L'ultima sparata di Prodi: "Napoli? L'ho ripulita io"

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Ha un che di deliziosamente grottesco l’esternazione di Romano Prodi a Report, quella secondo cui il suo governo avrebbe «ripulito» Napoli, e quello di Berlusconi si sarebbe limitato «a lucidarla». Se non altro per chi, avendo seguito l’emergenza durante il governo di centrosinistra conserva almeno due ricordi. Prima immagine. Una conferenza stampa di Giuliano Amato, in cui, pochi mesi prima della deflagrazione della crisi più grave – quella della primavera scorsa - il ministro dell’Interno proclamava solennemente: «L’emergenza non esiste più». Stava per realizzarsi una catastrofe di proporzioni bibliche, e questo il governo Prodi diceva, incurante del lato involontariamente comico che queste spavalde affermazioni hanno acquisito.
Seconda istantanea. Dopo alcune riunioni drammatiche con i presidenti di regione perché accogliessero tonnellate di rifiuti non altrimenti smaltibili (con l’unica eccezione del mitico Renato Soru, che accettò di far partire una nave per la Sardegna la sera stessa, risposero quasi tutti picche) Romano Prodi convocò una conferenza stampa a Palazzo Chigi. La sala era strapiena di giornalisti, molti dei quali stranieri, Prodi fino a quel giorno si era occupato del problema poco o nulla (e a occhio e croce ne sapeva pochissimo): così lesse un comunicatino striminzito ed esangue, pieno di ottimismo. Aveva appena finito, una selva di mani levate. «Non rispondo alle domande», disse il risanatore, forse ancora inconsapevole di cotanto ruolo, e un po’ vergognoso di quello che stava accadendo. Corse via infilandosi in una porta laterale mentre tutti i colleghi gridavano. Ma Prodi oggi dice che il problema lo ha risolto lui: peccato che per mesi il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca (di centrosinistra, non certo un pericoloso berlusconiano) lo implorava per chiedere l’autorizzazione a costruire un inceneritore. E peccato che Palazzo Chigi (al contrario di quello che ha fatto Bertolaso poi) fosse riluttante a concederla. Forse Prodi non sapeva che c’era bisogno di un altro inceneritore in Campania? Altroché. Solo non voleva polemiche con il suo alleato Alfonso Pecoraro Scanio, che fra l’altro era proprio di Salerno, e considerava quella realizzazione (così come la discarica) come un affronto. Fu sotto il governo Prodi che venne affondato il primo piano di Bertolaso, sostanzialmente perché non si potevano realizzare discariche nei feudi elettorali di Ciriaco De Mita, di Clemente Mastella e dello stesso Pecoraro. E fu sempre sotto il governo Prodi che si giunse alla decisione surreale di chiuderle, tutte le discariche. Fu il governatore ulivista Antonio Bassolino a certificare un tasso di umidità delle ecoballe che secondo i magistrati di Napoli (quelli che per questo lo hanno rinviato a giudizio) non corrisponde al vero. Ed è stato il governo Prodi, con il suo ultimo atto amministrativo, a cambiare la legge per fare in modo che le ecoballe fuori norma ridiventino legali, miracolosamente, per decreto. È vero: negli ultimi giorni di mandato, in mezzo alla catastrofe qualcosa Prodi fece. Ma forse, prima di smargiassate davanti ai microfoni di Report, avrebbe dovuto ripensare ai due anni di latitanza, ai tanti errori commessi, e imporsi un dignitosissimo silenzio. Sarebbe stato più igienico.

COMMENTI

112 commenti su 1  2  3  4  5  6  7  8  9   10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#67 forbot (1651) - lettore
il 13.11.08 alle ore 15:18 scrive:
Penso che come molti fanno, anch'io nel dare la fiducia ad una persona che non si conosce, si và un pò a naso. ( Come si usa dire ). In Toscana, fanno meglio, se non ti conoscono bene; ti tengono sull'uscio di casa. Io devo riconoscere, forse peccando di presunzione, mi fido di più se vedo la persona con un viso pulito e dal comportamento civile. Ebbene, questo Sig. Prodi, ha ingannato anche me. Viso pulito, faccia da pacione, modi convincenti; tact mi ha fregato. Bè, come succede poi a chi fà il furbo e non è anche intelligente, viene ripagato dal suo stesso modo di procedere. In fondo mi dispiace. Ma forse più per me, che per lui, che sè le cercate.
#66 cesaresg (609) - lettore
il 13.11.08 alle ore 15:16 scrive:
Il signor/a clorindo 63 si chiede dove possano essere le immondizie di Napoli ormai ripulita. Okkio (con due cappa) dice il nostro, evidentemente estimatore di frodi: le immondizie possono uscire dalla porta ma rientrare dalla finestra. Spero soltanto che entrino dalla finestra del signor/a clorindo 63, così saprà dove sono andate a finire le immondizie di Napoli e della Campania. cesaresg Distinti saluti
#65 acd1948 (291) - lettore
il 13.11.08 alle ore 14:53 scrive:
ma non aveva detto che si sarebbe limitato a fare il nonno? mah.. certo che è proprio vero che ognuno ha il proprio concetto di "pulizia"......... avrebbe fatto meglio a continaure a star zitto!
#64 ager (358) - lettore
il 13.11.08 alle ore 14:33 scrive:
Sono nato e residente nello stesso paese che ha visto nascere Romano Prodi. Paese che ha dato i natali a personaggi illustri quali Matteo Maria Boiardo, Lazzaro Spallanzani, Antoni Valliseri sr e Antonio Vallisneri jr, in questo momento mi vergogno come un cane in chiesa di fronte a voi all'ennesima sparata del mio concittadino, e vi chiedo umilmente scuso, nel paese non siamo tutti così. Prendetevi comunque questa chicca cattocomunista, in paese gli ammnistratori locali vogliono dare la cittadinanza onoraria a Prodi.... Spiegatemi perchè debba avere cittadinanza onoraria chi è nato nel medesimo paese. A dire la verità c'è quasi da sperare che presto possano intitolargli una strada.... Sarebbe un bene per tutta l'Italia.
#63 clorindo (1219) - lettore
il 13.11.08 alle ore 14:26 scrive:
forse le discariche furono chiuse perchè non idonee...certo berlusconi ha ripulito napoli, ma dov'è finita la monnezza? quello che esce dalla porta poi rientra dalla finestra, okkio cari napoletani che le cose fatte a capocchia poi si pagano care
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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