martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
venerdì 20 febbraio 2009, 09:14

Ma il mister X ideale viene da destra Il laico, sociale e antifascista Fini


In assenza di rivali credibili il presidente della Camera potrebbe guidare il Pd: antico e moderno, elitario e popolare, soprattutto telegenico. E mai stato comunista

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook
Il copyright, lo confesso, non è del tutto mio, ma io ci metto il know-how, che è poi quello che serve e che conta nel tempo dell’I Care e dello Yes, we can... E quindi, e insomma, Why not Gianfranco Fini al posto di Walter Veltroni? L’idea me l’hanno data il professor Roberto Zavaglia, che è uno dei migliori analisti di politica internazionale in circolazione, e Andrea Marcenaro, ovvero il re dei corsivisti italiani, l’uno a voce, a cena, l’altro per iscritto, sul suo giornale, Il foglio, ma quella che per loro è una boutade, può anche divenire, come avrebbe detto Ciriaco De Mita, «un ragionamendo politico». Seguitemi. Si sa che Fini è stato fascista nella stessa logica con cui è divenuto antifascista. È un professionista della politica, ovvero un contenitore vuoto disponibile a riempirsi del liquido ritenuto in quel momento più potabile. La Destra oggi soffre di un problema di sovrappopolamento: ce n’è troppa, con troppi leader più o meno in competition e tuttavia con un capo incontrastato qual è Berlusconi. A lungo Fini si è immaginato come suo delfino, ma la scienza medica è contro di lui. È dell’altro giorno la notizia di un vaccino che, stando a dei ricercatori statunitensi, porterebbe l’età media oltre il secolo di vita... Fra trent’anni, insomma, avremo ancora Silvio premier e Gianfranco in lista d’attesa... È una strada chiusa. A Sinistra invece c’è il caos e la strada è aperta. Un po’ perché le sconfitte elettorali hanno sempre molti padri, un po’ perché quella generazione di cinquantenni è alla frutta, usurata dal suo continuo fondarsi e rifondarsi, dall’eccesso di sigle con cui si è nel tempo ribattezzata, dalla smania fratricida che l’ha pervasa, un pugnalarsi freneticamente alle spalle... È un caos umano, nel senso di leadership, ma anche politico, in quanto che cosa sia la Sinistra, che cosa sia di sinistra, nessuno lo sa più. La confusione è talmente grande sotto quel cielo che alle ultime elezioni regionali si è giocata la carta di un sardo-capitalista, Renato Soru, e su Repubblica l’intellettuale di riferimento Michele Serra si è riscoperto un teorico del Law and Order: ronde, vigilantes, magari qualche sana impiccagione preventiva ai lampioni del centro e della periferia... La deriva, dunque, è evidente, quella di una Sinistra che in mancanza d’altro scimmiotta la Destra, butta via Il Capitale e insegue i capitalisti. Chi dunque meglio di Gianfranco Fini la può rimettere in carreggiata, ridargli quell’anima sociale e solidale che è andata perduta fra l’acquisto di una barca nel Salento, una banca in Lombardia e tre camere a Manhattan? Fini, per fare solo qualche esempio, si è dichiarato favorevole al diritto di voto per gli immigrati, difende la laicità dello Stato e l’autonomia dell’individuo, è per le coppie di fatto ed è un critico severo del cesarismo, sia vero sia presunto, ha inaugurato la sua chat-on-line e ha già fatto sapere che il Festival di Sanremo non gli piace. In una parola, e insieme moderno e antico, elitario e popolare e non è forse questo il modo migliore per incarnare oggi la Sinistra? Il linguaggio, poi. Diciamoci la verità, la «lingua di legno» di Veltroni&C si è da tempo fatta insopportabile, un ritualismo bugiardo e fumoso dietro il quale si nasconde la totale mancanza di contenuti. Fini, invece, pur senza dire niente lo dice bene, e questo è se non altro un passo avanti sulla strada della chiarezza. Non siete convinti? Va bene, mettiamo giù allora il carico da novanta della telegenia. Si sa che il Cavaliere nero vince anche per questo e certo se gli opponi i borborigmi di Prodi, l’espressione patibolare di Fassino, il doppio mento di Veltroni, dove vuoi andare? Qui invece c'è un ancor piacente cinquantenne, un po’ stagionato ma sempre abbronzato, fresco papà, sub esperto. Vuoi mettere? Con lui sì che si riequilibra la partita, basta con le melensaggini piccolo-borghesi di pullman, caminetti, biciclette, mezze-calzette... Ma, dice qualcuno, ci sarebbe anche la carta Bersani... Dico, scherziamo? Bersani è di Piacenza, Fini è di Bologna, dialetto per dialetto meglio la dotta e la grassa Bologna che la irrimediabilmente provinciale Piacenza. Poi Bersani è calvo e non ha alcuna intenzione di ricorrere al trapianto, laddove Fini i capelli ce l’ha ancora e quindi non ha bisogno di procurarseli artificialmente. Infine, Bersani vuol dire D’Alema e allora siamo da capo a dodici, si ritorna alla celebre invettiva morettiana: «Con questi leader non vinceremo mai»... E l’antico fascismo finiano, diranno i duri e puri, gli inguaribili, gli immarcescibili? Be’, il Duce all’inizio era socialista, che c’è di male a sperimentare il percorso inverso? Del resto, se Veltroni non è mai stato comunista, nemmeno da piccolo, se Violante dice da grande di vergognarsene, Fini almeno può affermare con orgoglio che questo tipo di abiura non ha bisogno di farla, lui comunista non è mai stato. Quanto al «nero» peccato originale, si è già cosparso più volte il capo di cenere, e per la verità non solo quello... Da qualunque parte la si guardi, la candidatura di Fini alla guida dei Pd è perfetta. È una figura istituzionale, e stato ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, e un paladino della Costituzione, è alto come Obama... Si può fare, insomma, Yes, we can.
23 commenti su  1  2  3  4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#23 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 22.02.09 alle ore 10:57 scrive:
*#16 lincoln-petersen*- Il mio commento su Fini non era tanto nella fattispecie (quasi tutti anche del centrodestra,diversamente da quel che pensano a"sinistra")e' contro il binomio immigrati-delinquenti. Il mio discorso su Fini di sinistra teneva conto delle radici storiche e della storia di Fini. Il fascismo,in specie il mussolinismo cui faceva riferimento il partito in cui Fini milito' in passato,e'come tutti ben sanno una derivazione (se si vuole,anche una deviazione) del socialismo dell'epoca.E conteneva in se' molte delle spinte socialiste in campo soprattutto economico.Non a caso venne chiamato e si autodichiaro' "destra sociale".Quelli dell'Msi avevano posizioni stataliste tipiche anche della "sinistra".E secondo me queste posizioni sono rimaste nel Dna dell'area di Fini.
#22 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 22.02.09 alle ore 10:55 scrive:
Quindi non e' un caso che sia stato,anche paradossalmente (ma,appunto,a mio avviso non tanto paradossalmente) proposto come segretario del Pd,mentre nessuno di e'sognato di proporre Bossi o Berlusconi o qualcuno degli altri. Infine,ritengo che Fini stia facendo le dichiarazioni che ultimamente (ma da ben prima delle ultime elezioni) fa per motivi di "corrente" e di potere all'interno del centrodestra. E,se trovo logico politicamente che cio'avvenga (la politica e' anche questo), giudico sbagliato politicamente farlo coram populo, perche' questo "divisionismo" e' l'esatto contrario di quello che gli elettori di centrodestra vogliono e si aspettano da quelli che han votato. Mi scuso del ritardo,ho subito un black out di fue giorni,che potrebbe ripetersi.
#21 monitor (50) - lettore
il 20.02.09 alle ore 18:27 scrive:
Caro Solinas, alcuni giorni fa ho inviato all'Occidentale una mail dal seguente tenore: Fini ha terminato la corsa lasciata incompiuta dall'Avo per i noti motivi. Nenni, nell'altro mondo, è andato ad abbracciare il vecchio compagno di lotta.
#20 Pileoles (170) - lettore
il 20.02.09 alle ore 16:45 scrive:
Ma quale Fini, per far vincere la sinistra dovremmo prestare a loro il nostro Berlusconi per un annetto (!)
#19 andreaIsGold (30) - lettore
il 20.02.09 alle ore 15:54 scrive:
problemi del paese, e non più sulla menzogna screditoria su cui si è appoggiata la politica dell'irreale della recente, ma vecchia Sinistra.
23 commenti su  1  2  3  4  5   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi