trovasse un punto di intesa», ha confessato con orgoglio Veltroni.
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53 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#53 ellevi (13) - lettore
il 26.09.08 alle ore 22:15 scrive:
Più che per ciò che ha detto, che non mi sorprende più dopo la sua dichiarazione - ricordate? - di qualche anno fa: "Mai stato comunista!", rabbrividisco al pensiero di quel che sarebbe successo se il personaggio avesse vinto le elezioni. L'abbiamo scampata bella!
#52 giancabr (67) - lettore
il 26.09.08 alle ore 21:47 scrive:
Mi sono letto tutti i commenti sulle patacche del nostro Uolter. Ieri sera, come tanti altri ho resistito solo qualche minuto nell’ascoltare il nostro leader dei PD mentre faceva a gara con se stesso nel spararle sempre più grosse. Ho dovuto cambiare canale anche perché Mieli dati i suoi comportamenti filo sinistrorsi non potevo considerarlo un reale interlocutore a quanto il nostro grande imbonitore andava sciorinando. Mi vergognavo io per Uolter nel sentire tante fandonie così concentrate in pochi secondi. Strano meccanismo quello di “vergognarsi” per conto di un terzo, per giunta in questo caso di un soggetto di cui si ha stima zero che nella migliore delle ipotesi suscita un senso di istintivo rifiuto… Probabilmente la strategia di Vespa che non ha voluto creare un vero contraddittorio è stata dettata dalla considerazione che Uolter certamente si sarebbe strozzato con le sue stesse mani: così come poi è stato…
#51 roblanf41 (778) - lettore
il 26.09.08 alle ore 20:57 scrive:
ogni commento è superfluo. anche i suoi accoliti hanno sentito un dolore al basso ventre,,e son stati zitti, per tre minuti, e poi, a cominciare dal baffini cli hanno detto: ma quando la smetterai i fare il cretino? stai buttasndo a mare tutto il patrimonio culturale del pd, che srà limitato ma, dopo di te, dovrà essere rivisitato da un psichiatra...ma perchè non vai al polo nord? grazie, baffino....
#50 muff@ (1724) - lettore
il 26.09.08 alle ore 20:49 scrive:
Manipolare i fatti, mistificare la realtà, riscrivere la storia assumendo il ruolo di patrioti anziché di traditori, incolpando di questo gli altri, non voler fare i conti col loro passato per non dover riconoscere le proprie colpe sono alcuni dei tratti distintivi del rapporto dei comunisti con la VERITA'... PRAVDA nella lingua di quello che hanno sempre spacciato per il paradiso dei lavoratori. Figurarsi. Veltroni ha la faccia da mulo (diciamo così) da affermare di non essere mai stato comunista. Le sue ultime affermazioni dimostrano invece che lo è ancora, come del resto i suoi compagnucci, insieme ai quali ha cambiato il nome del suo partito. Alla fine si è smascherato da solo. D'altronde è ormai palese il suo stato confusionale.
#49 angela guareschi (859) - lettore
il 26.09.08 alle ore 20:35 scrive:
Vedete tutto questo la dice lunga sulla serietà /onestà del popolo di sinistra,che pur di dare contro a Berlusconi incorona re del nulla veltroni.
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