martedì 09 febbraio 2010
 
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giovedì 13 novembre 2008, 07:00

L'ultima sparata di Prodi: "Napoli? L'ho ripulita io"

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Ha un che di deliziosamente grottesco l’esternazione di Romano Prodi a Report, quella secondo cui il suo governo avrebbe «ripulito» Napoli, e quello di Berlusconi si sarebbe limitato «a lucidarla». Se non altro per chi, avendo seguito l’emergenza durante il governo di centrosinistra conserva almeno due ricordi. Prima immagine. Una conferenza stampa di Giuliano Amato, in cui, pochi mesi prima della deflagrazione della crisi più grave – quella della primavera scorsa - il ministro dell’Interno proclamava solennemente: «L’emergenza non esiste più». Stava per realizzarsi una catastrofe di proporzioni bibliche, e questo il governo Prodi diceva, incurante del lato involontariamente comico che queste spavalde affermazioni hanno acquisito.
Seconda istantanea. Dopo alcune riunioni drammatiche con i presidenti di regione perché accogliessero tonnellate di rifiuti non altrimenti smaltibili (con l’unica eccezione del mitico Renato Soru, che accettò di far partire una nave per la Sardegna la sera stessa, risposero quasi tutti picche) Romano Prodi convocò una conferenza stampa a Palazzo Chigi. La sala era strapiena di giornalisti, molti dei quali stranieri, Prodi fino a quel giorno si era occupato del problema poco o nulla (e a occhio e croce ne sapeva pochissimo): così lesse un comunicatino striminzito ed esangue, pieno di ottimismo. Aveva appena finito, una selva di mani levate. «Non rispondo alle domande», disse il risanatore, forse ancora inconsapevole di cotanto ruolo, e un po’ vergognoso di quello che stava accadendo. Corse via infilandosi in una porta laterale mentre tutti i colleghi gridavano. Ma Prodi oggi dice che il problema lo ha risolto lui: peccato che per mesi il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca (di centrosinistra, non certo un pericoloso berlusconiano) lo implorava per chiedere l’autorizzazione a costruire un inceneritore. E peccato che Palazzo Chigi (al contrario di quello che ha fatto Bertolaso poi) fosse riluttante a concederla. Forse Prodi non sapeva che c’era bisogno di un altro inceneritore in Campania? Altroché. Solo non voleva polemiche con il suo alleato Alfonso Pecoraro Scanio, che fra l’altro era proprio di Salerno, e considerava quella realizzazione (così come la discarica) come un affronto. Fu sotto il governo Prodi che venne affondato il primo piano di Bertolaso, sostanzialmente perché non si potevano realizzare discariche nei feudi elettorali di Ciriaco De Mita, di Clemente Mastella e dello stesso Pecoraro. E fu sempre sotto il governo Prodi che si giunse alla decisione surreale di chiuderle, tutte le discariche. Fu il governatore ulivista Antonio Bassolino a certificare un tasso di umidità delle ecoballe che secondo i magistrati di Napoli (quelli che per questo lo hanno rinviato a giudizio) non corrisponde al vero. Ed è stato il governo Prodi, con il suo ultimo atto amministrativo, a cambiare la legge per fare in modo che le ecoballe fuori norma ridiventino legali, miracolosamente, per decreto. È vero: negli ultimi giorni di mandato, in mezzo alla catastrofe qualcosa Prodi fece. Ma forse, prima di smargiassate davanti ai microfoni di Report, avrebbe dovuto ripensare ai due anni di latitanza, ai tanti errori commessi, e imporsi un dignitosissimo silenzio. Sarebbe stato più igienico.
112 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#112 Profe (216) - lettore
il 14.11.08 alle ore 2:24 scrive:
Poveretto!!! E' in crisi di astinenza! Gli mancano i riflettori e allora è giunto al delirio! Non che in condizioni normali dicesse cose più sensate...
#111 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 14.11.08 alle ore 0:49 scrive:
*#62 fritz1996*- C'e' soprattutto puzza che arriva da Est... E non solo per quanto riguarda Prodi, ovviamente. La maleodorante nuvola ha coivolto il nostro Paese in modo cosi'... allargato, che temo si potra'sapere la verita' solo fra molto,molto tempo. Non posso che esprimermi in questo modo,perche' e' solo quello che penso dopo aver letto Cordova e mettendo insieme vari pezzi del puzzle, sia relativi al dossier Mitrokin ed alla sua gestione,sia a molto altro ancora della nostra storia passata.Non posso ovviamente provare nulla,dunque mi astengo dall'aggiungere di piu'.Spero che due persone fra quelle che a mio avviso certamente sanno,Cossiga ed Andreotti,abbiano fatto in modo che i posteri possano,quando la verita' non sara' piu' peggio che destabilizzante,conoscerla.Ma spero anche che Guzzanti si decida a pubblicare quel che puo' sulla Commissione Mitrokin.
#110 tacdir (13) - lettore
il 14.11.08 alle ore 0:35 scrive:
Mortadella è sempre mortadella. Ha fatto più danni che cose buone. Dovunque è stato si sono visti i magnifici risultati, negativi ovviamente.
#109 yale12 (46) - lettore
il 13.11.08 alle ore 23:53 scrive:
Non mi soffermo, mi limito a poche parole, certo se dovessi usare tutti gli aggettivi della nostra lingua italiana, senz'altro sarei condannato all'ergastolo, chiaramente sulla carta, perchè non si sconta più.
#108 maelstrom (1102) - lettore
il 13.11.08 alle ore 23:30 scrive:
No, è che adesso Prodi fa il nonno a tempo pieno. Allora, stava guardando Mary Poppins con i nipotini (quando c'è la scena che Mary con la magia rimette a posto la cameretta dei ragazzini), stava per appisolarsi ma all'improvviso ha avuto un sussulto e per farsi bello con i pargoli, ha bofonchiato: vedete, io sono bravo come lei; ho ripulito Napoli in quattro e quattr'otto. Poi, sapete come vanno queste cose, qualcuno lo ha sentito, la notizia è rimbalzata sull'Ansa... Ma è tutto un equivoco, lui non voleva, ma la mente non è più lucida come una volta e tende a confondere la realtà con le favole.
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