L'ultima del Pd: tassare i ricchi e dare ai poveri

Franceschini propone "un contributo straordinario" di due punti sui redditi superiori ai 120mila euro per finanziare 500 milioni e contrastare la povertà. Bossi: "Va bene". Lupi: "Idea assurda". No di Confindustria. L'ultima di Franceschini? Tassare i ricchi per dare ai poveri/ di Nicola Porro

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Roma - "Un contributo straordinario" per il 2009 di due punti sui redditi superiori ai 120mila euro, cioè come quelli dei parlamentari, per finanziare 500 milioni da destinare al contrasto della povertà estrema. È questa la proposta del Pd annunciata dal segretario Dario Franceschini al termine di un incontro con le associazioni di volontariato che si occupano delle povertà. Franceschini ha detto che la proposta si tradurrà in un’iniziativa parlamentare. E, nel governo, il ministro per le Riforme, Umberto Bossi, apre alla propost: "Può anche andare bene in un momento di crisi".

Il contrasto alla povertà Franceschini ha ascoltato una ventina di interventi di esponenti di associazioni di volontariato che hanno riferito della drammaticità della situazione della povertà che, hanno spiegato, va colpendo i ceti e le famiglie medie dopo l’esplosione della crisi economica. Nell’intervento conclusivo, il segretario del Pd ha nuovamente criticato il governo che "nega e nasconde la crisi", una linea, ha affermato, "poco onesta". Ha quindi spiegato la proposta dell’assegno di disoccupazione, pensato per impedire che chi non ha diritto agli ammortizzatori sociali "se perde il lavoro passi a uno stipendio zero, piombando nella povertà estrema". Franceschini ha quindi lanciato la sua nuova proposta: "Mettiamo nel 2009 500 milioni per il volontariato e i comuni per contrastare la povertà estrema, per chi non ha nulla. Per finanziare questa iniziativa possiamo introdurre un contributo straordinario di due punti sull’Irpef dei redditi alti, da quelli dei parlamentari in su, e cioè di 120mila euro". "Chiediamo - ha aggiunto - a circa 150-200mila persone con redditi alti, compresi i parlamentari, di farsi carico di chi non ce la fa". Franceschini ha anche detto come indirizzare i 500 milioni: "andrebbe rifinanziato il sostegno al Terzo settore previsto dalla legge quadro 328, nonchè il Fondo sociale per i comuni che il governo ha tagliato di 300 milioni". Il leader democratico si è detto "consapevole" del fatto che si tratti di "una risposta parziale, in attesa di una riforma strutturale".

Il dibattito nel Pdl Il ministro per le Riforme, Umberto Bossi, ha apprezzato la proposta di Franceschini di un contributo solidarietà. "Questo può anche andare bene in un momento di crisi - ha detto l'esponente leghista a Montecitorio - è bene che chi ha di più contribuisca". "Il Pd chi? Non conosco nessun Pd", ha commentato con ironia il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. "Le tasse, in Italia, sono già a livelli elevatissimi, oltre ogni limite di sopportabilità: e questo vale sia per le fasce basse che per quelle più alte di reddito. Il tema ora non deve essere quello di 'spaventare' e 'castigare' le fasce più elevate, come accadrebbe con la proposta di Franceschini, ma semmai quello di indurre chi sta meglio e può permetterselo a spendere di più, ad alimentare il ciclo dei consumi, a contribuire al miglior andamento possibile dell’economia", ha affermato Daniele Capezzone, portavoce di Fi. "E' bene, quindi, evitare che la furia ideologica e un qualche pauperismo di ritorno - ha concluso Capezzone - ci spingano ad errori che colpirebbero qualcuno, senza avvantaggiare nessun altro". Sulla stessa linea anche Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, che parla di "idea assurda".

Sì di Epifani L’idea di introdurre una una tantum sull’Irpef che consenta di raccogliere 500 milioni di euro per le classi sociali più in difficoltà piace al leader della Cgil, Guglielmo Epifani. Il segretario ha così commentato la proposta: "C’è bisogno di aumentare le risorse verso le classi sociali più svantaggiate. Trovo giusta la proposta e condivido la modalità d’intervento che si propone". D’altra parte, continua Epifani, "il governo non può pensare di risolvere tutto con le social card". La Cgil propone anche di estendere il periodo di cassa integrazione da 52 a 104 settimane.

Il "no" di Confindustria  Non piace al vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, la proposta del leader del Pd, Dario Franceschini. A margine del direttivo di Confindustria Bombassei sottolinea: "Non sono queste le misure che risolvono". Del resto gli industriali avevano "già criticato la proposta della Cgil di tassare i redditi sopra i 150mila euro e questa non è tanto diversa".

L'attacco a Berlusconi "Berlusconi non è ottimista, finge di esserlo. Non è un atteggiamento corretto, giusto e onesto, ed è diverso dagli altri capi di governo che non negano la crisi, ma la affrontano con misure concrete". Il segretario del Pd Dario Franceschini, ospite di Unomattina, critica severamente l’atteggiamento del premier di fronte alla crisi. "Se non hai più un euro con cosa vai a consumare? E oggi anche i redditi fissi sono appena sufficienti a vivere". Franceschini respinge quindi l’accusa della maggioranza, che dipinge il Pd come 'il partito del no'.

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COMMENTI

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#314 pakiderma (757) - lettore
il 12.03.09 alle ore 16:04 scrive:
# 296 Silvya Mayer - Ciao carissima Silvietta e grazie per il sostegno, si lo leggo che usano anche con te lo stesso sistema, forse perchè siamo donne? Il "mi sono rotta" alla fine del mio post che ha suscitato un travaso di bile a qualcuno, era riferito alla demagogia dei sinistrati, non hanno fantasia, sempre a voler mettere le mani nelle nostre tasche, come se non ci spolpassero già abbastanza, in tutti i modi, tu hai sempre letto i miei post e sai bene a cosa alludo, ma ***** paletta ci vuole tanto a trovare il modo di mettere fine agli sprechi, ai privilegi ecc., modi per trovare soldi ce ne sarebbero un'infinità se solo volessero, no è più facile rompere le palle a quelli che lavorano e che PRODUCONO per la comunità. Forse hai ragione tu, tanto livore è come l'ultimo guizzo di un'anguilla decapitata - ciao Silvia e grazie ancora Kiss - rosi -
#313 tzoia1 (711) - lettore
il 12.03.09 alle ore 16:02 scrive:
Ci voleva un democristiano per dire una "cosa di sinistra" ; alèèèè oòòòòò.
#312 pakiderma (757) - lettore
il 12.03.09 alle ore 15:36 scrive:
#303 Giuseppe Spotti - Grazie gentile e galante Signore, no non perdo la facoltà di sorridere però, francamente sono stanca di leggere che non hanno altri argomenti se non quelli triti e ritriti, siamo evasori, sfruttiamo i lavoratori guadagnando sulle loro fartiche dandogli in contropartita solo elemosine quando, nella realtà, con gli studi di settore siamo super tartassati, (non sono un' idraulica) quanto alle mie dipendenti, vengono pagate regolarmente, fanno le ferie, le malattie, tutto in regola, io LA PADRONA molto spesso prima pago loro poi, se avanza prendo io, in quanto alle ferie ed alla malattia, l'ultima volta che sono andata in ferie è stato due anni fa, una settimana, la malattia che film di fantascienza, sono qui in ufficio con la febbre, da una settimana, non mi fraintenda non mi lamento è il "rischio d'impresa" lo accetto, poi vengo anche insultata solo perchè scrivo delle cose ovvie, evviva - grazie ancora Rosi -
#311 giovanni_70zz (2411) - lettore
il 12.03.09 alle ore 15:05 scrive:
per #297 Sylvia Mayer: non mi ha convinto. E credo che neanche lei sia del tutto convinta di quello che ha scritto. I numeri rimangono lì a certificare il gradimento a fine mandato. Mai messo in dubbio le vittorie di Bush. Così come non si può mettere in dubbio la sonora sconfitta dei repubblicani nei confronti di Obama. Di nuovo, i numeri sono lì. Anche a me, dopo un contratto di due anni, mi giudicano su cosa ho fatto fino a quel momento e decidono se rinnovarlo o meno: non è teoria, è ciò che avviene nelle università americane, per esempio.
#310 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 12.03.09 alle ore 14:51 scrive:
*#273 giovanni_70zz *-Ho scritto che e'uno dei meriti.E'evidente che quello principale e'cosa si e'riusciti a fare di buono per il Paese.E forse,anche statisticamente,e'piu'facile farne piu'in 5 anni che in 1,1 e mezzo.Quanto alle Presidenziali Usa e Bush,i risultati Bush-Gore sono stati controllati dalla Corte Suprema e ricontrollati dalla Florida.Non certo come da noi dove,con quel famoso scarto irrisorio,nessuno ha ritenuto di controllare niente. Infine, nel 2004, Bush ebbe 286 voti di Grandi Elettori contro i 252 del suo sfidante John Kerry.Il che e',negli Usa, uno scarto non irrisorio.Se il meccanismo eletorale americano e' ok quando vince Obama,lo e' anche quando vince Bush o chiunque.L'elezione di Obama,poi,non *certifica*che"gli americani"malgiudicasseto Bush ma,come successo in passato ad ogni cambio politico di Amministrazione,che le proposte dei Democratici sono state ritenute piu'valide di quelle dei Repubblicani,e la figura di Obama piu'credibile di quella di Mc Cain.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
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